Spiaggia

Spiagge italiane: chi lascia l'ombrellone di notte rischia la multa

Di Niccolò De Rosa
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09 Agosto 2016
Ordinanze e sequestri stanno arginando il malcostume di occupare con ombrelloni e sdraio il suolo demaniale a ridosso del bagnasciuga per assicurarsi, sin dalla sera prima, un posto in spiaggia. Multe salate per i trasgressori.
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Sulle coste di tutto lo Stivale, le Capitanerie di Porto e le Amministrazioni Comunali delle località balneari hanno mosso battaglia ai "furbetti dell'ombrellone" che già dalla sera prima piantano ombrelloni e sdraio per assicurarsi un posto privilegiato (quasi sempre a ridosso del bagnasciuga) sul suolo demaniale, la cosiddetta "spiaggia libera". Il complesso di normative e provvedimenti prende il nome di Operazione Mare Sicuro.

 

Chiunque lasciasse già la sera le proprie attrezzature sulla spiaggia, contravverrebbe all'ordinanza di non lasciare simili oggetti incustoditi prima delle ore 8.30 del mattino, incorrendo nell'automatico sequestro di suddette attrezzature, riottenibili solo previo pagamento di una multa pari a circa 200 euro. (Leggi le info per andar e in vacanza con i bambini)

 

Caso più eclatante e recente si è manifestato a Livorno, dove la Guardia Costiera ha sequestrato in un solo sabato mattina 37 fra sedie e sdraio, 30 ombrelloni, un lettino, qualche asciugamano e perfino costumi da bagno. Il tutto distribuito per 100 metri lineari di arenile, «al solo scopo di occupare porzioni di spiaggia per renderle esclusive, sottraendole al pubblico uso».

 

Ciò dimostra come questa cattiva abitudine, se così diffusa, arrechi un forte disagio alla popolazione "bagnante", poiché fin dalle prime luci dell'alba la spiaggia sarebbe pressoché inaccessibile.

 

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