Home Feste halloween

Allergia alla frutta a guscio e bambini: impennata durante le feste

di Lorenza Laudi - 07.10.2020 - Scrivici

bambino-allergia
Fonte: shutterstock
Impennata di shock anafilattico da frutta a guscio nel bambini durante le feste. Lo sostiene uno studio appena pubblicato.

Un nuovo studio che esamina il legame tra shock anafilattico alle arachidi e alla frutta a guscio nei bambini e le festività ha riscontrato dei picchi ad Halloween e a Pasqua. Lo studio, condotto da un team di ricercatori dell'ospedale pediatrico di Montreal del McGill University Health Centre (MCH-MUHC), ha scoperto che la maggior parte erano allergie precedentemente sconosciute. La scoperta sensibilizza quindi gli adulti e i genitori a una maggiora consapevolezza a questo tipo di rischio.

Reazioni allergiche: l'importanza della prevenzione

"Eì importante sapere che un certo periodo dell'anno è associato a un aumento del rischio di shock anafilattico - una reazione allergica grave e pericolosa per la vita. Può servire a sensibilizzare la società sul rischio e a prestare maggiore attenzione", dicono i coautori dello studio, Melanie Leung, una studentessa di medicina del quarto anno alla McGill University e il Dr. Moshe Ben-Shoshan, allergologo pediatrico e immunologo presso il MCH-MUHC e scienziato presso l'Istituto di ricerca del MUHC."Queste informazioni consentirebbero di individuare il momento migliore per le campagne di sensibilizzazione al pubblico sulla prevenzione delle reazioni allergiche".

I ricercatori hanno confrontato le reazioni allergiche (in Canada) ad

  • Halloween,
  • Pasqua,
  • Natale,
  • Diwali (festa indiana una festa dedicata alla luce),
  • Capodanno cinese
  • e Eid al-Adha (una delle feste più importanti nel mondo islamico, nota anche come Festa del Montone).

Dati da tutto il Canada

Lo studio ha incluso 1.390 pazienti che hanno visitato i reparti di emergenza pediatrica tra il 2011 e il 2020 in quattro province canadesi: British Columbia, Ontario, Quebec, Terranova e Labrador. L'età media dei pazienti era di 5,4 anni e maschi per il 62%.

Per quanto riguarda lo shock da arachidi, c'è stato

  • un aumento dell'85 per cento dei casi medi giornalieri durante Halloween
  •  un aumento del 60 per cento durante la Pasqua rispetto al resto dell'anno.

Per quando riguarda lo shock anafilattico innescato da altre tipologie di noci, c'è stato un aumento del 70 per cento durante Halloween e Pasqua rispetto al resto dell'anno. Tuttavia, i ricercatori non hanno riscontrato un aumento a Natale, Diwali, Capodanno cinese o Eid al-Adha.

"La differenza nell'incidenza dello shock tra le festività può essere dovuta all'ambiente sociale in cui si svolge ogni festività", dice Leung. "Ad Halloween e Pasqua, i bambini ricevono spesso caramelle e altri dolciumi da persone che potrebbero non essere a conoscenza delle loro allergie. L'assenza di una tale associazione a Natale può essere dovuta al fatto che il Natale è una celebrazione più intima tra i membri della famiglia e gli amici più stretti, che sono più attenti all'esposizione agli allergeni".

L'etichettatura canadese può anche essere un fattore, dato che non è obbligatorio per legge elencare gli ingredienti sulle etichette delle singole caramelle o cioccolatini. E questa tipologia di dolciumi data sfusa è più popolare proprio tra Halloween e Pasqua.

Educazione e consapevolezza: la chiave per ridurre il rischio

"I nostri risultati suggeriscono che è necessario educare e sensibilizzare gli adulti a vigilare sulla presenza di potenziali allergeni nel cibo consumato da bambini con allergie alimentari", dice il Dr. Ben-Shoshan.

Allergia alla frutta a guscio nei bambini

La differenza tra frutta secca e frutta a guscio

Con il termine frutta secca si intende indicare sia la frutta con il guscio, come noci, mandorle, nocciole, arachidi, pistacchi ecc., sia la frutta polposa come i fichi, l'uva, pesche, ananas, che vengono poi disidratate in diverse maniere. In entrambe i casi sono "secche" e quindi di facile mantenimento nel tempo. In realtà, quando parliamo di l'allergia alla frutta secca, si considera solo la prima tipologia di alimenti.

In questo articolo

Che cosa è l'allergia alla frutta a guscio

L'allergia alla frutta a guscio si verifica in quanto il sistema immunitario reagisce in modo anomalo alle proteine di questo alimento, producendo molti anticorpi IgE che circolano nel sangue. Quando vengono esposti a questa tipologia di alimenti, i bimbi con anticorpi IgE diretti contro le proteine della frutta a guscio reagiscono rapidamente, nel giro di minuti o di poche ore.

