Creme solari

Creme solari: una guida per decidere

Di Sara De Giorgi
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4 marzo 2019
È davvero molto importante tutelare la pelle dei bambini e delle future mamme dai raggi del sole. E, per fare in modo che non vi siano danni legati alle esposizioni al sole, è necessario adoperare le creme solari giuste. Ecco una guida dettagliata per decidere quali sono le lozioni migliori.

La pelle dei bambini è molto delicata e per questo motivo è davvero importante proteggerli dai raggi del sole. Allo stesso modo, anche le donne in dolce attesa devono tutelarsi dai raggi solari nel modo corretto. Per diminuire i danni causati da esposizioni al sole, è necessario adoperare le creme solari giuste.

 

 

Ecco una serie di approfondimenti sulle lozioni più adatte alla tutela di bambini e di future mamme e sulle modalità giuste di esposizione al sole, imprescindibili da un buon uso delle creme.

 

 

Creme solari per bambini

 

Quali sono i fattori di protezione delle creme solari più adatte ai bambini? E da che età occorre iniziare a usarle? Ecco alcuni consigli sulle modalità di utilizzo delle lozioni solari per quanto riguarda i bambini e le risposte ai più comuni dubbi dei genitori:

 

  1. La crema solare può essere usata da quando il bambino viene portato al mare per la prima volta, anche se prima dei 6-8 mesi occorre evitare l’esposizione diretta ai raggi solari.
  2. Può essere adoperata anche la crema usata da mamma e papà soltanto se la pelle del bambino è sana, cioè se il piccolo non ha allergia a certe sostanze o dermatite atopica.
  3. Spray, latte, crema solare? Si può scegliere quello con cui si è più comodi. In genere, il latte e la crema sono più indicati per la pelle secca, mentre l’emulsione è migliore per la pelle grassa.
  4. Fattori di protezione. Fino ai 6 anni è meglio scegliere una protezione altissima (equivalente a 50+) per tutto il periodo di vacanza; dopo i 6-7 anni si può passare alla protezione 30 e poi a una intermedia (15-25).
  5. Anche se ha la crema, il bimbo non può stare al sole tutto il giorno: dovrebbe evitare le ore più calde (dalle 11 alle 16.30).
  6. La crema andrebbe messa ogni 2 ore circa, perché con il passare del tempo l'azione protettiva diminuisce.
  7. Occorre mettere la crema ogni volta che il bambino sta al sole, dunque non solo al mare, ma anche se, ad esempio, si fa una passeggiata in campagna.

 

PER APPROFONDIRE: Creme solari e bambini, 10 cose che le mamme devono sapere

 

 

Creme solari bambini: come scegliere quella giusta

 

Creme solari per bimbi: cosa deve essere scritto sull'etichetta? Di seguito alcune regole da tenere a mente quando si comprano le lozioni per proteggere dal sole i piccoli.

 

  1. Non esiste un elenco degli ingredienti (INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) migliore per una crema solare, ma ciò che è necessario in età pediatrica è evitare la presenza di profumi e parabeni.
  2. Sull'etichetta bisogna controllare che il solare sia ad ampio spettro, cioè che protegga sia dai raggi UVA sia dagli UVB, con test specifici per entrambi. È meglio optare per i prodotti "water restistant" e, se possibile, occorre preferire quelli che riportano la dicitura "dermatologicamente testato".
  3. Per i bambini è meglio scegliere una crema che contiene schermi fisici rispetto a quelli chimici. Gli schermi fisici, come il biossido di Titanio e l’ossido di Zinco, sono polveri naturali che schermano e riflettono i raggi del sole.
  4. In genere, per i bambini in età prepuberale è opportuno prendere una crema con protezione 50+ formulata con filtri fisici. Invece, dall’età puberale in poi si possono usare prodotti che hanno un mix tra filtri fisici e chimici e protezioni inferiori, da scegliere in base al fototipo.
  5. Se il bimbo ha la dermatite atopica, è meglio usare prodotti che hanno schermi fisici e non quelli con schermi chimici.

 

LEGGI DI PIU': Creme solari e bambini, come scegliere quella giusta

 

 

Sole e bambini: come deve avvenire l'esposizione

 

Quanto e come devono esporsi i bambini al sole? Abbiamo selezionato alcuni consigli che chiariscono i dubbi dei neogenitori.

