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Flessibilità del Congedo di Maternità: come funziona e procedura

di Niccolò De Rosa - 14.10.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La nuova flessibilità del congedo di maternità consente alle donne di lavorare fino al giorno del parto e stare a casa per i 5 mesi successivi

Il congedo di maternità è cambiato e ora - se le sue condizioni lo permettono - di rimanere a lavoro fino all'ultimo, facendo scattare il congedo di maternità dal momento del parto. Ecco come funziona la flessibilità del congedo di maternità.

In questo articolo

Congedo di maternità flessibile: cos'é?

Fino a poco tempo fa,la futura mamma lavoratrice poteva scegliere di godere o di due mesi di congedo precedenti al parto e i tre successivi, o un solo mese prima del parto e i quattro dopo la nascita del figlio. Dalla legge di bilancio 2019 (n. 145/2018) il congedo di maternità si è però arricchito di una variante ancora più "flessibile" che consente alle donne di lavorare fino al nono mese di gravidanza, facendo quindi scalare il congedo obbligatorio di cinque mesi solo dopo il parto.

Naturalmente però per usufruire di questa modalità bisogna presentare la domanda per congedo di maternità (sia al datore di lavoro, sia sul portale online delll'Inps) già due mesi prima della presunta data del parto. Non solo, in questo caso servirà anche il benestare del medico e rispettare un iter particolare atto a tutelare in primis la salute della lavoratrice e, ovviamente, del bimbo in arrivo.

Tale flessibilità, inoltre, può essere interrotta su richiesta della lavoratrice o, in automatico, in caso di malattia.

Flessibilità del Congedo di Maternità: la procedura

Come si può ottenere il congedo di maternità flessibile?

La prima cosa da fare, già in prossimità del nel settimo mese di gravidanza, è raccogliere tutti i documenti. Servono:

  • Una dichiarazione firmata da parte del medico specialista (o convenzionato) del Servizio sanitario nazionale in cui si afferma l'assenza di pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro fino alla data presunta del parto. Tale foglio, in pratica, dichiara che la madre può rimanere sul posto di lavoro fino all'ultimo senza pericoli per la sua salute e quella del bimbo in arrico.
  • Certificato medico di gravidanza con data presunta del parto
  • Relazione sulle mansioni dalla dipendente (deve essere redatta e firmata dal Responsabile della lavoratrice)
  • Richiesta di usufruire interamente del congedo di maternità dopo la data presunta del parto, astenendosi quindi dal servizio a partire da tale giorno.

La documentazione medico-sanitaria deve essere presentata in originale direttamente allo sportello presso la Struttura territoriale, oppure spedita a mezzo raccomandata, in un plico chiuso riportante la dicitura "Contiene dati sensibili".

L'intera pratica deve essere inoltrata al datore di lavoro e all'INPS prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza.

Riassunto delle modalità del congedo di maternità

Con la Flessibilità del congedo di maternità, oggi le donne lavoratrice i dolce attese si trovano di fronte a tre possibilità per godere dei cinque mesi (obbligatori) di astinenza dal proprio impiego:

  • Due mesi prima del parto e tre mesi dopo la nascita del bimbo
  • Un mese prima del parto e quattro mesi dopo la nascita del bimbo
  • Nessun giorno di congedo fino al parto e poi cinque mesi consecutivi di congedo dopo la nascita del bimbo (nuova opzione "flessibile)

FONTI: INPS

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