Estate

Estate bambini: 7 consigli per viverla al meglio secondi i pediatri

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15 Giugno 2016 | Aggiornato il 05 Agosto 2019
Liberi di muoversi, divertirsi, giocare, gestire il proprio tempo, ma anche di annoiarsi. I medici dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù offrono i loro consigli su come affrontare il viaggio, il sole e le allergie.
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Il consiglio principale? Lasciateli annoiare. Dopo un anno intero fatto di studio, sveglie, risvegli, corse e stress, ci vuole un po' di sano ozio. Segue lo sport, l'alimentazione, che cosa bisogna fare quando si hanno bimbi allergici e le dritte per giocare al sole.

 

Ecco i sette consigli dei medici dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma su come affrontare l'estate insieme ai bambini con il giusto sprint.

 

 

1 - Lasciare la possibilità di annoiarsi

 

 

Dopo un anno intero super impegnato, sveglie mattutine e giornate organizzate, la soluzione ora è quella di lasciare i bambini liberi di annoiarsi. «In estate lasciare a bambini e ragazzi spazi e tempi vuoti da gestire come vogliono». E' il suggerimento di Cristiana De Ranieri, psicologa clinica del Bambino Gesù.

 

Quindi quando arrivano le vacanze, meglio allentare la presa e non angosciarsi per forza a trovare qualcosa da far fare ai figli. Anzi, meglio «dar loro la possibilità di gestirsi con maggiore autonomia, riposare, dormire, fare cose non organizzate, perdere un po' di tempo in relax, talvolta anche annoiarsi, vuol dire restituirgli una dimensione che non conoscono più. E' un tempo ritrovato importante».

 

 

2 - W l'aria aperta. E anche i lattanti possono prendere l'aereo!

 

 

L'estate è il periodo giusto per sfruttare le vacanze e il bel tempo e darsi alla vita all'aria aperta e al movimento.  Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie infettive, conferma che anche i bambini più piccoli, come i lattanti, possono essere portati in aereo senza problemi. «Unica accortezza, far deglutire il bambino (offrendogli latte o acqua) al decollo e all'atterraggio».

 

 

3 - Bere tanto, soprattutto se si fa sport

 

 

E' un consiglio che vale sempre, ma soprattutto d'estate dato che si suda di più. Attilio Turchetta, responsabile di Medicina dello Sport raccomanda ai genitori di «stare molto attenti all'idratazione dei bambini e dei ragazzi che fanno sport».

 

«I bambini - aggiunge - ci comunicano molto più facilmente il senso di fame che non quello della sete. Quindi bisogna essere preparati ad offrirgli da bere durante l'allenamento, tenendo presente che un bambino di 10-12 anni dovrebbe bere un bicchiere d'acqua ogni mezz'ora».

 

«Nessun timore del sudore - conclude Turchetta - perché è di estrema importanza per una termoregolazione corretta. Quanto più un bambino è allenato tanto più suda prima e in maggiore quantità». E dopo lo sport, soprattutto dopo una bella sudata, basta una bella maglietta asciutta per far passare la paura delle mamme.

 

 

4 - Per agli occhi? Basta un cappellino con visiera

 

 

E per il sole? In condizioni normali e in assenza di patologie agli occhi, i bimbi possono stare all'aria aperta senza precauzioni particolari. In caso di prolungate esposizioni al sole o se viene manifestato un fastidio alla luce intensa, basta proteggerli con un cappellino con visiera. Il consiglio è di Luca Buzzonetti, responsabile di Oculistica dell'Ospedale Pediatrico conferma. «Nessun problema se un po' di polvere, di sabbia o di acqua salata finisce negli occhi: è sufficiente fare degli sciacqui con acqua dolce e l'irritazione passa».

(Leggi anche: vista dei bambini, come proteggere gli occhi)

 

 

5 - Sempre protezione solare al sole e attenzione ai repellenti

 

 

I bimbi possono godere del sole senza problemi, basta fare attenzione solo ad alcuni dettagli: utilizzare filtri solari ad alta protezione e non esporre i bambini ai raggi del sole nelle ore più calde (dalle 11.30 alle 16:30 a seconda delle latitudini e del clima). 

Il consiglio della dermatologa May El Hachem.

 

Riguardo alle punture di insetto «non c'è molto da fare per evitarle» spiega la responsabile di Dermatologia. «In generale è consigliabile evitare i repellenti: il loro uso combinato all'esposizione al sole può infatti provocare irritazioni foto-indotte, dovute alla luce solare. Evitare anche gli antistaminici locali (pomate a base di antistaminico) perché sono fotosensibilizzanti. Non avere paura, invece, della pomata cortisonica da applicare sulle punture per qualche giorno la sera, a casa. Tenere le unghie dei bambini ben corte evita infine che si infettino grattandosi». 

 

 

6 - Se il bimbo è allergico, medicine a portata di mano

 

 

Se il bambino è allergico, lo sarà anche in vacanza. Quindi meglio non abbassare la guardia e tenere a portate di mano le medicine specifiche che utilizza. Lo sottolinea Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia.

 

Tra le mete estive ideali per gli allergici, l'alta montagna, zona dove non circolano pollini; il mare vicino alla riva e in generale i luoghi dove l'aria è secca.

 

Se l'allergia è invece alimentare, il Prof. Fiocchi raccomanda di «fare molta attenzione ai buffet dei villaggi vacanza: possono nascondere allergeni che rischiano di innescare reazioni anche problematiche».

 

 

7 - Gelato d'estate? Di tanto in tanto va bene

 

 

Per Giuseppe Morino, responsabile di Educazione Alimentare del Bambino Gesù, le indicazioni sono chiare. D'estate non bisogna perdere le buone abitudini alimentari: «bambini e ragazzi devono continuare a fare la colazione mattutina alzandosi non troppo tardi; uno spuntino di frutta a metà mattina e a metà pomeriggio e un pranzo e una cena variate e ricche di verdure».

 

E il gelato? «Di tanto in tanto, può essere una buona alternativa alla merenda o un modo gustoso per chiudere il pasto serale. Per i bambini in sovrappeso - prosegue il nutrizionista -  sono tuttavia preferibili i gusti alla frutta».

 

Per finire, di giorno, bere molta acqua ed evitare le bevande zuccherate e gassate.

 

Fonte: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù