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Eredità ai minori

Cosa bisogna fare se un minore riceve una eredità da una persona defunta

Di Giulia Foschi
testamento

28 Dicembre 2017
Può accadere che un minore riceva una eredità da un parente o da un estraneo, e non si sappia come procedere (considerando inoltre che non sempre il bene si rivela utile). Un avvocato ci consiglia tutti i passaggi da seguire

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Che sia da parte dello zio d'america o da uno sconosciuto benefattore, quando un minore eredita dei beni da un genitore, da un parente o anche da un estraneo, i genitori devono seguire un iter preciso, rivolgendosi al tribunale. 

 

L'avvocato Damiana Stocco di AIAF - Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, ci spiega come funziona la procedura.

 

Le linee guida

 

«Perché il bambino diventi erede è necessario che i rappresentanti legali del minore e i suoi genitori (o se non ci sono il tutore), accettino o rifiutino l’eredità. La prima valutazione da fare è se l’eredità abbia una utilità oppure no: ad esempio se il nonno lascia un immobile di grande consistenza ma che non vale nulla perché necessita di interventi di ristrutturazione costosissimi, allora può non essere utile al minore; in questo caso si può rinunciare. Sia che si decida di accettare, sia che si voglia rinunciare all'eredità, bisogna sempre rivolgersi al tribunale della città dove aveva residenza il defunto chiedendo di essere autorizzati ad accettare con beneficio d'inventario o a rifiutare».

 

 

La perizia

 

Come fare a capire se il bene lasciato in eredità è utile oppure no?

 

«Si chiede una perizia - spiega l'avvocato -: recentemente ho gestito il caso di una bambina alla quale il padre scomparso ha lasciato una casa; abbiamo fatto una verifica producendo una perizia con un tecnico e scoprendo che purtroppo era gravata da un mutuo enorme, per cui la bambina avrebbe ereditato solo debiti. La perizia va fatta in ogni caso, per essere sicuri. Successivamente ci si rivolge al tribunale».

 

Il beneficio d’inventario

 

Nel caso in cui si decida di accettare l’eredità, se l'erede è un minore l’accettazione avviene sempre con beneficio d'inventario, «una forma di tutela nei confronti del minore che divide il patrimonio del bambino dal bene che ha ereditato: in questo modo gli eventuali creditori dell’eredità potranno rifarsi solo sul bene, e non sui suoi averi».

 

Per procedere all’inventario il notaio o la cancelleria del tribunale al quale ci si è rivolti faranno un elenco di tutti i beni, mobili e immobili, della persona deceduta.

 

 

I tempi

 

La legge prevede, in termini generali, che l’eredità debba essere accettata entro dieci anni, però una norma particolare stabilisce che quando la persona che eredita è un minore quest’ultimo abbia facoltà di decidere se accettare l’eredita entro il compimento del 19esimo anno di età: «Il ragazzo ha un anno di tempo dal raggiungimento dalla maturità. Se non dovesse effettuare l’accettazione secondo la procedura che abbiamo spiegato (cioè con beneficio d’inventario, obbligatorio per i minorenni) allora a questo punto diventerebbe erede puro e semplice, e non ci sarebbe più distinzione tra l’eredità e i suoi beni».