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«Giornata Mondiale dei Bambini»: la «Filastrocca dei bambini» di Mimmo Mòllica

di Mimmo Mollica - 27.05.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
La «Filastrocca dei bambini» di Mimmo Mòllica è un omaggio alla prima «Giornata mondiale dei Bambini» che si è svolta a Roma nei giorni 25 e 26 maggio 2024

In questo articolo

La «Filastrocca dei bambini» di Mimmo Mòllica è un omaggio alla prima «Giornata mondiale dei Bambini» che si è svolta a Roma nei giorni 25 e 26 maggio 2024. Animatore di eccezione Papa Francesco che ha parlato accoratamente di «pace». Nella seconda giornata è stato Roberto Benigni a soffermarsi sui valori della pace: "Dobbiamo trovare le parole giuste. Nessuno ha trovato la parola giusta per fermare la guerra: 'guerra fermati', un po' come 'apriti sesamo'".

«Filastrocca dei bambini» di Mimmo Mòllica

Filastrocca dei bambini

grandicelli e piccolini,

filastrocca a tutto tondo

dei bambini in tutto il mondo.

Dei bambini americani,

dell'Europa e dei Balcani

dei bambini afrocubani,

egiziani e peruviani,

dei bambini sia italiani,

che africani e musulmani.

I bambini uomini di domani

Ho sentito dir stamani

che i bambini son gli «adulti di domani».

Non sarò un chiaroveggente

se predìco chiaramente

che ora, momentaneamente,

sono i «bimbi del presente».

Perché i bimbi, sia concesso,  

son bambini proprio adesso,

con i loro dolci sogni,

con diritti e con bisogni,

non rendiamoli già anziani,

non leghiamogli le mani.

I diritti dei bambini

 

Sono ancora piccolini,

e i diritti dei bambini

a rispettarli ci vuol poco:

tanto amore, cure e gioco,

pace, affetto e buoni amici

per poter crescer felici.

Poi ci vogliono «parole»

calde e chiare come il sole,

la parola favolosa

è la «pace», bella cosa!

I bambini la guerra la fanno per gioco,

ma è solo per finta e poi dura poco,

i bambini lo han scritto sul diario:

«Cancelleremo GUERRA dal vocabolario».

Mimmo Mòllica

La prima «Giornata mondiale dei Bambini»

Si è svolta a Roma nei giorni 25 e 26 maggio la prima «Giornata Mondiale dei Bambini»: il 25 maggio presso lo Stadio Olimpico, con ospiti di fama nazionale e internazionale.

Animatore di eccezione è stato il Santo Padre, Papa Francesco. Il 26 maggio l'evento si è spostato in Piazza San Pietro, con la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco, alla presenza dell'attore Roberto Benigni e di bambini di tutto il mondo.

A voi, cari bambini

"Ho pensato di mandarvi un messaggio, sono felice che possiate riceverlo e ringrazio tutti coloro che si adopereranno per farvelo avere. Lo rivolgo prima di tutto a ciascuno personalmente, a te, cara bambina, a te, caro bambino, perché «sei prezioso» agli occhi di Dio, come ci insegna la Bibbia e come Gesù tante volte ha dimostrato".

I bambini possono fare la rivoluzione

Presenti cinquantamila persone, tra bambini e adulti provenienti da 101 Paesi del Mondo, Papa Francesco ha animato la «Giornata mondiale dei Bambini» rispondendo alle molte domande dei più piccoli: "È sempre possibile fare la pace, - ha detto Francesco - e per fare del mondo un posto migliore dobbiamo cominciare amando le persone più vicine".

Egoismo e guerra

"Egoismo e guerra - ha sottolineato il Papa - sono la causa delle ingiustizie. I bambini sanno come si fa la pace e hanno l'urgenza di urlarlo a tutti. La pace è una cosa bella!".

Al termine dell'Angelus è intervenuto Roberto Benigni, che ha definito la Città del Vaticano "lo Stato più piccolo del mondo, dove c'è l'uomo più grande del mondo", vale a dire Papa Francesco.

Benigni ha poi parlato della «guerra», "il più stupido dei peccati, una parola brutta, che sporca tutto. Perché quando i bambini giocano, appena uno si fa male, si fermano, fine del gioco. E invece quelli che fanno la guerra (sul serio, ndr) non si fermano al primo bambino che si fa male!".

Trovare le parole

"Dobbiamo trovare le parole giuste, cha facciano avverare le cose. Nessuno ha trovato la parola giusta per fermare la guerra: 'guerra fermati', un po' come 'apriti sesamo'.

Eppure sono convinto che in mezzo a voi ci sia chi troverà la parola per fermare la guerra, dobbiamo cercarla insieme" – ha detto ancora Roberto Benigni.

 "Cercate di fare le cose belle, rendete gli altri felici, e per farlo bisogna essere felici. Siate felici, diventate l'adulto che avreste voluto accanto quando eravate bambini" – ha concluso Benigni.

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