Tasse

Imu e Tasi 2016: chi e cosa si deve pagare

Di Niccolò De Rosa
euro-870757_640
08 Giugno 2016
Il 16 giugno scadono i termini per il primo acconto delle imposte Imu e Tasi. Ecco qualche informazione
Facebook Twitter Google Plus More

Entro il 16 giugno dovranno essere versati gli acconti (o l'intera imposta) per l'Imu (Imposta Municipale Unica) e la Tasi (Tributo per i Servizi Indivisibili); il saldo finale dovrà invece essere presentato entro il 16 dicembre prossimo.

 

Rispetto agli anni passati sono state apportate alcune modifiche dalla Legge di Stabilità 2016, con nuove esenzioni  e la possibilità di aliquote aumentate a discrezione dei Comuni (che però avrebbero dovuto delibare i nuovi parametri entro il 30 aprile).

Immutata invece la modalità di pagamento, con l'acconto che dovrà essere pari al 50% dell'importo totale.

 

NOVITÀ IMU E TASI DEL 2016

Da quest'anno è previsto l’esonero TASI per le abitazioni principali di proprietari e inquilini, a meno che esse non rientrino nelle categorie di lusso (cioè immobili compresi nelle categorie A/1, A/8 e A/9).

 

Per quanto riguarda i fabbricati “merce” , la TASI potrebbe essere ridotta fino all'1 o 2,5 per mille o azzerata del tutto.

 

Per i comodati (cioè i prestito gratuiti di un immobile) è prevista una diminuzione del 50% su IMU e TASI, a patto però che il proprietario in questione abbia la residenza principale nello stesso comune in cui si trova l'immobile "prestato".

Una riduzione (però del 25%) verrà applicata anche sugli immobili locati a canone concordato e il nuovo regime di calcolo della rendita catastale relativa ai fabbricati produttivi con macchinari “imbullonati”.

 

L'Imu invece presenta sostanziali mutamenti nelle regole d’imposizione sui terreni agricoli, dove l’esenzione si applica solo ai terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

 

L'Imu resta da pagare per seconde e terze case. Eventuali inquilini con regolare contratto d'affitto non dovranno versare nulla, perché ciò spetterà al padrone di casa.

 

LE ALIQUOTE

 

Per calcolare l’esatta cifra da versare, si deve applicare alla base imponibile l’aliquota deliberata da ogni Comune per la categoria catastale cui l’immobile appartiene. L’imposta poi dovrà essere rapportata alle quote e ai mesi di possesso.

 

CALCOLA QUI L'IMU ON-LINE