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Babbo Natale: storia e tradizione da spiegare ai bambini

di Francesca Capriati - 01.12.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Babbo Natale, storia e tradizione da spiegare ai bambini: chi è Babbo Natale, quali sono le leggende si santa Claus e come arrivano fino a noi

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Babbo Natale storia e tradizione da spiegare ai bambini

Babbo Natale è la figura più amata dai bambini, ma qual è la sua storia. Dove nasce a leggenda di questo uomo con la barba che porta i regali ai bambini buoni? Chi era Santa Claus e quali sono le tradizioni legate a questa figura? Scopriamolo insieme e raccontiamo ai nostri piccoli la storia di Babbo Natale.

Da san Nicola a Babbo Natale

Siamo ormai abituati a pensare a Babbo Natale come ad un vecchietto panciuto, con la folta barba bianca, il cappello rosso e la giubba. Ma questa immagine iconografica di Babbo Natale proviene addirittura da Coca Cola che decise di rappresentare il Babbo Natale moderno proprio in questo modo nelle sue pubblicità.

In realtà l'origine di Babbo Natale è da ricercare in santa Claus, cioè san Nicola, ma ancora prima addirittura nella mitologia greca, nella quale il re del mare, Poseidone, guidava una slitta trainata da un cavallo volante portando i doni.

In epoca cristiana, poi, ad emergere fu proprio la figura di san Nicola, vescovo di Myra in Turchia e considerato il protettore dei bambini.

San Nicola aveva una barba lunga e indossava una tunica rossa. La sua storia inizia nel III secolo nella località di Patara dove vivevano Epifanio, sua moglie Giovanna e il loro figlio Nicola. I genitori di Nicola, ferventi cristiani, morirono di peste e Nicola crebbe con uno zio che faceva il vescovo. Alla morte dello zio, Nicola ereditò un ingente patrimonio che donò ai bisognosi ritirandosi a vivere in un monastero nei pressi di Myra, in Asia Minore, dove divenne presto vescovo.

Venne perseguitato dall'imperatore Diocleziano e successivamente graziato dall'imperatore Costantino. Morì a Myra il 6 dicembre 343.

Pe tradizione, in molti Paesi a portare i doni ancora oggi è proprio san Nicola il 6 dicembre.

Perché san Nicola è il protettore dei bambini?

San Nicola è uno dei santi più amati e venerati in tutto il mondo e tante sono le leggende che lo riguardano.

La più diffusa e popolare è quella che lo ha poi consacrato come protettore dei bambini: si racconta che durante i festeggiamenti in suo onore gli abitanti di Myra furono attaccati da una banda di pirati che portarono via un giovane ragazzo chiamato Basilio. Il ragazzo divenne lo schiavo personale dell'emiro, ma grazie all'intercessione di san Nicola riuscì a fuggire e a tornare a Myra portando con sé anche il calice d'oro dell'emiro.

Un'altra celebre leggenda racconta che san Nicola regalò una dote a tre fanciulle povere perché potessero sposarsi invece di prostituirsi: per tre notti Nicola gettò loro attraverso la finestra aperta dei sacchi d'oro.

Infine si narra anche che una notte tre fanciulli chiesero ospitalità in una locanda. L'oste e sua moglie li accolsero, ma poi li uccisero e li conservarono in salamoia per mangiarli. In quel frangente san Nicola bussò alla porta della locanda e chiese della carne, l'oste si rifiutò ma il santo si recò dove si trovava la salamoia e da lì estrasse vivi e vegeti i tre giovani.

Le origini di Babbo Natale

Una delle prime tracce del Babbo Natale come lo conosciamo noi si trovano in America, dove, nel 1809, lo scrittore umoristico Washington Irving nel suo History of New York racconta che gli olandesi si erano affidati alla protezione di un certo san Nicola, che però non era il vescovo di Myra, ma più una sorta di elfo che girava a bordo di un carro volante e amava scendere dai camini per lasciare dei doni ai bambini.

Si trattava, quindi, per la prima volta di una rappresentazione del tutto slegata da un significato o una tradizione religiosa e questa immagine di Babbo Natale si è poi sviluppata sempre di più negli anni successivi.

Nel 1822 Clement Clark Moore scrisse per i suoi figli una poesia intitolata A Visit From St. Nicholas: qui San Nicola arriva a bordo di una slitta con otto renne e porta i regali ai bambini buoni, ma ancora per qualche decennio le sue vesti non erano quelle che conosciamo oggi.

Dobbiamo aspettare la fine dell'Ottocento per vedere le prime illustrazioni di Babbo Natale come lo conosciamo noi grazie alle vignette e illustrazioni di Thomas Nast.

Questa immagine venne poi utilizzata a livello globale da Coca Cola per le sue pubblicità nel periodo natalizio.

Dove vive Babbo Natale?

Babbo Natale ha il suo ufficio tra i ghiacci della Finlandia in un villaggio chiamato Rovaniemi, che si trova nella regione della Lapponia, uno dei posti che tradizionalmente sono associati a Babbo Natale. Un luogo freddissimo eppure pieno di calore, di luci e di magia, nel Circolo Polare Artico.

La storia di Rovaniemi come indirizzo principale di Babbo Natale è strettamente collegata all'Unicef, che nel dopoguerra ha costruito una capanna turistica attorno a una vera e propria organizzazione umanitaria.

Domande e risposte

Perché Babbo Natale porta i regali?

La tradizione più nota e diffusa narra che Babbo Natale sia un personaggio ispirato a San Nicola, vescovo del IV secolo noto per la sua generosità e dedizione ai bambini. La leggenda vuole che San Nicola donasse segretamente doni ai bisognosi.

Perché Babbo Natale è vestito di rosso?

L'immagine moderna di Babbo Natale, con la sua tuta rossa, la barba bianca e la slitta trainata dalle renne, è stata popolarizzata soprattutto attraverso la cultura americana e le rappresentazioni dei media.

Revisionato da Francesca Capriati

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