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Poesie per la festa del papà semplici e belle da dedicare

di Simona Bianchi - 21.02.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ci sono tantissime poesie per la festa del papà che i bambini potrebbero recitare al proprio babbo, alcune idee ed esempi di versi e filastrocche

In questo articolo

Le poesie per la festa del papà

Le poesie per la festa del papà si leggono di solito il 19 marzo, giorno dedicato in Italia alla ricorrenza per celebrare i propri padri che cade il giorno di San Giuseppe, colui che nell'immaginario cristiano cattolico è il simbolo della paternità, un uomo buono, amorevole e devoto alla famiglia che ha cresciuto Gesù. La giornata dedicata ai papà ha origini recenti, è nata nel XX secolo il 19 giugno 1910 a Fairmont in Virginia e si dovrebbe alla signora Sonora Smart Dodd, che sollecitò per prima la creazione di una festa parallela a quella della mamma, dedicata interamente alla figura dell'altro genitore. La ricorrenza non cade infatti lo stesso giorno in tutti i Paesi che l'hanno riconosciuta, per esempio in Danimarca si tiene il 5 giugno nel giorno dedicato alla Costituzione, in Germania il giorno dell'Ascensione, che cade sempre di giovedì, ma in un periodo che, a seconda della Pasqua, può variare tra il 30 aprile e il 3 giugno. La maggior parte dei paesi del mondo dedicano un pensiero ai papà durante la terza domenica di giugno, dal Canada al Giappone passando per Stati Uniti, Sudafrica e Filippine. In Italia a questa giornata sono legate varie tradizioni, tra le quali quella di far recitare o far scrivere una poesia o una filastrocca ai propri figli dedicata al papà.

Le tradizioni della festa del papà

La festa del papà coincide con la fine dell'inverno e in passato era usanza bruciare per l'occasione, in enormi cataste accese ai margini delle piazze, i residui dei raccolti. In alcune città è rimasta la tradizione di accendere falò. Attualmente, però, le abitudini più comuni prevedono che i figli regalino qualcosa al loro padre accompagnato da biglietti con frasi o poesie per descrivere l'amore per il genitore. Legati a questa festa ci sono anche alcuni dolci come le zeppole di San Giuseppe, frittelle farcite con crema e marmellata di amarene che molte famiglie preparano o acquistano durante la giornata.

La tradizione dice che dopo la fuga in Egitto, per scampare alle persecuzioni di re Erode, Giuseppe fu costretto a vendere dei dolci per mantenere la sua famiglia in terra straniera: appunto le zeppole. Alcune città italiane hanno poi le proprie varianti come a Roma ci sono i Bignè di San Giuseppe, mentre in Toscana e in Umbria il 19 marzo si preparano frittelle di riso cotto nel latte e aromatizzato con spezie e liquore. La raviola, dolce di pasta frolla ripieno di marmellata o crema, è tipico dell'Emilia Romagna, mentre in Sicilia ci sono diverse specialità, dalle zeppole di riso alle sfince di San Giuseppe.

La poesia A Mio padre di Camillo Sbarbaro

Una delle più belle e note poesie da dedicare al papà è quella di Camillo Sbarbaro: "A mio padre"

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso, egualmente t'amerei.
Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno
che la prima viola sull'opposto
muro scopristi dalla tua finestra
e ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
di casa uscisti e l'appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell' altra volta mi ricordo
che la sorella, mia piccola ancora,
per la casa inseguivi minacciando.(la caparbia avea fatto non so che)
Ma raggiuntala che strillava forte
dalla paura, ti mancava il cuore:
che avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia e, tutta spaventata,
tu vacillante l'attiravi al petto
e con carezze dentro le tue braccia
avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo ch'era il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
pel tuo cuore fanciullo t'amerei.

La poesia “Il pastrano” di Alda Merini

Delicata e sensibile, Alda Merini è stata una delle più grandi poetesse italiane. "Il Pastrano" è dedicata alla figura del padre:

Un certo pastrano abitò lungo tempo in casa

era un pastrano di lana buona

un pettinato leggero

un pastrano di molte fatture

vissuto e rivoltato mille volte

era il disegno del nostro babbo

la sua sagoma ora assorta ed ora felice.

Appeso a un cappio o al portabiti

assumeva un'aria sconfitta:

traverso quell'antico pastrano

ho conosciuto i segreti di mio padre

vivendoli così, nell'ombra.

La poesia “Tutti i papà hanno il loro fischio speciale” di Pam Brown

Più corta e semplice, ma allo stesso tempo dal contenuto emozionante, è la poesia "Tutti i papà hanno il loro fischio speciale" di Pam Brown:

Tutti i papà hanno il loro fischio speciale,

il loro richiamo speciale.

Il loro modo di bussare.

Il loro modo di camminare.

Il loro marchio sulla nostra vita.

Crediamo di dimenticarcene, ma poi, nel

buio, sentiamo un trillare di note

e il nostro cuore si sente sollevato.

E abbiamo di nuovo cinque anni:

stiamo aspettando di udire

i passi di papà sulla ghiaia del vialetto.

Filastrocche per la festa del papà

Per chi vuole invece dedicare qualche filastrocca breve e leggera, ecco tre esempi:

  • C'è un uomo grande: gli faccio le domande. C'è un uomo grosso: gli salto addosso. C'è un uomo attento: gli soffio il vento. C'è un uomo quieto: gli dico il mio segreto. C'è un uomo in casa mia che mi fa compagnia. Chi è? Chissà? È il mio papà! (Di Roberto Piumini)
  • Il papà non è solo l'amico delle capriole sul letto grande, non è solamente l'albero al quale mi arrampico come un piccolo orso, non è soltanto chi tende con me l'aquilone nel cielo. Il papà è il sorriso discreto che fa finta di niente, è l'ombra buona della grande quercia, è la mano sicura che mi conduce nel prato e oltre la siepe. (Di L. Musacchio)
  • Arriva un Principe con un cavallo bianco: viene da lontano e sembra molto stanco. Al posto della spada c'è l'ombrello e c'è il cappotto al posto del mantello; però a guardarci bene il cavallo non ce l'ha, io gli corro incontro e gli dico: "Ciao papà!"

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