SULLA SPIAGGIA

Cibo da spiaggia a misura di bambino, 6 consigli delle esperte

Di Irene Privitera
pixabay
21 Giugno 2016 | Aggiornato il 11 Giugno 2018
Merende, snack e pasti sotto l'ombrellone? Tutti i suggerimenti di Giulia Marchesan, blogger di bambiniconlavaligia e mamma, e di Angela Spadafranca, biologa e nutrizionista del Centro Internazionale per lo Studio della Composizione Corporea (Icans) dell'Università degli Studi di Milano, 
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Gelati e ghiaccioli a parte, i piccoli in spiaggia sono poco interessati al cibo, distratti dai giochi nel mare e con la sabbia. Spetta ai genitori garantire per loro un'alimentazione sana, equilibrata, con pietanze fresche ma anche golose. Meglio il classico panino al prosciutto o una colorata insalata di cereali?

 

Abbiamo raccolto il parere di Giulia Marchesan, esperta di viaggi e vacanze in famiglia e fondatrice del sito bambiniconlavaligia, che fa parte della rete italiana di travel blogger Tbnet, e di Angela Spadafranca, laureata in Scienze Biologiche e Dottore di Ricerca in Nutrizione Sperimentale Clinica, Specializzata in Scienza dell’Alimentazione che lavora presso il Centro Internazionale per lo Studio della Composizione Corporea (Icans) dell'Università degli Studi di Milano.

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1 - “Schiscètta” e bevande sotto l'ombrellone

«Esporsi al sole con le dovute protezioni, evitando le ore più calde del giorno (12-15) fa bene all’umore e alla salute di grandi e piccini – spiega la dottoressa Spadafranca –. Non bisogna però dimenticarsi che per affrontare al meglio una calda giornata d’estate è fondamentale mantenere un buono stato di idratazione e delle buone scorte di vitamine e sali minerali: per questo è importante proporre ai nostri bambini di bere acqua e, per assicurarsi un buon apporto di vitamine e sali minerali, della buona frutta di stagione o delle verdure da sgranocchiare. Ad esempio, finocchi, carote, peperoni, pomodorini sono ottime scelte da avere a portata di mano. Per questo attrezzarsi di “schiscètte” contenenti frutta fresca tagliata a dadini o verdure crude pronte da mangiare è l'ideale. Da non escludere anche la possibilità di portarsi un thermos contenente spremute o centrifugati di frutta e verdura da preferire alle alternative industriali spesso ricche di zuccheri».

 

2 - Svezzamento e primi due anni

«Per le prime pappe l'ideale è portare da casa un thermos con la minestrina pronta, già condita con formaggio grana e olio extravergine, che si mantiene alla giusta temperatura fino al momento del pasto – precisa Giulia Marchesan –. Dai 12 mesi fino ai due anni di età si può passare a formati come le stelline, ma la formula rimane la stessa. E dai due anni in su i bimbi anche in spiaggia possono mangiare le stesse cose dei grandi».

 

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3 - Per tutta la famiglia: insalata di pasta o cereali

A pranzo via libera all'insalata di cereali. «La classica di riso, ma anche quelle di orzo, farro o avena, che piacciono tanto ai bambini», riprende la mamma-blogger. E come condimenti? «Puntate su semplicità e leggerezza, così piacerà a tutta la famiglia: solitamente scelgo ingredienti come mozzarella, tonno, uova sode, pomodorini, olive, prosciutto cotto a dadini, e verdure grigliate da me come melanzane, zucchine e peperoni. Niente giardiniera, perché il gusto acidulo non piace ai piccoli», spiega. Anche l'alternativa dell'insalata di pasta è pratica e veloce: «In questo caso consiglio di condire soltanto con pomodori, olive e mozzarella». Se invece volete puntare sui sandwich, per mettere d'accordo adulti e bambini, usate pure «pane in cassetta (preferendo quello integrale per il migliore apporto in fibra e vitamine del gruppo B), lattuga, pomodoro e poi fesa di tacchino oppure prosciutto cotto o ancora petto di pollo grigliato».

 

4 - Sapori dall'estero

«Dalle vacanze condivise con amiche straniere ho imparato che i sapori nuovi possono essere molto apprezzati dai bambini – aggiunge Giulia Marchesan – Per esempio il cous cous con le verdure oppure una ricetta ucraina che prevede le verdure grigliate condite con cipolla, pinoli e uvetta: ai miei figli piace molto il gusto sorprendentemente leggero di questa pietanza».

 

5 - Quanti pasti? Poco abbondanti ma frequenti

«In spiaggia è meglio dare ai bambini pasti poco abbondanti ma frequenti: in questo modo garantiamo loro la giusta energia e li lasciamo più liberi di giocare e fare il bagno», riprende Spadafranca. Il momento più atteso rimane comunque la merenda: «Ghiaccioli e gelati sono permessi ma meglio se non sono consumati quotidianamente; gallette di riso, crackers e barrette ai cereali non sono spuntini tipicamente estivi ma restano delle valide possibilità soprattutto per placare gli eventuali attacchi di fame. Crostate o chiffon cake fatti in casa sono gustose soluzioni che sicuramente troveranno l’assenso dei piccoli e che possono essere ogni tanto consumate», conclude la nutrizionista.

 

6 - In montagna e in città

«Un po' più energetica l'alimentazione per la montagna, soprattutto se prevedete di fare delle lunghe camminate – conclude Giulia Marchesan –. Di solito in questi casi porto anche pezzetti di formaggio, yogurt e barrette di cioccolato, che oltretutto si mantengono meglio per via della temperatura più bassa». Per chi resta in città, un bel pic nic al parco farà felici i piccoli: «In queste occasioni è ideale preparare il giorno prima delle invitanti torte salate: con zucchine, ricotta e uova, oppure con spinaci, ricotta e grana o infine con prosciutto cotto e fontina».