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Congedo parentale per COVID: ecco chi potrà stare a casa per curare i figli in DAD

di Niccolò De Rosa - 15.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il nuovo Dl ha dato il via libera al congedo parentale per i genitori che dovranno badare ai figli a causa delle scuole chiuse: ecco come funzionano

Il Consiglio dei Ministri ha approvato le nuove disposizoni che regoleranno la vita dei cittadini fino al 6 aprile. L'ennesima stretta anti-contagio è infatti stata resa necessaria dall'ultima impennata di dati negativi provenienti da quasi tutto il Paese e i vertici delle istituzioni confidano che le restirzioni, supportate dall'avvio della campagna di vaccinazione di massa, possano imprimere una svolta decisiva nell'evoluzione della pandemia in Italia.

Tra i punti salienti delle misure, oltre all'estensione della zona rossa in tutta la nazione per il weekend di pasqua e Pasquetta, quello che interessa maggiormente le famiglie riguarda la reintroduzione del congedo parentale che, alla luce della chiusura delle scuole, consentirà ad un solo genitore per nucleo famigliare di rimanere a casa per badare ai figli in Didattica a Distanza.

Il congedo parentale per Covid

Il Decreto Legge del 13 marzo 2021 ha disposto una copertura di circa 290 milioni di euro (282,8 milioni di euro, per l'esattezza) per far fronte alle difficoltà delle famiglie che si troveranno a gestire gli impegni lavorativi dei genitori e, allo stesso tempo, dovranno badare ai figli costretti a seguire le lezioni scolastiche da casa.

Naturalmente il ricorso allo smartworking rimane la soluzione privilegiata, ma non tutte le aziende o le imprese possono garanture questa possibilità ai loro dipendenti e in tal case entra il gioco il nuovo congedo parentale per Covid, ossia un periodo di astensione dal lavoro che viene regolamentato nell'Articolo 2 dell'ultimio Dl già pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Le regole del nuovo congedo parentale per Covid

Stando alle disposizioni del Decreto Legge, ecco come funziona il congedo e la richiesta di smartworking.

Chi può beneficiarne?

  • I genitori (uno solo per famiglia) di minori conviventi di 16 anni possono richiedere di entrare in smartworking per il periodo corrispondente - in tutto o in parte - alla durata della DaD del figlio. Questo provvedimento è valido anche in caso di quarantena o contagio del figlio in questione.
  • I genitori di minori conviventi di 14 anni invece, qualora non fosse possibile ricorrere allo smartworking potranno - sempre uno per famiglia - richiedere il congedo parentale retribuito al 50% del consueto compenso da contratto.
  • Tale astensione dal lavoro viene accordata anche ai genitori di figli con disabilità iscritti a scuole di ogni ordine e grado che abbiano adottato la didattica a distanza.
  • Un genitore di figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni può anche rifiutare lo smartworking e richiedere la totale astensione dal lavoro, ma senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa. Tuttava in caso di tale scelta non potrà essrevi licenziamento o demansionamento da parte del datore di lavoro.

Il bonus Baby Sitter

Il Dl dispone anche che i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, gli autonomi, il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso impiegati per l'emergenza Covid-19 e i dipendenti del settore sanitario abbiano la possibilità di accedere ai bonus per l'assunzione dei servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali.

Tale provveedimento però riguarda:

  • I genitori di figli conviventi minori di 14 anni.
  • I genitori che non stiano già usufrendo del bonus asilo nido.
  • Un solo genitore per nucleo famigliare.

Come accedervi?

Per beneficiare delle misure sopra elencate bisognerà rivolgersi all'INPS.

Domande e risposte

Chi può richiedere il congedo parentale per Covid?

I genitori di minori di 14 anni (uno solo per famiglia) con retribuzione al 50%.

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