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Conto corrente per minorenni: da quando farlo e come funziona

di Elena Berti - 29.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I minorenni alle prese con la prima paghetta hanno bisogno di un conto corrente. Il conto corrente per minorenni però come funziona?

Un conto corrente per bambini offre a tuo figlio un modo per accedere ai propri soldi senza dover portare con sé contanti. Può ricevere la paghetta, i soldi del compleanno, gli assegni e qualsiasi reddito derivante dal lavoro direttamente sul proprio conto bancario. Ma come funziona e quando è meglio iniziare?

In questo articolo

Il conto corrente per minorenni: come funziona

L'apertura di un conto corrente è un passo fondamentale per educare i bambini al concetto di risparmio. Fino a oggi hanno tenuti i loro soldi da parte, ma senza forse capirne esattamente il valore, o magari li avete gestiti voi genitori. È arrivato il momento di passare allo step successivo, sia perché si rendano conto del valore del denaro sia perché, se iniziano a uscire e hanno bisogno di soldi, possono così essere autonomi.

Ma i bambini possono aprire un conto corrente? No, occorre essere maggiorenni, ma i genitori possono farlo per suo conto: mamma e papà si occupano dell'apertura ma poi, nei fatti, è il bambino a essere il titolare del conto. Attenzione: non è invece possibile cointestare un conto a un bambino e a un genitore, questo per tutelare il minore che potrà poi successivamente decidere eventualmente di farlo.  

Da quando aprire un conto corrente

Si può aprire un conto corrente a minori di ogni età, anche se solitamente c'è una differenza tra i minori e i maggiori di 12 anni.  

Per i bambini dalla nascita fino ai 12 anni, infatti, non si apre un vero conto corrente ma un libretto di risparmio. Il vantaggio di questo prodotto finanziario è che non ha nessun costo, ma non può essere usato come un classico conto. Ha però un tasso di interesse interessante che permette di far crescere il patrimonio negli anni, seppur in percentuali minime.

Dai 12 anni in su è possibile invece intestare ai figli un vero conto corrente, che può essere usato in ogni modo: per incassare, fare bonifici, richiedere carte di pagamento e via dicendo.

 

Le tipologie

Vediamo come funziona più nel dettaglio l'apertura di un conto corrente ai bambini.

Conto corrente

Come dicevamo, per aprire un conto corrente a un minore serve un genitore o chi ne ha la patria potestà. Il titolare è il bambino o ragazzo, che però non potrà gestirlo in autonomia. Si tratta di conti particolari con costi di gestione molto bassi.  

 

Conto deposito

Il conto deposito, chiamato anche libretto di risparmio, è gestito in tutto e per tutto dai genitori. È lui quindi che versa i soldi sul conto, per esempio, mentre il titolare minorenne potrà prenderne possesso e disporne solo a 18 anni.

 

Come si apre un conto corrente per minori

Per poter aprire un conto corrente ai bambini bisogna presentare: 

  1. un documento di riconoscimento del genitore e del bambino
  2. un documento che attesti il legame di parentela o la patria potestà

Anche se il bambino non può disporre come vuole del conto fino ai 18 anni, è lui che resta l'unico proprietario dei soldi che vi sono versati.  

Le alternative

Oltre ai conti correnti e ai conti deposito esiste la possibilità di aprire delle carte conto, che non sono veri e propri conti ma permettono comunque di gestire i soldi in maniera autonoma. Si tratta di carte prepagate che hanno un loro Iban, quindi possono essere usate per ricevere o inviare soldi oppure per acquisti online, il tutto limitato alle somme presenti realmenti per la carta.  

In pratica, se volete che vostro figlio non resti senza soldi quando esce con gli amici, potete dotarlo di una carta conto, in modo da ricaricarla via via che ne ha bisogno. Può essere usata come bancomat, ma il prelievo è sempre immediato.  

Quali operazioni sono connesse ad un conto corrente per minori

I conti deposito non danno possibilità di fare operazioni, mentre i conti correnti per i ragazzi fino a 17 anni hanno diverse funzionalità, come versare denaro, prelevarlo, effettuare o ricevere bonifici, incassare o emettere assegni, pagare le bollette o ancora ricaricare carte prepagate.

 

Questo è il miglior modo, quindi, per imparare a gestire i propri soldi e per entrare nel mondo dei grandi responsabili dei propri risparmi.  

Quali sono i conti correnti per minori presenti sul mercato?

Ecco alcune banche, fisiche e online, che propongono opzioni interessanti per i bambini e i ragazzi.

Tra le online figurano:

  • Webank - home banking, zero spese, bancomat, trading, carta prepagata e carta di credito;
  • Conto N26, come la precedente, ma non offre il trading, la carta prepagata e la carta di credito.

Tra le banche fisiche invece vi segnaliamo:

  • Unicredit Genius bimbi è per i bambini fino a 12 annik, mentre Genius teen è per chi ne ha tra 13 e 17. Entrambi hanno operazioni illimitate, carta di debito prepagata, diversi sconti, prelievi gratuiti e molto altro;
  • Cariparma - Nowbanking è un conto online con tutte le funzionalità e la linea Vyp include una carta prepagata e un piano di accumulo per chi ha meno di 17 anni;
  • Intesa SanPaolo XME è un conto corrente per minori che ha il parental control. Anche se il titolare può fare tutte le operazioni, il genitore può mettere dei limiti proprio come sul cellulare. Interessante la funzione del salvadanaio virtuale e quella del servizio paghetta, ma anche My Key, un servizio che aiuta a monitorare le operazioni;
  • BNL - ha un conto corrente per minori senza alcun costo di attivazione né mensile, anche le operazioni sono gratuite ed è possibile mettere dei limite ai prelievi;
  • UBI - anche qui un conto senza spese e con prelievi gratuiti, oltre a una carta debito e una prepagata.

Aprire un conto corrente alle figlie e ai figli è un ottimo modo per insegnare loro l'importanza del risparmio e renderli autonomi!

Aggiornato il 22.06.2021

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