Tecnologia e bambini

Tecnologia e bambini, 11 strategie per prevenire l'uso eccessivo dei dispositivi digitali

Di Sara De Giorgi
bimbasmartphone
02 Luglio 2019
Dispositivi digitali e bambini: una relazione critica e molto discussa. Abbiamo intervistato lo psicoterapeuta americano Tom Kersting, che, nel suo testo "Disconnessi, come riconnettere i nostri figli digitalmente distratti", ha evidenziato come l’utilizzo compulsivo di devices elettronici starebbe letteralmente trasformando la conformazione della corteccia cerebrale dei ragazzi in modi del tutto imprevisti.
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I piccoli, si sa, sono attratti dalla tecnologia. Ed è davvero molto facile vedere al parco, in macchina, ecc. bambini e adolescenti connessi ai loro smartphone e disconnessi dal mondo reale che li circonda.

 

Attorno a questo fenomeno stanno sorgendo varie interpretazioni, tra cui spiccano le più allarmanti. È infatti provato che ci sia un eccesso di uso dei dispositivi digitali da parte di bambini e di adolescenti.

 

A fare luce su alcuni degli aspetti più rilevanti e critici della questione ci ha pensato lo psicoterapeuta e scrittore statunitense Tom Kersting, autore di Disconnessi, come riconnettere i nostri figli digitalmente distratti (Piano B Edizioni). Kersting, nel suo testo, ha esaminato numerose evidenze scientifiche che collegano l’uso eccessivo di dispositivi digitali a vari problemi di tipo cognitivo e comportamentale: secondo lo scrittore, l’utilizzo compulsivo di devices elettronici starebbe letteralmente trasformando la conformazione della corteccia cerebrale dei ragazzi in modi del tutto imprevisti.

 

Abbiamo intervistato Kersting per chiedergli di parlarci più approfonditamente del suo libro e di darci alcuni suggerimenti e indicarci strategie efficaci per rinforzare l’intelligenza emotiva dei nostri figli e, allo stesso tempo, per controllare un uso eccessivo dei dispositivi elettronici.

 

"Disconnessi, come riconnettere i nostri figli digitalmente distratti"

 

Tome Kersting ha raccontato di aver iniziato ad assistere, circa dieci anni fa, ad un incredibile aumento di bambini e ragazzi che avevano ricevuto una diagnosi di ADHD.

 

«Ho iniziato a fare ricerche su questo argomento in modo incalzante e ho trovato uno studio convincente secondo il quale circa il 70% dei bambini non aveva realmente l'ADHD; invece, questi presentavano cervelli quasi "ricablati" a causa del troppo tempo passato sullo schermo: ciò aveva causato i classici sintomi dell'ADHD (disattenzione, mancanza di concentrazione e disorganizzazione). In seguito, ho iniziato a tenere conferenze sugli effetti negativi del tempo eccessivo trascorso davanti allo schermo».

 

«Nel 2015, dopo molti anni di conferenze, ho notato anche un incredibile aumento di disturbi d'ansia e di depressione, che ho immediatamente collegato ad un eccesso di tecnologia. Allora ho capito che era giunto il momento di scrivere un libro perché più persone avevano bisogno di conoscere queste informazioni importanti».

 

I dati e l’impatto dei dispositivi digitali sui cervelli dei bambini

 

«I dati scientifici in America indicano che in media preadolescenti e adolescenti passano nove ore al giorno a utilizzare i devices digitali. Gli adulti, anche un po' di più. L'età media del primo smartphone è di 10,3 anni. L'impatto sul cervello dei bambini è deviante».

 

«La neuroplasticità è la situazione nella quale il cervello sviluppa nuovi percorsi neurali per adattarsi all'ambiente. Sono necessarie tre ore al giorno di stimolazione per un cervello umano per far sì che sorgano e crescano nuovi percorsi neurali: sappiamo che il bambino in media ne trascorre nove davanti allo schermo... Se si guarda al cervello come ad uno schedario, è possibile affermare che oggi quello di molti bambini è disordinato a causa di un'eccessiva stimolazione, di un iperpresenza nel mondo virtuale e di una carenza di vita nel mondo reale».

 

«Ecco alcuni dati:

  • dal 2009 al 2017 i casi di depressione maggiore che si sono manifestati tra i 20 e i 21 anni sono più che raddoppiati, passando dal 7% al 15%;
  • la depressione è aumentata del 69% nei ragazzi che hanno tra i 16 e i 17 anni;
  • dal 2008 al 2017 i sentimenti di ansia e di disperazione sono aumentati del 71% nei giovani tra 18 e i 25 anni. Nel 2017 almeno il doppio dei 22-23enni ha tentato il suicidio rispetto al 2008 e il 55% in più ha avuto pensieri suicidi».

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Distrazione e calo dell’autostima sono solo due conseguenze dell’abuso di devices tecnologici. Ma il rischio più grave è l’ADHD?

 

Disconnessi
"Disconnessi, come riconnettere i nostri figli digitalmente distratti" | Tom Kersting

«Ho sentito adoperare spesso il termine "ADHD acquisita". In altre parole, la definizione indica qualcuno che può avere i sintomi dell'ADHD ma non la condizione neurologica reale corrispondente. Comunque, sebbene le diagnosi di ADHD siano alle stelle, il problema più grande attualmente è costituito da ansia, depressione e suicidio. Infine, la mancanza di sonno è un altro grosso problema».

 

Socialità e internet: ne risentono anche le relazioni familiari?

 

«Sì, certamente. Attualmente, il "genitore medio" in America impiega solo 3 minuti e mezzo alla settimana per una conversazione significativa con i figli. Se tutti in una famiglia guardano costantemente uno smartphone, il tablet o un videogame, come si può stabilire una relazione solida? Non è possibile. Le relazioni richiedono la conversazione profonda e una certa quantità di tempo ininterrotto trascorso insieme».

 

Consigli ai genitori per rinforzare dei figli e per controllare il loro uso dei dispositivi elettronici

  1. «Non permettete mai al bambino di tenere i dispositivi digitali nella sua camera da letto».
  2. «Mettete in atto ciò che dite. I genitori devono dare l'esempio. Ciò significa che dovete spegnere i vostri devices e trascorrere del tempo di qualità con i membri della famiglia e, soprattutto, con i vostri figli».
  3. «Stabilite una regola fondamentale in casa: non è consentito l'uso dei videogiochi durante la settimana scolastica, ma solo nei fine settimana».
  4. «Il telefono di vostro figlio non è il suo telefono; è il vostro telefono. Fate capire a vostro figlio che siete voi i proprietari del cellulare, non lui».
  5. «Nessun dispositivo elettronico è consentito a tavola».
  6. «Ritardate l'età in cui fate telefonare vostro figlio fino alla tarda adolescenza, indipendentemente da ciò che fanno gli altri».
  7. «Mandate il bambino a scuola senza il telefono portatile; non è altro che una distrazione».
  8. «Controllate i social media di vostro figlio e tuttti gli altri suoi contenuti».
  9. «Cercate di parlare molto e bene con i vostri figli. Questo è il modo migliore per promuovere in loro una forte autostima».
  10. «Assicuratevi che il cellulare di vostro figlio non si trovi vicino a lui mentre fa i compiti».
  11. «Cercate di cenare insieme e di conversare quasi tutte le sere della settimana».

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