RISPARMIO

Coupon per mamme: una guida per orientarsi

Di Zelia Pastore
couponfamiglia
30 Giugno 2016
Comprare online è facile e veloce e, grazie ai coupon, è anche conveniente. Per le mamme e le famiglie in generale, in rete si possono trovare svariati tipi di offerte: ma attenzione a come far valere i propri diritti di consumatori. Per orientarci al meglio in questo campo abbiamo chiesto aiuto agli esperti di Altroconsumo.
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Comperare online è facile e veloce, evita code, stress e perdite di tempo, e se fatto attraverso i coupon, dove con questo termine si intendono codici sconto per gli acquisti in rete, può garantire anche un buon risparmio. La moda è scoppiata da un po’ di anni (anche grazie a trasmissioni importate dall'America su Real Time come “Pazzi per la spesa”, dove il grido di battaglia è “minima spesa, massima resa”) e, complice la crisi, resiste nel tempo. Per le mamme e le famiglie in generale, in rete si possono trovare svariati tipi di offerte.

 

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Cosa si trova in rete

Le categorie maggiormente ricercate dalle mamme sul tema “puericultura” sono igiene, nutrizione e giocattoli: navigando in rete alla ricerca di coupon, vi potete imbattere in pannolini lavabili su Ebay, ma anche spedizioni gratuite per giochi su Toyscenter. E se guardate nella colonna destra di Nostrofiglio troverete molti sconti, ad esempio, per gli abiti e accessori su Prenatal, mentre per le mamme in dolce attesa si trovano abiti premaman su Asos, ma abbiamo anche sconti sui prodotti Disney e viaggi Expedia

 

Per dare un’indicazione di massima nel mare magnum di siti che offrono codici sconto, vi segnaliamo alcuni di quelli più facilmente navigabili anche da chi non è velocissimo su Internet.

Come si fa


Per avere codici sconto da scaricare, stampare e portare nei punti vendita c’è Buonopertutti.it, il sito del Corriere della Sera: si possono trovare buoni per l’acquisto di omogenizzati, biscotti, pannolini, pennarelli e quant'altro. Bisogna solo fare attenzione alla scadenza, perché gli sconti sono determinati nel tempo.

 

Su Sconty.it i buoni (se ne possono scaricare massimo 10 alla volta) variano dai 50 centesimi ai 2 euro, anche qui c’è la data entro cui è possibile utilizzarli e i negozi dove possono essere “sfruttati”.

 

Su Codicesconto si trovano sia codici da spendere nei negozi online sia raccolte in un unico sito tantissime offerte del momento, praticate dagli store online delle catene stesse (come ad esempio la promozione sui teli mare con i personaggi Disney).

 

Mentre su Groupon, il più famoso della categoria, si trovano dei veri e propri sconti su offerte di ogni genere, dagli oggetti di largo consumo alle cene fuori alle vacanze. La modalità di ricerca è sul sito per località, ma ci si può anche iscrivere alla newsletter via mail. 

 

 

Sconti sì, ma con attenzione!

 

Sembrerebbe un sistema molto vantaggioso per il consumatore, ma non è tutto oro quel che luccica. Il risparmio per i consumatori c’è - in media del 48% sul prezzo pieno - ma è inferiore a quanto promesso online nel 47% dei casi, e della ricevuta fiscale spesso non c’è traccia: a dare questi numeri è Altroconsumo, in un’inchiesta condotta su dieci siti web che vendono coupon (Getbazza, Glamoo, Groupalia, Groupon, Kgbdeals, Jumpin, Letsbonus, Poinx, Prezzofelice, Tuangon).

 

Moltissima attenzione va posta, sia per i piccini ma soprattutto per i genitori, sul tema “prestazioni di tipo medico”. Altroconsumo ha raccolto 130 segnalazioni di soci - e ha verificato con i propri esperti di persona - divisi su quattro città (Milano, Roma, Bari e Palermo).  La perplessità maggiore che emerge dall’indagine, oltre al rischio di scarsa accuratezza nella visita (cosa che può accadere anche nel servizio pubblico o tra le mura del più rinomato specialista) è il fatto che si viene spinti ad acquistare visite, accertamenti ed esami di ininfluenti sulla qualità della salute, come se si trattasse di una merce qualsiasi.

 

Far valere i propri diritti: come?

 

E nel caso in cui un prodotto non vada bene, non sia corrispondente a quello richiesto da voi o sia difettoso, come far valere i propri diritti? Sempre Altroconsumo, nel valutare la disponibilità di un sito come Groupon a risarcire in caso di problemi (cercando di far valere il diritto di recesso e provando anche a chiedere l’annullamento dell’acquisto) ha riscontrato che nell’81% dei casi in cui c’è stato un problema di non corrispondenza tra il buono e il servizio ricevuto, il sito non si è assunto alcuna responsabilità e non ha provveduto ad alcuna forma di risarcimento. Nel corso del tempo però, e anche grazie alle battaglie portate avanti da associazioni di consumatori come Altroconsumo, anche colossi del rango di Groupon hanno rivisto le loro policy, impegnandosi a riconoscere ai clienti dei rimborsi in caso di recesso, mancata generazione del coupon, chiusura del partner o rifiuto del coupon, richiesta di pagamenti aggiuntivi non previsti nell’offerta, mancata consegna o consegna di un bene diverso da quello offerto, mancato rispetto dei termini di consegna o in relazione a specifiche occasione come il Natale.

 

Ogni sito ha il servizio clienti, quindi si può mandare una mail con tutta la documentazione del caso e successivamente fare una telefonata per sollecitare una risposta.

 

Non sempre si può cambiare idea

Una soluzione pratica e sempre efficace per sapere come essere rimborsati è rivolgersi alle associazioni dei consumatori. Ivano Daelli, coordinatore del centro competenza economico-giuridico Altroconsumo, ci ha fornito dei consigli pratici per il recesso in un vademecum.

 

  • Hotel, voli, ristoranti, dvd, software, con il coupon non puoi cambiare idea: nel caso dei ristoranti, dei servizi turistici (hotel, voli...) e di quelli relativi al tempo libero (corsi di scacchi, vela...) quando al momento della conclusione del contratto il professionista si impegna a fornire le prestazioni a una certa data o in un periodo prestabilito, la legge non prevede il diritto di recesso. Per questi servizi, i siti non sono tenuti a farvi cancellare il coupon né a concedervi di cambiare idea. Lo stesso vale se comprate dvd, software informatici sigillati o abbonamenti a giornali o riviste.
  • In tutti gli altri casi si può recedere: se cambiate idea dopo aver acquistato un coupon potete recedere, come per tutti i contratti a distanza (art. 64 del Codice del consumo) senza spese e senza bisogno di specificarne il motivo, entro 14 giorni lavorativi con l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento.
  • Ma si può cambiare idea e recedere anche quando si riceve il bene acquistato, sempre entro 14 giorni dalla data di ricevimento dello stesso (se si tratta di un servizio dal giorno della conclusione del contratto).
  • Il rimborso del coupon avviene con riaccredito sulla carta con la quale abbiamo effettuato il pagamento. Può succedere che il sito di social shopping non rimborsi tramite coupon, ma si riservi la facoltà di accreditare la somma in buoni regalo da spendere sul sito stesso: in questo caso potete rifiutare e chiedere il riaccredito della somma sulla carta di credito.