Violenze

Violenze in famiglia: in Italia testimoni 427mila bambini

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05 Luglio 2018
In Italia 427 mila bambini, in soli 5 anni, sono stati testimoni diretti o indiretti dei maltrattamenti in casa nei confronti delle loro mamme, quasi sempre per mano dell’uomo; più di 1,4 milioni le madri vittime di violenza domestica nella loro vita. E' la denuncia di Save the Children. Al via oggi la nuova iniziativa di sensibilizzazione dell’Organizzazione “Abbattiamo il muro del silenzio” per accendere i riflettori su una piaga invisibile 
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Si stima che in Italia in soli cinque anni 427.000 minori abbiano vissuto la violenza tra le mura domestiche nei confronti delle loro mamme, nella quasi totalità dei casi compiute per mano dell’uomo.  La stima è stata fatta da Save the Children a partire dai dati diffusi dall’Istat nel 2015, relativa all’arco temporale 2009-2014. 

 

Riguarda bambini e bambine che assistono direttamente ai maltrattamenti – e di cui a volte sono vittime essi stessi - o che ne prendono coscienza in maniera indiretta notando i lividi, le ferite o i cambiamenti di umore nella loro madre, o osservando porte, sedie o tavoli rotti in casa.

Questa piaga è ancora poco conosciuta, anche a causa della mancata consapevolezza, da parte degli adulti, della sua gravità e dell’ancora troppo scarso sostegno che viene garantito alle mamme, le quali in molti casi subiscono in silenzio, senza denunciare.

 

 

Per accendere i riflettori sul fenomeno della violenza assistita  Save the Children – l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro – ha lanciato oggi un'iniziativa di sensibilizzazione. Si chiama "Abbattiamo il muro del silenzio"

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I dati della ricerca

Tra le donne che, nella loro vita, hanno subito una qualche forma di violenza più di 1 su 10 ha temuto per la propria vita o quella dei propri figli e in quasi la metà dei casi i loro bambini hanno assistito in prima persona ai maltrattamenti. 

 

Emerge inoltre dal dossier che le mamme vittime di violenza domestica in Italia,  sono più di 1,4 milioni ma solo una piccola parte – il 7% delle donne che hanno subito violenze ripetute in casa - è consapevole dei soprusi subiti. Quasi 550.000 donne vittime di violenza domestica sono vittime silenti, che quasi mai denunciano o si rivolgono a medici e che nel 57% dei casi non considerano la violenza subita come un reato, ma solo come “qualcosa di sbagliato”.

 

In Italia quasi 550.000 donne vittime di violenza domestica sono vittime silenti


Una violenza che lascia il segno anche ai bambini

“La casa dovrebbe essere per ogni bambino il luogo più sicuro e protetto e invece per tanti si trasforma in un ambiente di paura e di angoscia permanente. Per un bambino assistere ad un atto di violenza nei confronti della propria mamma è come subirlo direttamente. Moltissimi bambini e adolescenti sono vittime di questa violenza silenziosa, che non lascia su di loro segni fisici evidenti, ma che ha conseguenze devastanti: dai ritardi nello sviluppo fisico e cognitivo alla perdita di autostima, da ansia, sensi di colpa e depressione all’incapacità di socializzare con i propri coetanei. Un impatto gravissimo e a lungo termine che tuttavia, nel nostro Paese, è ancora sottovalutato”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

 

A Roma, un'istallazione immersiva per vivere il dramma dei bambini: "La stanza di Alessandro"

Dal 5 al 7 luglio, presso Palazzo Merulana, in via Merulana 121 a Roma, sarà possibile visitare un’installazione immersiva creata da Save the Children per vivere in prima persona il dramma che tanti bambini vivono quotidianamente. Il visitatore potrà entrare in quella che sembra la normale cameretta di un bambino di 7 anni, dove sono tuttavia presenti diversi particolari che possono rivelare il clima di paura che prova un minore che assiste in casa alla violenza nei confronti della propria mamma: un rifugio sotto il letto, un nascondiglio nell’armadio, giocattoli rotti, o libri di scuola rovinati. 

È possibile visitare l’installazione giovedì 5 luglio dalle ore 18 alle ore 20; venerdì 6 luglio dalle ore 14 alle ore 20; sabato 7 luglio dalle ore 14 alle ore 20. Considerata la sensibilità dei contenuti, la visita dell’installazione è sconsigliata ai minori di 18 anni.

 

Per visitare l’installazione e consultare gli orari è necessario prenotarsi a questo link .

 

(credit per la foto di apertura: Francesco D'Amore per Save the Children)