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Vacanze con i bambini ai tempi del coronavirus: consigli pratici

di Sara Sirtori - 15.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Tempo di vacanze, tempo di mettersi in viaggio, spesso con bambini al seguito. La SIP (Società italiana di pediatria) ci dà alcuni consigli per vacanze sicure con i bambini.

Vacanze con i bambini ai tempi del coronavirus

E' arrivata l'estate ed è tempo di pensare alle vacanze con i bambini: quale meta scegliere?

Mare, montagna o città: quest'anno abbiamo bisogno di vacanze rilassanti, ma sempre consapevoli dei rischi legati all'emergenza coronavirus. La SIP fa un po' di chiarezza sull'importanza che anche i bambini seguano tutte le misure di prevenzione e di igiene consigliate dalle autorità sanitarie, sostenendo che le misure igienico sanitarie "vanno rispettate con precisione".

Ecco i consigli dei pediatri per le vacanze con i bambini ai tempi del Coronavirus.

In questo articolo

Giocare all'aperto

C'è chi decide di restare in città, chi si concede un po' di mare, chi  le passeggiate in montagna. Quel che conta davvero è giocare all'aria aperta.

"Stare all'aperto, con un clima caldo, secco, rende anche più difficile la trasmissione di goccioline di saliva rispetto a quando si sta in ambienti chiusi in cui c'è più umidità, come accade di solito in autunno o in inverno" ricordano i pediatri.

A partire dal 15 luglio anche in Lombardia, si potrà stare all'aperto senza mascherina.

Giocare in piccoli gruppi

I bambini dovrebbero seguire questa regola: giocare in piccoli gruppi.

Giocare con lo stesso gruppo di amichetti fa correre loro meno rischi di contagio e rende inoltre più semplice  risalire all'origine di un eventuale contagio dall'altro.

Occorre attenzione che se si è consapevoli del fatto che i bambini siano meno colpiti dal coronavirus e ancor meno contagiosi.

I più piccoli però hanno sofferto molto durante il periodo del lockdown, e per questo Rino Agostiniani, vicepresidente Sip, consiglia ai genitori una maggiore ragionevolezza: «Oltre al rischio infettivo va considerato quello pedagogico-educativo. Non direi mai a un bimbo di non toccare i giochi degli altri per timore ne sia contagiato».

Perché i bambini sono più resistenti al coronavirus?

L'infezione in età pediatrica sembra essere più rara, o più lieve, ma la comunità scientifica non ha ancora trovato una risposta certa - risponde Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria. Non è chiaro il meccanismo, quel che è certo è però che ci sono pochi casi e nessuna fatalità. Tra le ipotesi che sono state al momento proposte quelle più condivise sono due: primo, grazie alle vaccinazioni il sistema immunitario dei bambini ha migliori, più rapide e complete, capacità di rispondere alle infezioni in generale e quindi anche a questo coronavirus; secondo, molti bambini, già dai primi mesi di vita, si confrontano con la grande famiglia dei coronavirus e quindi dispongono di un patrimonio anticorpale aspecifico verso questo specifico coronavirus responsabile della COVID 19".

Non allarmiamo i bambini

I più piccoli devono essere informati di quanto accade e consapevoli di ciò che sta avvenendo intorno a loro. Molto probabilmente dovremo convivere con questo stato di emergenza ancora per molti mesi, e non dovremo abbassare la guardia neanche durante il rientro a scuola e il prossimo inverno.

E' quindi importante che i genitori infondano consapevolezza e diano messaggi chiari ai propri figli, senza per questo allarmarli eccessivamente.

L'utilizzo delle mascherine

Se si viaggi sui mezzi di trasporto come treni, autobus, navi e aerei, nei quali si sta al chiuso e non sempre è possibile mantenere la distanza di sicurezza di un metro, sarà necessario indossare delle mascherine.

Le mascherine devono essere utilizzate anche dai bambini che hanno compiuto i 6 anni, a meno che non abbiano difficoltà peculiari incompatibili con l'uso del dispositivo.

Norme igieniche

  • Lavarsi spesso le mani è un presidio igienico sempre valido, anche in vacanza.  E' buona norma prestare attenzione all'igiene delle mani, soprattutto quando si toccano le superfici. Fate lavare le mani ai bambini per almeno 1 minuto cantando due volte
    "tanti auguri a te"e ricordatevi di chiudere il rubinetto dell'acqua con un fazzolettino di carta. 
  • Pulite accuratamente gli smartphone e altri dispositivi almeno una volta al giorno e evitare di farli utilizzare da altre persone, anche della stessa famiglia.
  • Pulite le superfici dove il bambino gioca con disinfettanti a base di alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all'1% (candeggina).

E se si resta a casa?

Se decidiamo di restare a casa, ci sono tante cose che si possono fare con i bambini: "leggere insieme, sfogliare atlanti, o perché no anche un libro di cucina. O ancora ascoltare musica, o giocare con giochi vecchi, giochi nuovi o anche nessun gioco - consigliano i pediatri- solo quello che troviamo in giro: tappi di sughero, scatole di cartone, spaghi, carta colorata, colla, plastilina".

"O guardare dalla finestra e commentare quello che si vede e quello che non si vede più. O usare, questa volta bene, il cellulare, per chiamare i nonni e chiedere come stanno, o l'amico della scuola. Insomma, non bisogna per forza ricorrere alle cose pronte, video, audio o altro. Ci si può fare venire qualche idea da soli- ricordano i pediatri- sarà più divertente".

Fonti per questo articolo:

SIP Coronavirus. I consigli dei pediatri

Domande e risposte

Come proteggere i bambini in vacanza? 

La Società italiana di pediatria (Sip) consiglia di giocare all'aperto in piccoli gruppi: i bambini dovrebbero giocare sempre con gli stessi amichetti.

Se i bambini piangono sono contagiosi?  

Le lacrime dei bambini sono poco contagiose. Il rischio che il virus si possa trasmettere con il pianto esiste, ma è molto basso. Lo dimostra uno studio dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù .

Meglio al mare o in montagna?  

Il luogo non ha importanza. Portiamo i bambini in un posto dove poter trascorrere serenamente la vacanza assieme al resto della famiglia.

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