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«Filastrocca della Befana»

di Mimmo Mollica - 04.01.2021 - Scrivici

befana
Fonte: Shutterstock
«Filastrocca della Befana» è una filastrocca scritta da Mimmo Mòllica in occasione dell'Epifania, che si celebra il 6 gennaio, per dedicare un pensiero alla simpatica vecchina della tradizione che vola in cielo sulla scopa e che porta doni e dolci a tanti bambini.

La Befana è la vecchina generosa del fantastico mondo dei bambini. Viaggia su una scopa volante, scende giù dal camino, porta doni ai bimbi buoni e ai monelli porta il carbone.

La «Filastrocca della Befana» di Mimmo Mòllica, filastrocca dedicata alla simpatica vecchina che viaggia su una scopa nel cielo, vuole essere un'esortazione a vivere l'epifania nel migliore dei modi, anche in questo periodo strano contraddistinto dall'emergenza sanitaria. L'autore spiega che la Befana è una fata in pensione, e non una strega.

L'Epifania porta via tutte le feste, lasciando spazio ad un nuovo inizio. Il termine epifania deriva dal greco ed indica nel mondo occidentale la prima manifestazione di Gesù al mondo. La festa ricorda la venuta e l'adorazione dei Re Magi, celebrando così la rivelazione di Gesù al mondo pagano. 

«Filastrocca della Befana»

Capodanno si allontana

ed arriva la Befana,

mette doni e regalini

nella calza dei bambini.

Ecco, guarda, sta arrivando,

su che cosa sta volando?

Ha una scopa per volare

che sa alzarsi ed atterrare.

È una scopa eccezionale

che nell'aria scende e sale,

sterza, svolta, corre e frena,

con la cesta piena piena

di giocattoli e carbone,

con un gran fazzolettone

e una cesta di bambù,

in picchiata da lassù.

La Befana è già arrivata

con la gonna rattoppata,

il grembiule e i calzettoni

e un bel paio di scarponi,

una sciarpa contro il vento

annodata sotto il mento.

Per il freddo, sulle spalle

porta sempre un grande scialle,

che svolazza ai quattro venti

e sorride senza denti.

Dentro un sacco porta doni

per i bimbi bravi e buoni,

per il bimbo lazzarone,

per severa punizione,

porta solo del carbone,

ma è soltanto tradizione,

pure ai bimbi monellini

porterà dei regalini,

sul cuscino fa cascare

dei bei sogni da sognare.

E così tutto si spiega,

perché lei non è una strega,

è una magica vecchina

generosa, poverina,

porta doni e dei regali,

non è lei strega dei mali,

ma piuttosto una persona

ben gentile, dolce e buona

che vuol bene tanto ai bambini,

pure a quelli birichini

e per lei dopo Natale

portar doni è naturale.

Dopo torna in gran segreto

al rifugio suo discreto,

toglie gonna e calzettoni,

e la sua cesta dei doni

la ripone in cassaforte,

quindi chiude le sue porte,

pensa all'anno da venire,

buonanotte, e va a dormire.

E così l'Epifania

ogni festa porta via.

Mimmo Mòllica ©

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