Smartworking e famiglia

7 consigli per genitori in smartworking e con bambini a casa

Di Sara De Giorgi
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27 marzo 2020
A causa del Coronavirus, tanti italiani hanno adottato la modalità di lavoro in "smartworking", che consente di coniugare lavoro e vita familiare nell'ambiente domestico. I vantaggi dello smartworking sono tanti, ma, per fare in modo che funzioni e che non generi stress, occorre che vi sia una buona organizzazione alla base. Ecco alcuni consigli utili per genitori a casa in smartworking con figli al seguito.

La diffusione del contagio da Covid-19 ha fatto sì che gli italiani mettessero in discussione le loro modalità lavorative e adottassero, dove possibile, lo smartworking. 

In generale, lo smartworking consente di coniugare lavoro e vita familiare nello stesso ambiente domestico. Infatti, questa modalità di "lavoro agile" può sicuramente essere un'occasione per conciliare lavoro, vita di coppia e figli. Inoltre, ha un impatto davvero molto sull'ambiente. I vantaggi sono tanti, ma, per fare smartworking con famiglia al seguito, occorre che vi sia una buona organizzazione alla base, in modo da evitare inutili stress.

 

Infatti, il rischio maggiore è quello di svegliarsi tardi e di non portare a termine il lavoro, magari, nei tempi corretti, procrastinandolo. Dunque, per evitare la stanchezza e l'ansia che possono provenire da ciò, è consigliabile ripristinare una sorta di "routine" quotidiana.

Ecco, quindi, alcuni consigli che possono tornare utili in questi giorni di quarantena e che possono aiutare a portare avanti il lavoro in modalità "smartworking" e a gestire, al tempo stesso, i bambini in casa.

 

1. Stabilite "confini" ben precisi

 

Secondo quanto riporta al riguardo il NY Times, Teresa Douglas, americana e co-autrice del libro Secrets of the Remote Workforce ha affermato che un errore che i genitori commettono durante l'orario di lavoro in smartworking è quello di non stabilire i giusti limiti per i bambini.

 

La Douglas ha raccontato che, per aiutare i suoi figli a capire quando deve essere lasciata sola, mette un cartello sulla sua porta con sopra scritto "STOP, in a meeting". «Questa è la regola nella nostra casa. Se la mia porta è chiusa, puoi bussare una volta, e se non rispondo significa che sono in riunione», ha spiegato.

Questa "barriera fisica" può aiutare a ricordare a genitori e figli la differenza tra tempo di lavoro e tempo di gioco. Infatti, iniziare a perdere di vista i confini di dove si trovano la vita lavorativa e quella familiare può generare molto stress.

 

2. Approfittate dei momenti in cui i bambini dormono

 

Per alcuni genitori, soprattutto per neomamme e neopapà, il tempo del sonno dei figli può essere l'unico disponibile per la produttività. Sicuramente, un modo per avere un po' più di tempo per il lavoro è quello di spostare indietro di una o due ore il momento in cui i bambini devono andare a letto. Un esempio? Facendoli andare a nanna non più alle 21, ma alle 20 o alle 19. 

 

Per migliorare la concentrazione e per avere meno ansia mentre il bambino dorme, è possibile usare un "baby monitor", che consente di controllare a distanza il piccolo che dorme.

 

3. Cercate di ridurre al minimo i rumori

 

Cercare di lavorare quando si hanno bambini che fanno molto rumore può rendere una chiamata di lavoro importante davvero molto stressante.

 

Esistono ottime cuffie ed eccellenti microfoni per l'eliminazione del rumore di sottofondo e vi sono pulsanti di disattivazione dell'audio di facile accesso per bloccare i suoni indesiderati. Non impediranno ai vostri figli di fare un sacco di rumore, ma impediranno a tutti gli altri partecipanti della riunione di sentirlo.

 

4. Cercate di tenere libere le mani

 

Con un bambino molto piccolo, il multitasking può essere possibile durante i momenti più tranquilli. Il "babywearing" può aiutare a ridurre il pianto e, a volte, è un trucco per far calmare il piccolo o per fargli fare un pisolino abbastanza lungo da consentirvi di completare una chiamata.

Anche un marsupio confortevole, come - per esempio - il "Beco Gemini", dotato di cinturini incrociabili, può venirvi in aiuto. Una scrivania alta vi  può consentire di stare in piedi mentre lavorate, in modo da poter cullare un bambino esigente.

 

Ovviamente non aspettatevi di poter portare a termine compiti lavorativi troppo grandi durante il periodo in cui i bimbi sono molto piccoli. «Non date per scontato che le foto che vedete su Internet di persone che lavorano con un bambino in grembo siano del tutto realistiche - questo non accadrà», ha chiarito la Douglas.

 

5. Fate delle pause programmate

 

In generale, cercate di fare delle pause ogni ora o ogni due ore. Se vi fermate ogni ora fate una pausa di 7-8 minuti, mentre se decidete di fare pausa ogni due ore, rilassatevi per 15 minuti circa. E, se potete, fate un po' di esercizio fisico durante gli stop oppure camminate un po' nella stanza. 

 

6. Realizzate videochiamate con colleghi di lavoro

 

Se possibile - e ciò vale in particolare per il periodo di quarantena - comunicate spesso con i vostri colleghi tramite videochiamate. Ciò serve per non farvi sentire in isolamento e contribuisce a rafforzare i rapporti umani nell'ambiente lavorativo. 

 

7. Cercate di mangiare in modo sano

 

Non fatevi prendere dal desiderio di mangiare in modo sregolato. Cercate di fare pasti sani, nutrienti e leggeri ed evitate di appesantirvi inutilmente. Vale ovviamente per grandi e piccini.

 

 

Fonti per questo articolo:

Humanitas San Pio X; New York Times