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Mamme con partita Iva: maternità e assegni nuclei familiari

di Giulia Foschi - 27.11.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Una guida di Sportello Mamme per essere consapevoli dei propri diritti e ottenere i sostegni economici che spettano alle lavoratrici autonome, dalla maternità agli assegni nuclei familiari

Mamme con partita Iva: tutti i diritti in maternità

Le mamme con partita Iva sono tra le meno tutelate. Inoltre, spesso è davvero difficile districarsi tra una selva di normative, clausole e procedimenti burocratici. Carolina Casolo, fondatrice di Sportello Mamme, spiega quali sono i diritti che spettano alle mamme con partita Iva – libere professioniste o ditte individuali – e come farne richiesta.

In questo articolo

I diritti delle mamme con partita Iva: quali sostegni possono ottenere e come farne richiesta

A seconda che le mamme con partita Iva siano libere professioniste iscritte alla cassa previdenziale Gestione Separata Inps oppure ditte individuali (artigiane e commercianti) iscritte all'apposita gestione Inps Artigiani e Commercianti, le mamme possono disporre dei seguenti bonus - ammortizzatori e indennizzi:

  • premio nascita

  • maternità obbligatoria

  • bonus bebè

  • bonus nido

 

Per le mamme iscritte alla Gestione Separata e quindi libere professioniste è possibile richiedere anche:

 

  • la maternità facoltativa, ovvero il congedo parentale per un massimo di 6 mesi e retribuito al 30% del reddito lordo di riferimento

  • assegni nucleo familiare per i familiari a carico (minori - coniuge)

 

Le mamme - o quasi mamme - iscritte a casse previdenziali specifiche in quanto iscritte ad albi- ordini (es. avvocati - commercialisti - ingegneri - architetti - psicologi - medici) possono invece richiedere solo i seguenti prodotti alla propria cassa previdenziale:

 

All'Inps possono invece richiedere:

 

Per tutte queste casistiche è poi possibile richiedere al proprio comune di residenza - previa verifica dei requisiti - i bonus comunali come:

 

  • assegni nuclei familiari per famiglie numerose

  • bonus luce, gas e acqua

  • maternità comunale (in assenza dei requisiti per la maternità specifica di riferimento in relazione alla cassa previdenziale)

  • bonus affitto

La situazione attuale dall'osservatorio di Sportello Mamme

"Il nostro osservatorio riscontra sempre più frequentemente due problematiche principali in merito alle prestazioni previdenziali per le mamme in partita Iva. Da una parte, trattandosi di pratiche per cui l'erogazione è a carico di Inps e non vi è anticipazione da parte del datore di lavoro, le tempistiche si allungano sino a raggiungere - specie per le maternità - anche finestre temporali di 6-9 mesi. Spesso le mamme ricevono la maternità obbligatoria quando il minore ha già 1 anno. Ci sono poi tecnicismi che fanno sì che la prima parte di prestazione erogata alle mamme sia di natura previsionale e solo dopo diversi mesi sia possibile presentare la documentazione necessaria per ricevere il conguaglio preciso. D'altra parte, la maggior parte delle mamme non è autonoma nella presentazione delle domande. Il sito Inps non è particolarmente intuitivo e spesso non funziona al meglio. Inoltre le istruzioni per la redazione e presentazione della pratica non sono chiarissime: capita così che molte mamme sbaglino la scelta del servizio per cui presentare domanda, non redigano la domanda correttamente o non alleghino tutta la documentazione. Spesso Inps comunica il diniego delle domande a causa di operatori che hanno mal gestito la lavorazione. Le mamme però non hanno gli strumenti per obiettare e devono per forza rivolgersi ad un professionista per sbloccare l'erogazione di quanto gli spetta di diritto".

Cosa fare per velocizzare e ottimizzare le pratiche

"Il consiglio è sicuramente quello di rivolgersi a professionisti del settore. Chi più spende, meno spende: questo detto racchiude sicuramente la chiave per riuscire a presentare le domande di tutti i bonus indennizzi e ammortizzatori dovuti e riceverne la puntuale erogazione. Non tutti i professionisti del campo fiscale previdenziale sono esperti di pratiche di natura previdenziale per il nucleo familiare, per cui prima di selezionare chi avrà cura dei vostri interessi controllare le specializzazioni".

 

L'intervistata

Carolina Casolo, fondatrice di Sportello Mamme, è una consulente fiscale di 35 anni con una lunga esperienza in campo previdenziale. Imbattendosi nella giungla della disinformazione sulla previdenza in tema di maternità e paternità ha deciso di studiare i contributi, gli ammortizzatori e le norme per dare vita a un servizio online che assistesse gratuitamente i genitori anche nello svolgimento delle pratiche. "Forniamo informazioni gratuite: se interessato il neogenitore può acquistare a costi convenienti il servizio di presentazione domanda per ottenere ciò di cui ha diritto. Diamo una mano, aiutiamo e informiamo gratuitamente su tutti i bonus e le contribuzioni disponibili". Sportello Mamme è un servizio di consulenza digitale a cui hanno già chiesto informazioni quasi duemila mamme.

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