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Maternità: come funziona nel caso dei gemelli

di Alice Dutto - 05.10.2018 - Scrivici

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Fonte: Alamy
Maternità, gemelli e diritti: Dalla maternità obbligatoria al congedo parentale, passando per i permessi per l'allattamento ecco un'utile guida

Maternità: gemelli e condizioni per i genitori

Quando stanno per nascere dei gemelli i genitori si fanno molte domande, perché tutto si moltiplica. Non soltanto si dovrà pensare a cosa comprare, ma anche a come organizzarsi. In questo senso particolare attenzione viene data al lavoro, per cui i futuri genitori, in caso di nascita di gemelli o di adozione di più bambini contemporaneamente, hanno diritti diversi rispetto all'arrivo di un solo bambino. Facciamo chiarezza su maternità, gemelli e diritti.

In questo articolo

Gemelli e maternità obbligatoria

«Per quanto riguarda il periodo di congedo obbligatorio non cambia nulla da un parto gemellare a uno singolo. Quindi la mamma ha diritto a stare a casa pagata all'80% dall'Inps un totale di cinque mesi, che possono essere distribuiti in uno o due mesi prima del parto e tre o quattro dopo la nascita dei bambini» spiega Sara Bressanelli, HR manager di Facile.it, la piattaforma che permette il confronto delle migliori offerte di servizi tra cui assicurazioni, mutui, prestiti e conti correnti.

Congedo parentale in caso di parto gemellare

Diverso invece per il congedo parentale, di cui possono usufuire entrambi i genitori. Alcune recenti sentenze hanno ribadito che, in caso di parto plurimo, il congedo parentale va moltiplicato per ogni figlio arrivato nel nucleo familiare. 

Una recente sentenza della Cassazione prevede infatti che sia applicabile quanto sostenuto dall'articolo 32 del decreto legislativo 151 del 2001: "Per ogni bambino, nei primi suoi otto anni di vita, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro secondo le modalità stabilite dal presente articolo. I relativi congedi parentali dei genitori non possono complessivamente eccedere il limite di dieci mesi, fatto salvo il disposto del comma 2 del presente articolo".

Più nello specifico, lo stesso articolo dettaglia il congedo così: 

  • alla madre lavoratrice, trascorso il periodo di congedo obbligatorio, spetta il congedo parentale per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi;
  • al padre lavoratore, dalla nascita del figlio, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi
  • qualora vi sia un solo genitore, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi

Nel caso dei gemelli, quindi, questi periodi di congedo parentale devono essere moltiplicati tanti quanti sono i figli.

Il congedo parentale è sempre retribuito al 30% del salario, tranne casi diversi accordati con l'azienda.

Gemelli e permessi per l'allattamento

Anche le ore di permesso per allattare raddoppiano: «Fino al compimento di un anno d'età dei bambini, la mamma ha diritto a un permesso di allattamento di quattro ore se il contratto che ha prevede un monte ore giornaliero pari o superiore alle sei ore; scende a due ore di permesso se il monte ore è inferiore alle sei giornaliere».

In caso di parto plurimo, quindi, si può usufruire dei permessi previsti dall'articolo 39 del decreto legislativo 151 del 2001, che prevede che il datore di lavoro consenta alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo di un'ora ciascuno, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo invece quando l'orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore.

Nel caso in cui l'azienda mettesse a disposizione un servizio di nido, però, la durata del riposo diventa di mezz'ora.

Adozione di più bambini e diritti

I genitori adottivi hanno gli stessi diritti dei genitori biologici, per cui gli articoli del decreto legislativo 151 del 2001 si applicano anche a loro. Qualora si adottassero più bambini contemporaneamente, si ha diritto a un congedo parentale da dividere tra i genitori, moltiplicato per il numero dei figli accolti nello stesso momento all'interno del nucleo familiare.

C'è infine chiarezza sui diritti dei genitori di gemelli e su chi accoglie in famiglia più di un bambino contemporaneamente: il congedo parentale viene moltiplicato per il numero di bambini e non resta lo stesso previsto per l'arrivo di un solo figlio.

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