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Maternità facoltativa: come funziona e chi può richiederla

di Penelope Greco - 24.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come funziona il congedo di maternità facoltativa o meglio del congedo parentale? Andiamo a scoprire chi può richiederla

La maternità facoltativa è un diritto che spetta alle mamme ed i papà che lavorano e consiste nella possibilità di richiedere un periodo di astensione dal lavoro per la nascita del bambino. Oltre al congedo obbligatorio di maternità e paternità, i genitori possono dunque scegliere di fruire o meno anche della maternità facoltativa o meglio del congedo parentale entro i primi 12 anni di vita del bambino. Vediamo come.

In questo articolo

La maternità facoltativa: che cos'è

L'art.16 D.lgs.151/2001 sancisce il divieto di adibire la donne al lavoro: 

  • durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto
  • per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto, se il parto avviene oltre tale data presunta
  • durante i 3 mesi dopo il parto
  • durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto se il parto avviene in data anticipata rispetto a quella presunta.

La data presunta del parto è indicata nel certificato medico inviato in via telematica dal medico e fa stato nonostante qualsiasi errore di previsione.

Le lavoratrici possono già astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei 4 mesi successivi. Ad oggi, quindi, le possibilità sono tre:

  1. 2 mesi prima +3 mesi dopo;
  2. 1 mese prima + 4 mesi dopo;
  3. nessuna assenza prime e 5 mesi dopo.

In questo modo ogni mamma può scegliere, compatibilmente con gli obblighi e i divieti previsti dalla Legge, di godere del congedo più idoneo alle proprie esigenze. Anche per il congedo parentale è prevista un'indennità erogata dall'INPS. La durata della maternità facoltativa e l'importo dell'indennità corrisposta dipendono principalmente dalla categoria di lavoratori a cui appartengono i genitori. I genitori possono fruirne contemporaneamente e scegliere anche se in modo continuativo o frazionato, quindi anche a ore. 

Chi può richiedere il congedo parentale

 Il diritto di astenersi dal lavoro compete:

  • alla madre lavoratrice dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi;
  • al padre lavoratore dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabile a 7, dalla nascita del figlio, se lo stesso si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi
  • al padre lavoratore dipendente, anche durante il periodo di astensione obbligatoria della madre (a decorrere dal giorno successivo al parto), e anche se la stessa non lavora.
  • al genitore solo (padre o madre), per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 10 mesi;

Ai lavoratori dipendenti, genitori adottivi o affidatari, il congedo parentale spetta, con le stesse modalità dei genitori naturali, e cioè entro i primi dodici anni dall'ingresso del minore nella famiglia, indipendentemente dall'età del bambino all'atto dell'adozione o affidamento, e non oltre il compimento della maggiore età dello stesso.

Lavoratrici/lavoratori iscritti alla gestione separata

Lavoratrici autonome, che abbiano effettuato il versamento dei contributi relativi al mese precedente quello in cui ha inizio il congedo (o una frazione di esso) e che vi sia l'effettiva astensione dall'attività lavorativa.

Quanto spetta

I genitori naturali, possono usufruire dell'indennità per congedo parentale:

  • entro i primi 6 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l'inizio del periodo indennizzabile;
  • dai 6 anni e un giorno agli 8 anni di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni, o per la parte non fruita anche eccedente il periodo massimo complessivo di 6 mesi, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione;
  • dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino il congedo non è mai indennizzato.

Genitori adottivi o affidatari, possono usufruire dell'indennità per congedo parentale al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l'inizio del periodo indennizzabile:

  • entro i 6 anni dall'ingresso in famiglia del minore, indipendentemente dalle condizioni di reddito del richiedente, per un periodo di congedo complessivo di sei mesi tra i due genitori;
  • dai 6 anni e un giorno agli 8 anni dall'ingresso in famiglia del bambino nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni dall'ingresso in famiglia , o per la parte non fruita anche eccedente il periodo massimo complessivo di 6 mesi, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione;
  • dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni dall'ingresso in famiglia del bambino il congedo non è mai indennizzato.

Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia alla Circolare INPS n.139 del 17 luglio 2015.

Il decreto legislativo 25 giugno 2015, n.81, ha previsto la possibilità per il lavoratore di chiedere, per una sola volta, in luogo del congedo parentale od entro i limiti del congedo ancora spettante, la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale, purché con una riduzione d'orario non superiore al 50 per cento.

Come si presenta la domanda

Hai diverse opzioni per richiedere il congedo di maternità facoltativa. La domanda può essere presentata:

  • telematicamente: con PIN dispositivo sul sito dell'INPS;
  • tramite Contact Center dell'INPS: componendo il numero 803164 da rete fissa (gratuito) o il numero 06164 164 da cellulare (i costi dipendono dal tuo piano tariffario). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 20:00 ed il sabato dalle 8:00 alle 14:00.
  • tramite CAF e Patronati

La domanda va inoltrata prima dell'inizio del periodo di congedo che hai intenzione di richiedere.

Per ogni periodo di congedo, dovrai inviare una nuova richiesta. In merito alle tempistiche, l'INPS rammenta che salvo i casi di oggettiva impossibilità, il genitore deve dare un preavviso al datore di lavoro secondo le modalità ed i tempi indicati nei contratti collettivi. Il termine di preavviso non può essere mai inferiore a 5 giorni nel caso di congedo parentale mensile e giornaliero. Per il congedo parentale ad ore valgono le stesse modalità, cambia il termine di preavviso al datore di lavoro che non può essere inferiore a 2 giorni.

Fonti articolo: inps

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