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Libretto famiglia: che cos'è e a cosa serve

di Penelope Greco - 26.07.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il Libretto famiglia INPS serve per retribuire prestazioni di lavoro occasionale. Viene utilizzato per retribuire colf, badanti, baby sitter. Come si richiede?

Il Libretto famiglia INPS è uno strumento che serve per retribuire prestazioni di lavoro occasionale come la tata, la badante e la colf composto da titoli di pagamento, ovvero voucher, del valore di 10 euro l'uno. È uno strumento nominativo per pagare attività lavorative saltuarie effettuate da lavoratori occasionali. Viene erogato dall'INPS, previa registrazione dell'utilizzatore e del prestatore sul portale web dell'ente, ed è soggetto a specifici limiti economici. Il libretto è come dei voucher Inps che hanno preso il posto dei buoni lavoro.

In questo articolo

Libretto Famiglia: come funziona

Il Libretto Famiglia è stato introdotto dall'art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. Possono acquistare il Libretto famiglia INPS solo le persone singole, che non esercitano quindi attività professionale o d'impresa. La registrazione per richiedere il Libretto di famiglia è gratuita.

Come funziona

Sia la persona che lo utilizza che il lavoratore occasionale devono essere registrati sul portale web dell'INPS (Prestazioni e Servizi > Prestazioni di lavoro occasionale: libretto famiglia). Basta acquistare il Libretto:

  • mediante versamenti tramite F24 modello Elide, con causale LIFA
  • tramite il "Portale dei pagamenti" INPS e utilizza i voucher INPS da 10 euro per pagare il prestatore.

Entro il terzo giorno del mese successivo allo svolgimento della prestazione la persona deve comunicare all'INPS:

  • i dati identificativi del lavoratore
  • il compenso pattuito
  • il luogo di svolgimento
  • la durata della prestazione
  • l'ambito di svolgimento 

L'INPS, entro il 15 del mese successivo a quello della prestazione, paga direttamente i compensi pattuiti al lavoratore. Normalmente, per utilizzare il Libretto di famiglia, non si deve avere in corso o nei 6 mesi precedenti un rapporto di lavoro con il lavoratore. 

Iscrivere anche i nonni

I nonni si iscrivono come "utilizzatori" e anche loro devono chiedere l'iscrizione. Devono accedere al portale sempre con Spid o Pin dispositivo e accreditarsi come "prestatori"

Libretto Famiglia: a cosa serve

Con il Libretto di famiglia si possono retribuire:

  1. piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  2. assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  3. insegnamento privato supplementare.

I titoli di pagamento del Libretto hanno un valore singolo di 10 euro all'ora, mentre l'importo effettivamente corrisposto al lavoratore è pari a 8 euro. Il valore dei buoni, infatti, è così suddiviso:

  • 8,00 euro per il compenso a favore del prestatore;
  • 1,65 euro per la contribuzione ivs alla Gestione separata INPS;
  • 0,25 euro per il premio assicurativo INAIL;
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell'erogazione del compenso al prestatore.

Libretto Famiglia: come richiederlo

Per richiedere il Libretto di famiglia bisogna

  1. registrarsi sulla piattaforma INPS delle prestazioni occasionali
  2. versare l'importo per pagare le prestazioni, acquistando i titoli da 10 euro tramite F24 modello Elide, con causale LIFA, oppure tramite il "Portale dei pagamenti" INPS, che viene visualizzato nel "Portafoglio elettronico";
  3. comunicare la prestazione lavorativa, inserendo il compenso previsto, che sarà poi corrisposto dall'INPS al lavoratore.

Il lavoratore, dalla sua parte deve:

  1. registrarsi sulla piattaforma INPS delle prestazioni occasionali, nell'area dedicata ai prestatori di lavoro, inserendo dati anagrafici e recapiti;
  2. scegliere la modalità di pagamento, tra accredito su conto corrente e bonifico domiciliato con riscossione in contati presso un ufficio postale;
  3. confermare le prestazioni effettuate, visualizzabili nell'"Elenco prestazioni".

Le procedure di registrazione e di comunicazione dei dati relativi alla prestazione lavorativa possono essere svolte direttamente dagli utilizzatori e dai prestatori, anche tramite Contact center, dai patronati e dagli intermediari muniti di apposita delega.

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