TUTTE LE DETRAZIONI

Detrazioni per i figli a carico, le novità per la dichiarazione dei redditi

Di Alice Dutto
detrazionifigliacariconovita
05 Marzo 2019
Che cosa si intende per figli a carico e quali sono le spese che si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi 2018, che presenteremo quest'anno? Ecco tutte le novità spiegate da Davide Roncarolo, dottore commercialista e revisore legale
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Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi ed è quindi opportuno conoscere le principali novità previste per quest'anno rispetto a quanto previsto per gli anni precedenti.

 

Ci guida in questo percorso Davide Roncarolo, dottore commercialista e revisore legale dello studio associato Pastore & Roncarolo di Vercelli, in particolare per quanto riguarda detrazioni e deduzioni per figli a carico, e spese di gestione familiare, nella compilazione del 730 e del modello Unico.

 

I figli a carico


Per essere considerati tali, i figli a carico non non devono aver percepito un reddito superiore a 2.840,51 euro nel 2018. «Dall'anno prossimo, questa soglia passerà a 4mila euro per tutti i figli di età inferiore ai 24 anni come previsto dalla Legge di Bilancio 2018» precisa Roncarolo.

 

1. Spese scolastiche detraibili


«Una delle principali novità del 2018, che incide sulla dichiarazione dei redditi da presentare quest'anno, è relativa all'innalzamento del limite di spesa detraibile per le spese scolastiche non universitarie che si è alzata a 786 euro, mentre nel 2017 era di 717 euro» sottolinea Roncarolo.


La detrazione Irpef al 19% fino a un massimo di 786 euro, quindi, è prevista per le spese di frequenza delle scuole dell'infanzia, scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e scuole secondarie di secondo grado, inclusi tutti gli istituti scolastici statali, paritari privati e degli enti locali.

Tra queste, oltre alle tasse di iscrizione e frequenza, sono inclusi i contributi obbligatori e volontari, la mensa scolastica, i servizi scolastici integrativi (assistenza al pasto, pre e post scuola), gite scolastiche, assicurazione della scuola, e ogni altro contributo scolastico finalizzato all'ampliamento dell'offerta formativa e deliberato dagli organi di istituto (es. corsi di lingua, teatro, ecc).

 

«L'anno prossimo il limite verrà ulteriormente alzato e nel 2019 si potranno detrarre fino a 800 euro sulle spese scolastiche sostenute nel 2018» precisa l'esperto.

 

 

2. Spese detraibili per soggetti affetti da DSA

«Un'altra delle novità previste per quest'anno è la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi 2018 le spese sostenute da e per i soggetti affetti da Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA). Tra queste rientrano le spese sostenute per l'acquisto di sussidi tecnici e informatici, strumenti che favoriscono la comunicazione verbale e strumenti compensativi».
 

​Spese detraibili per alimenti speciali ai fini medici


Rimangono invariate le regole previste per il 2018 per quanto riguarda gli alimenti speciali a fini medici: si potranno detrarre quelli per le persone diabetiche o con problemi di metabolismo, con quota scalabile del 19%, mentre continua a rimanere escluso dalla detrazione il latte artificiale per neonati.

3. Spese detraibili per i mezzi pubblici


«Da quest'anno si applicherà la reintroduzione della detrazione del 19% per l'abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale sostenuta anche dai familiari a carico per una spesa massima di 250 euro».
 

 

4. Bonus per mobili ed elettrodomestici


Rimane ancora valido per la dichiarazione dei redditi di quest'anno il cosiddetto bonus mobili ed elettrodomestici che è stato introdotto dalla Legge n. 232/2016. Questi i parametri che consentono:

  • le detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2018
  • in 10 anni
  • delle spese sostenute per mobili ed elettrodomestici destinati all'arredamento dell'immobile ristrutturato
  • fino a una spesa massima di 10mila euro (indipendentemente dal valore della ristrutturazione)
  • a condizione che siano presenti spese per ristrutturazione sostenute nell'anno 2017 e/o 2018.

«A tal proposito, si segnala che dal 21/11/2018 devono essere comunicate all'Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) anche le informazioni relative agli interventi di ristrutturazione edilizia che hanno comportato un risparmio energetico».