Il rischio di shock anafilattico

Il pericolo più grande della frutta a guscio è il conseguente shock anafilattico fatale. Avere quindi un'allergia a questo tipo di allergene non è banale e sussiste un pericolo concreto di reazioni gravi.

Alimentazione e allergie

E' possibile, con l'alimentazione, limitare il rischio di allergie? Contrariamente a quanto si credeva in passato, oggi sappiamo che il rischio di allergie si limita proponendo questi cibi al bambino proprio già a partire dallo svezzamento. Non c'è prova che ritardare oltre il 6° mese l'introduzione degli alimenti potenzialmente allergizzanti eserciti un effetto protettivo sullo sviluppo di allergie, e questo vale anche per la frutta secca, soprattutto le arachidi.

Che cosa provoca allergia

Ecco l'elenco degli allergeni che obbligatoriamente devono essere segnalati in etichetta per la protezione del consumatore allergico. Tra questi:

  • Arachide;
  • Sesamo;
  • Frutta a guscio.

In particolare nella frutta a guscio sono comprese:

  • Mandorle;
  • Nocciole;
  • Noci;
  • Noci pecan;
  • Noci di macadamia;
  • Noci del Brasile;
  • Pistacchi;
  • Noci di acagiù;
  • Noci del Queensland.

Più in generale gli alimenti da indicare nell'etichettatura di cibi, bevande e alcolici sono:

  • Cereali contenenti glutine (cioè grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati) e prodotti derivati
  • Crostacei e prodotti a base di crostacei
  • Uova e prodotti a base di uova
  • Pesce e prodotti a base di pesce
  • Arachidi e prodotti a base di arachidi
  • Soia e prodotti a base di soia
  • Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio)
  • Frutta a guscio: mandorle (Amigdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci comuni (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale), noci pecan [Carya illinoiesis (Wangenh) K. Koch], noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci del Queensland (Macadamia ternifolia)
  •  Sedano e prodotti a base di sedano
  •  Senape e prodotti a base di senape
  •  Semi di sesamo
  • Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l espressi come SO2

In Italia la più frequente delle allergie alla frutta a guscio è quella alla nocciola, mentre nei paesi Anglosassoni la più frequente è quella all'arachide

La diagnosi

Il percorso per individuare l'allergia a qualche varietà di frutta secca è identico a quello per per ogni altro alimento. Il punto di partenza rimane, come sempre, un'accurata anamnesi.

Come si manifesta e come si interviene

Per fortuna non tutte le allergie alla frutta a guscio sono periocolose e quelle più diffuse possono dare reazioni non gravi (come orticaria o fastidio in bocca). I bambini che si trovano in queste situazioni sono identificabili per la presenza di sensibilizzazione ad allergeni comuni a molti frutti a guscio, chiamati panallergeni

Alcuni bimbi però possono avere sintomi più gravi. 

In questi casi, c'è la possibilità di avere un farmaco salvavita, l'adrenalina monouso, da portare sempre con sé. Ai genitori dei bimbi allergici viene insegnato l'utilizzo.

Sintomi di reazione allergica leggera o moderata

Includono uno o più di questi sintomi, anche in contemporanea:

  • orticaria,
  • eruzione cutanea rossa e grumosa, come una puntura di zanzara,
  • sensazione di formicolio all'interno o intorno alla bocca,
  • vomito e/o diarrea,
  • gonfiore del viso.

Se è la prima volta che tuo figlio ha una reazione lieve o moderata ad arachidi o frutta a guscio, portalo al pronto soccorso. Sarà il medico a confermare la diagnosi e a spiegare come reagire dovesse ancora capitare. 

Reazione allergica grave (shock anafilattico)

Una reazione più seria comprende il respiro o la circolazione sanguigna di una persona. Ciascuno di questi sintomi o più, può indicare che tuo figlio sta avendo una reazione grave:

  • difficoltà respiratoria e/o respiro rumoroso, affannoso o persistente,
  • gonfiore alla lingua e/o alla gola,
  • difficoltà a parlare,
  • perdita di coscienza o collasso,
  • pallore e poca reattività (neonati/bambini).

Contatta subito il 118 se il tuo bambino presenta sintomi da shock anafilattico.

Fonti:

Risk of peanut- and tree-nut–induced anaphylaxis during Halloween, Easter and other cultural holidays in Canadian children, CMAJ September 21, 2020 192 (38) E1084-E1092; DOI: https://doi.org/10.1503/cmaj.200034

Allergia alla frutta a guscio, Ospedale bambino Gesù ospedalebambinogesu.it/allergia-alla-frutta-a-guscio

L'allergia alla frutta secca in età pediatrica, SIAIP

Peanut and tree nut allergy, RCH Melbourne

Peanut Allergy, MayoClinic

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli