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RACCOLTA DIFFERENZIATA

7 consigli per una corretta raccolta dell'umido anche in vacanza con i bambini

Di Alice Dutto
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06 Agosto 2018 | Aggiornato il 07 Agosto 2018
Anche in vacanza non dimenticatevi di dividere l'umido e gettarlo nei giusti sacchi e contenitori. Il vostro esempio sarà fondamentale per comunicare anche ai bambini un messaggio importante di civiltà e rispetto dell'ambiente

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Bagagli fatti, ombrellone preso, crema solare in borsa: tutto pronto per la vacanza. Ma attenzione a non dimenticare un ripasso su come fare la raccolta differenziata dell’umido anche in vacanza insieme ai bambini.
 

Durante la stagione calda è ancora più importante fare la raccolta dei rifiuti organici, poiché le temperature elevate possono provocare alcune criticità, ad esempio i cattivi odori.

Tuttavia, posto che vai e raccolta differenziata che trovi: le modalità e i giorni di raccolta dei rifiuti, o anche semplicemente il colore dei bidoni in cui gettare le diverse tipologie dei materiali post-consumo, possono essere diverse nel luogo in cui si va in villeggiatura rispetto a quelle attive presso la propria residenza.


Per questo, meglio mettere in valigia qualche consiglio per fare una corretta raccolta differenziata dell’umido anche in vacanza: potrebbe essere un’occasione divertente per insegnarla ai propri bambini e farsi aiutare anche una volta tornati a casa.
 

A stilare il vademecum è il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), l’associazione nazionale che, tra le altre cose, si occupa di promuovere le iniziative per la valorizzazione e la corretta destinazione dei prodotti ottenuti dallo smaltimento dei rifiuti organici.
 

1. Informatevi insieme sulle modalità di raccolta

«Per essere sicuri di fare una buona raccolta differenziata, rispettando le regole ed evitando le multe, chiedete al locatore o contattate il comune o l’azienda di igiene urbana locale per informarvi sulle modalità di raccolta o sui giorni di passaggio dei mezzi» ricorda Massimo Centemero, direttore del CIC.

Una volta ottenute le informazioni potrete coinvolgere i bambini chiedendo loro di preparare un vero e proprio “calendario” con orari della raccolta e colori dei bidoni. Magari potrete anche preparare diversi bidoncini con dei cartelli, su cui ricordare cosa si può buttare.

«In più, molti comuni hanno attivato applicazioni per smartphone dedicate proprio alla raccolta differenziata. Basta informarsi sul sito del luogo di villeggiatura per scoprire l’app giusta da scaricare sul proprio telefono».
 

 

2. Fategli controllare il sacchetto
Per smaltire correttamente i rifiuti organici è necessario utilizzare i sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati a NORMA UNI EN 13432 in carta o in bioplastica.

«Per riconoscere un sacchetto conforme alla legge bisogna controllare se riporta le scritte "biodegradabile e compostabile" e quella dello standard europeo UNI EN 13432:2002 e il marchio di un ente come il CIC stesso», ribadisce Centemero.

Assolutamente da evitare le buste di plastica tradizionale: «per legge non possono essere utilizzate per la raccolta del rifiuto organico, la plastica tradizionale infatti risulta "indigesta" ai microrganismi che trasformano gli scarti alimentari in compost e quindi non può essere riciclata nella filiera del recupero del rifiuto organico!».

Il controllo del sacchetto è un’operazione che potete fare insieme ai bambini, magari dando loro il compito di separare sacchetti biodegradabile e compostabili da quelli in plastica: in questo modo impareranno a riconoscere in futuro quelli validi per la raccolta dell’umido.

3. Insegnategli a separare bene i rifiuti 
«Con l’umido possono essere raccolti tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia di tipo vegetale che animale. A questi vanno aggiunti anche i resti di cibo secco degli animali domestici, nonché i fiori appassiti o morti». Senza dimenticare che nella raccolta dell’organico possono essere gettati carta usata, come quella dei fazzolettini e dei tovaglioli, e i tappi di sughero.

Quando sparecchiate a tavola fatevi aiutare dai bambini e quando separate contenitori in vetro, plastica e metallo ricordate loro che che non vanno mai raccolti con l’umido.

«Prima di gettare i rifiuti organici nel sacchetto ricordate di sgocciolarli e di non pressarli: meglio ridurre a pezzetti quelli più voluminosi, un'attività che potrebbe essere molto divertente per i più piccoli».

 

4. Buttate l'umido nel contenitore areato
Il sacchetto biodegradabile, una volta pieno, deve essere gettato nel contenitore per rifiuti organici: «Per evitare cattivi odori in casa, è meglio usare un contenitore areato e traforato: l’uso congiunto permette l’evaporazione della condensa e di conseguenza la riduzione del volume del rifiuto umido, con una perdita del peso fino al 15%, e degli odori».

Grazie all’aerazione i rifiuti non fermentano, si evita la formazione di liquidi e aumenta la resistenza dei sacchi compostabili in quanto si mantengono sempre asciutti all’interno del secchiello.

 

5. Evitate la plastica usa e getta
«Pranzo al mare? Niente piatti, posate, bicchieri in plastica usa e getta. Ricordate di portare con voi dei piatti e delle stoviglie che potete riutilizzare in futuro o, in alternativa, scegliete stoviglie in materiale compostabile certificato (ai sensi della norma EN 13432) che possono essere trasformate in compost».

Spiegate ai vostri bambini la differenza tra i materiali e insegnate loro a riconoscere un tipo dall’altro. Senza dimenticare di tenere pulito l’ambiente: chiedete loro di aiutarvi a mettere tutti i rifiuti nei cestini della raccolta differenziata.

 

6. Gestite insieme gli avanzi
«Monitorate il contenuto del frigorifero, in particolare per gli avanzi. Essendo l’estate il tempo delle insalate, questa può essere l’occasione per mixare ingredienti, anche piccole quantità avanzate, che in apparenza non vanno d’accordo».


E per non aumentare il volume dei rifiuti, divertitevi insieme ai bambini per inventare nuove ricette "salva-cibo": ad esempio, bucce di carote e patate possono diventare delle ottime chips croccanti home-made. Dopo averle lavate, basterà disporle in padella con un filo d’olio, oppure in una teglia da forno, e cuocerle per qualche minuto fino a quando non saranno croccanti.

La frutta avanzata o troppo matura invece può essere l’ingrediente perfetto per una macedonia.
 

7. Date il buon esempio
«I bambini potrebbero chiedersi perché è così importante differenziare correttamente gli scarti organici. Per motivarli sarà quindi importante raccontare loro che i rifiuti umidi ben differenziati permettono di ottenere, dopo un periodo di lavorazione, il compost, un fertilizzante naturale che fa bene alla terra e che aiuta le piante a crescere, da usare in agricoltura ma anche nel giardinaggio di casa. In pratica, ciò che era rifiuto diventa una risorsa importante per nutrire la terra, un vero e proprio ciclo», spiega Massimo Centemero.