Paternità

"The Walking Dad": i video-racconti di un papà digital

Di Sara De Giorgi
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23 Maggio 2018
La paternità ha mille sfumature: un giovane papà barese le racconta con ironia e sagacia nel suo sito "The Walking Dad". Lo abbiamo intervistato e lui ci ha spiegato tutto sulla sua attività digital, con la quale narra quotidianamente, soprattutto mediante i video, anche tante storie su genitori e bimbi.
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Non è vero che i papà non sono interessanti a confrontarsi sul loro approccio alla paternità e sui temi che la riguardano. Anzi. Giovanni Abbaticchio è un papà giornalista e videomaker di Bari, che ha deciso, dall'ottobre 2016, di raccontare la sua vita di papà in cammino verso la genitorialità soprattutto mediante la pubblicazione di video-racconti sul sito web The Walking Dad e sulla relativa pagina Facebook. Lo abbiamo intervistato e gli abbiamo chiesto di narrarci il suo progetto.

 

"The Walking Dad Story": il progetto

 

Il progetto di Giovanni si chiama The Walking DAD Story e prende spunto dalla popolare serie tv americana “The Walking Dead”, dove i protagonisti sono gli zombie. Giovanni ha mutato la parola “dead” in “dad”, perché, ci spiega, "non tutti i padri sono zombie. Anzi, esistono tanti padri che hanno voglia di mettersi in gioco, di vivere in maniera completa la paternità e le sfide della vita quotidiana, confrontandosi con altri papà, con le mamme, e di esplorare questo fantastico percorso - quindi "cammino (dunque walking, che cammina)" - genitoriale".

 

Insieme a tutto questo c’è il concetto legato alla parola “story”: "Racconto la storia, la mia, ma anche quelle di tutti gli altri genitori che decidono di aderire al mio progetto: in particolare narro storie di vita, di lavoro, di concetti a supporto della famiglia, di specialisti. Cerco di individuare quelle belle da far conoscere, con punti di vista differenti e con argomenti da approfondire, mi imbatto in vite diverse dalla mia per crescere. Come racconto tutto ciò? Con i video".

 

Esplorare la genitorialità attraverso i video e la scrittura 

 

"Ho iniziato a scrivere per entrare in contatto con altre persone che avevano la necessità di rapportarsi al mondo e agli altri come genitori. Inoltre, mi riesce più facile raccontare le mie emozioni con i video".

 

La sua attività digital sulla paternità è nata in maniera spontanea, diretta e improvvisa. "Ho sempre lavorato con la comunicazione, ma invece di raccontare la storia di altre persone, ho preferito raccontare la mia. In particolare, l'idea di aprire un sito web mi è venuta quando ho dovuto lasciare mio figlio, che aveva due anni, all’asilo per la prima volta. Per quest'occasione mi ero caricato di ansia e di aspettative enormi: per me era un evento importantissimo andare a prenderlo all’asilo e relazionarmi con le maestre. Poi, lasciare il piccolo a persone sconosciute è stato per me davvero strano". 

 

"Dopo aver lasciato mio figlio con le maestre ed essere uscito dalla scuola mi è salita una 'botta' di malinconia... il bimbo era lontano da me e improvvisamente vivevo una separazione inedita. In seguito, parlando con mia moglie, ho capito che avevo bisogno di sfogarmi. Quindi ho deciso di raccontare, giorno dopo giorno, le mie emozioni. Mi sono formato sia come educatore sia come comunicatore, quindi ho deciso di mettere le mie esperienze al servizio di una necessità legata al momento e ho messo il mio sito su Internet", chiarisce Giovanni Abbaticchio.

 

Storie di un papà che cammina

 

"The Walking Dad Story", letteralmente “Storia di un papà che cammina” è servito a mettermi in gioco". Nel sito ci sono videoracconti, in particolare è possibile trovare storie a sfondo sociale che hanno un fil rouge legato alla genitorialità e ai figli.

 

"Negli ultimi 4 mesi ho raccontato le storie di un circolo ludico educativo di Bari: si tratta di un piccolo presidio di un quartiere della mia città in cui è insegnata ai più piccoli l’arte circense. In generale, mi piacciono le storie che hanno un legame fortissimo con genitori e bambini. Ho anche realizzato video in cui presento, in modo ironico, le varie tipologie di papà esistenti: c'è il padre che ha sempre 'mal di testa', quello che è a dieta e invece mangia di nascosto, ecc. Altre parti del sito sono dedicate a tematiche di attualità, tra cui la separazione e molto altro".

 

Un messaggio per i papà

 

Giovanni racconta che il rapporto con suo figlio è unico e sono complici. Rivela che, a suo parere, i papà all’inizio devono essere bravi a capire qual è il loro momento, che quando arriva travolge completamente. Il ruolo dei padri nei confronti dei figli è di continuo supporto e, per questo motivo, non bisogna avere paura di dare delle regole, né, ad esempio, di farli relazionare, sempre e solo in modo moderato, con la tecnologia, che fa parte della vita.

 

"Fare i genitori significa essere autentici. Noi siamo esseri umani, possiamo avere le nostre giornate no. Però, per essere buoni genitori, occorre essere veri e autentici. Inoltre, le mamme si sanno confrontare molto bene tra loro nei social e sui siti. Noi papà siamo più pigri ed è come se fosse più difficile per noi esprimere i nostri sentimenti. E' sempre, giustamente, privilegiata la figura della mamma, ma anche noi papà abbiamo il dovere di farci sentire. A volte basta anche solo una chiacchiera. Ricevo tantissimi messaggi da tanti padri: io li invito sempre a raccontarsi pubblicamente. Non bisogna avere paura della fragilità. Ci sono tanti padri che hanno bisogno di parlare: fatelo!", conclude Giovanni Abbaticchio.

 

Tutti i video e le storie di Giovanni sono sul suo sito, sulla sua pagina Facebook e sul suo canale Youtube. Buona visione!

 

UN VIDEO DI "THE WALKING DAD":

 

 

GUARDA ANCHE LA GALLERIA FOTOGRAFICA: