Figli vip

Sting: "Niente eredità ai miei figli. Dovranno lavorare"

sting
23 Giugno 2014
Il cantante Sting tra dischi e concerti ha guadagnato circa 220 milioni di euro. Ma ha deciso di non lasciare nulla come eredità ai suoi sei figli. "Dovranno contare sui loro meriti, non sui miei soldi" dichiara al magazine Event del Mail on Sunday, rivista dedicata alle celebrità.
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Tempi duri per i figli dei vip milionari. Poche settimane fa il quotidiano britannico Sun aveva rivelato che Brooklyn Beckham, 15 anni, figlio di David e Victoria, si guadagna la paghetta servendo caffè nel weekend per 2 sterline e 68 l’ora (3 euro e 30 centesimi).

Per i sei figli di Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting non è da meno. Coco, Joe, Mickey, Jake, Fuschia e Giacomo Sumner dovranno infatti lavorare e contare sui propri meriti e non suoi soldi di papà. Perché "quello che guadagno, spendo" rivela il cantautore alla rivista britannica dedicata alle celebrità Event, del Mail on Sunday e "abbiamo un sacco di costi fissi e i soldi se ne vanno. Non penso mai di mettere da parte qualcosa, tipo un trust per i miei figli. Loro sanno che dovranno lavorare per vivere, non mi chiedono mai nulla e non si aspettano nulla, cosa che apprezzo molto". Insomma, i figli di Sting non potranno stare con le mani in mano.

Il cantante ha guadagnato negli anni l’equivalente di 220 milioni di euro grazie ai diritti sui dischi e ai concerti. Ma ha anche più di 100 persone che lavorano per lui. E spende la maggior parte dei soldi che guadagna proprio in questo modo. (Leggi anche Bimbi vip in classifica: ecco i più lussuosi)

Sting sarà ovviamente disponibile ad aiutare i propri figli in caso di difficoltà, ma non vuole che si impigriscano e crescano senza motivazioni e ambizioni.

Sting insieme alla moglie Trudy

Il figlio di Sting, Joe, durante in concerto a Singapore

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