 

  1. La corretta esposizione al sole fa bene ai bambini. Infatti la pelle, stimolata dal sole, sintetizza la vitamina D, che è fondamentale per la crescita armonica delle ossa e per la loro salute.
  2. Il sole gioca un ruolo importante nell’equilibrio dei meccanismi che regolano il sonno e il tono dell’umore. Inoltre, cura le malattie della pelle.
  3. Occorre però evitare che il bambino si scotti e si ustioni.
  4. Bisogna limitare e proteggere sempre l'esposizione diretta del bimbo al sole.
  5. È necessario che i piccoli si espongano al sole gradualmente: si può, per esempio, iniziare con 5- 10 minuti per poi aumentare di 5-10 minuti ogni giorno.
  6. In particolar modo, bisogna evitare l'esposizione diretta al sole dei bambini che fanno parte dei fototipi 1 e 2, ossia dei piccoli con capelli rossi o biondi e pelle molto chiara.
  7. In caso di scottature, è consigliabile applicare una crema emolliente e fino a quando l’arrossamento persiste bisogna evitare l’esposizione ai raggi del sole. Se ci sono anche bruciore e prurito si può mettere una piccola quantità di crema all’idrocortisone.

 

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Corretta esposizione al sole, le regole valide per tutti

 

Ecco alcuni accorgimenti da adottare prima di prendere il sole per la prima volta. Validi per tutti e soprattutto per donne che stanno progettando una gravidanza.

 

  1. Evitate sempre le ustioni solari: sono considerate da tempo fattori di rischio per tumori della pelle.
  2. Esponetevi al sole gradualmente.
  3. Usate sempre la crema solare più adatta a voi.
  4. Spalmate bene e uniformemente la crema su tutto il corpo.
  5. Scegliete sempre creme solari con filtri UVA e UVB.
  6. Riapplicate la crema solare ogni due ore.
  7. Se avete la pelle chiara, scegliete creme con un fattore di protezione alto, se avete la pelle mediterranea potete sceglierne uno più basso. Ma non abbassate mai la guardia.
  8. Non fidatevi dell'ombrellone, perché il suo tessuto non protegge completamente dal sole, in più c’è sempre la sabbia che riflette i raggi UV.
  9. Evitate sempre le ore più calde, ossia quelle della parte centrale della giornata.

 

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Gravidanza al sole

 

Nel corso della gravidanza, la situazione ormonale muta e per questo motivo le cellule melanocitarie producono maggiore melanina. Ma ciò non riguarda tutto il corpo in modo uniforme, bensì solo alcune parti, come le areole, la linea tra ombelico e pube o il viso. Ecco perché occorre tutelarsi bene dai raggi del sole. Di seguito le precauzioni più importanti da adottare.

 

  1. Cercate di prendere il sole con gradualità e con moderazione.
  2. Andate al mare nelle prime ore del mattino, fino alle 11, e tornate dopo le 16, evitando le ore centrali.
  3. Tutelate sempre la pelle con una crema con filtro solare elevato, soprattutto sul viso.
  4. Devono stare attente non solo le future mamme con pelle chiara, ma anche le donne con un fototipo scuro, perché la loro pelle è predisposta a produrre più melanina.

 

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Gravidanza, creme solari

 

Siete in dolce attesa ed è estate? Dovete fare grande attenzione ai raggi del sole. Infatti, in un periodo in cui i melanociti sono già in subbuglio, il sole potrebbe peggiorare la situazione. Ecco un po' di consigli per scegliere le creme giuste ed evitare problemi.

 

  1. Non fate mai a meno della crema solare, anche se siete già abbronzate.
  2. La crema si applica uniformemente sul corpo 10 minuti prima di esporsi al sole e sulla pelle asciutta.
  3. Durante la gravidanza non bisogna usare creme particolari, a meno che non ci sia un’allergia a qualche sostanza. È sempre meglio scegliere un prodotto a basso rischio allergico e privo di profumazioni.
  4. In genere, sull'etichetta è specificata la durata di una crema: nel caso dei solari è in media di 12 mesi. Ma per non rischiare nulla è meglio evitare di usare quella dell'anno prima.
  5. Mettete la crema anche se ci sono le nuvole o se siete in acqua: il rischio di scottature è addirittura maggiore.
  6. Se sono già comparse macchie, siate più caute e tutelate il viso con una crema con protezione ultra. Se l’inestetismo è molto evidente, rivolgetevi al dermatologo.

 

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