Istat e lavoro

Lavoratrici precarie: nel 40% dei casi sono madri

Di Niccolò De Rosa
lavoro-donna
06 Luglio 2017
Secondo l'Istat una parte consistente dei "lavoratori atipici" è composto da mamme, oltre che da moltissimi giovani
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Il lavoro “atipico”, ossia quello precario è sempre più diffuso nel nostro Paese.

 

Secondo i recenti dati Istat, quasi un giovane (tra i 15-34 anni) su quattro è impiegato in lavoro con contratto a termine o in una collaborazione. Il possesso di una laurea, almeno negli anni immediatamente successivi al conseguimento accademico, non sembra migliorare: per il 21% circa di precari diplomati, il resoconto Istat parla di un 35,4% di neolaureati con contratto "atipico". Certo, nel tempo l'utilità degli studi superiori viene fuori, ma è comunque un dato allarmante.

 

Tale condizione però interessa anche il mondo più "adulto" e con responsabilità famigliari (leggasi: figli a carico).

 

«Nel 2016 un terzo degli atipici ha tra 35 e 49 anni - ha spiegato nella relazione alla Camera Giorgio Alleva, presidente dell’Istat - con un’incidenza sul totale degli occupati dell’8,9%; tra le donne il 41,5% delle occupate con lavoro atipico è madr

Tale situazione in molti casi impedisce a molte famiglie di acquistare una casa di proprietà o di programmare il futuro a lungo termine. Anche per questo molte donne ritardano sempre di più la scelta di diventare madri.