EDUCAZIONE AL RISPARMIO

Quando aprire un conto corrente a un ragazzo?

Di Alice Dutto
aprirecontocorrente
03 Marzo 2017
Arriva un momento in cui, per stimolare l'autonomia del proprio figlio e la sua responsabilità nella gestione del denaro, si può decidere di aprire insieme un conto in banca. Ecco un po' di consigli per farlo nel modo migliore
Facebook Twitter More

Avete deciso qual è l'importo e la frequenza della paghetta, ma non avete ancora pensato ad aprire un conto corrente a vostro figlio? Ecco un po' di consigli per affrontare questo passaggio.

«Avere un conto in banca può essere molto utile per un ragazzo: stimola la sua autonomia e la sua capacità di gestione del denaro – spiega Miriam Cresta, direttore generale di Junior Achievement Italia, la più vasta organizzazione non profit al mondo dedicata all’educazione economico-imprenditoriale nella scuola –. Il momento ideale per farlo è nella preadolescenza, verso gli 11-13 anni».


Come aprire un conto corrente giovani


«L'importante è che quest'esperienza sia fatta insieme: è giusto che i genitori accompagnino il figlio in banca. È un modo per responsabilizzarlo e insegnargli il valore del risparmio, ma anche per comunicargli che c'è fiducia nella sua gestione del denaro».

LEGGI ANCHE: Come insegnare il valore dei soldi ai bambini



Aprire un conto corrente diviene dunque una piccola prova per i ragazzi e deve essere inteso come un esercizio volto alla comprensione dell'importanza del risparmio. «Bisogna spiegare ai figli che il conto corrente è come una sorta di salvadanaio dove accumulare il denaro che non ci è necessario nella quotidianità».

L'ideale è coinvolgerli nel processo di scelta. «Dalla banca al tipo di conto, è importante che siano i bambini, insieme ai genitori, a trovare la soluzione migliore e più comoda per tutti, magari prima informandosi su internet o raccogliendo volantini in filiale».

Si andrà poi insieme ad aprire il conto in modo da farsi spiegare anche di persona le condizioni e fare la conoscenza della persona che seguirà la pratica. «È un processo che deve essere guidato dai genitori, ma rispettando l'autonomia del ragazzo, in modo da costruire nuove competenze per la sua vita».

Come gestire il conto


È importante che la gestione del conto non sia una tantum, ma che sia un'esperienza continuativa nel tempo. «A seconda delle risorse del nucleo familiare, si può considerare ragionevole una somma tra i 300 e i 1.000 euro che in un anno finiscono su quel conto. In questa cifra non rientrano le paghette, ma i regali “extra”, come la mancia dei nonni o i regali per il compleanno o per le occasioni speciali».
 

PER APPROFONDIRE: Tutti i nostri articoli su soldi e lavoro


L'importanza degli errori

Aprire un conto corrente, per un ragazzo, è una prima esperienza di autonomia, «Per questo è importante che il genitore non sia troppo vincolante, ma che conceda al figlio la possibilità sbagliare. Magari lui spende tutto il suo budget mensile in una sola settimana: è importante lasciarglielo fare, così capirà che, avendo speso tutti i soldi, dovrà aspettare fino al mese successivo per acquistare le altre cose che desidera. In quest'ottica, l'acquisto diventa ponderato, in una necessaria mediazione tra desideri, bisogni e possibilità».