Papà

Una fiaba per spiegare la tecnologia ai bambini

Di Luisa Perego
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9 novembre 2018
Una fiaba per aprire gli occhi sul ruolo che la tecnologia può avere sui nativi digitali. E' "Formy, Balm e il device misterioso" realizzata dal papà e giovane imprenditore Andrea Visconti

La storia di una formica e di una cicala che trovano un oggetto tecnologico misterioso. E decidono di usarlo in modo differente. Una fiaba divertente e attuale che coinvolge lo spettatore e lo costringe ad aprire gli occhi sulla tecnologia, sulla sua importanza e su un suo utilizzo consapevole.

 

Si chiama "Formy, Balm e il device misterioso" ed è stata ideata dal giovane papà imprenditore Andrea Visconti.

 

Andrea aveva fatto parlare di sé grazie al successo del suo primo video, in cui lo startupper aveva spiegato ai suoi figli, con una fiaba, il fallimento della sua azienda.

 

 

Guarda il video con la fiaba "Formy, Balm e il device misterioso"

 

"Da quando sono diventato padre, ormai quasi cinque anni fa”, ha dichiarato Andrea Visconti, “mi è stato subito evidente di come i miei figli fossero attratti dalla tecnologia. Certo, vedendoci tutto il giorno con il telefono in mano è normale che ne siano attratti, ma questa attrazione continua e aumenta con l’avanzare dell’età. Mi sono immediatamente posto la domanda di come l’uso di questi nuovi strumenti tecnologici impatta sulla vita e sul cervello dei bambini, per questo”, continua Andrea Visconti, “mi sono messo a studiare questo fenomeno, leggendo decine di libri e ricerche delle migliori università e piano piano sto iniziando a farmi una mia personalissima opinione, anche grazie all’esperienza di quasi cinque anni con i miei tre figli e con i quasi 10 anni passati a lavorare nel mondo dell’innovazione tecnologica. In questa video fiaba, che sarà la prima di una mini serie di tre video, ho provato a raccontare un punto di vista sulla questione”.

 

 

La tecnologia? Ci spaventa perché non la conosciamo. Meglio conoscerla e riconoscere i rischi

 

"Tutto ciò che non sia conosce fa paura, lo stesso vale per la tecnologia" prosegue Andrea Visconti. "Dirò una cosa impopolare, però ci spaventa perché non la conosciamo. E non la conosciamo perché imparare a conoscerla è faticoso per chi non è nativo digitale. Siccome molti di noi si sono visti imporre la tecnologia sul posto di lavoro, c’è una sorta di rifiuto e pensiamo che la tecnologia serva solo per lavorare.

 

Per questo molti genitori la vietano ai figli, perché pensano che non gli serva siccome non devono lavorare. Mentre molti altri genitori permettono ai figli di usare la tecnologia senza limiti, sempre perché non conoscendola non ne conoscono nemmeno i rischi".

 

Andrea Visconti, Sinba
Andrea Visconti, Sinba