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Perché a Natale si fa l'albero? La leggenda da raccontare ai bambini

di Nostrofiglio Redazione - 13.11.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Perché a Natale si fa l'albero? E perché proprio l'abete? Da Frate Indovino la leggenda sull'albero di Natale

Perché a Natale si fa l'albero?

Ecco dove nasce la tradizione di addobbare l'albero di Natale nelle case in tutto il mondo e perché si fa l'albero di Natale? Ce lo racconta Frate Indovino.

In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta neve. Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.

Frate Indovino continua raccontando che:

"Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco; l'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino. La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra, aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile".

E così, spiega Frate Indovino, in ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato come simbolo del Natale e, da allora, in tutte le case, viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.

Le origini dell'albero di Natale

Fabiola Marchet, autrice del libro "Leggende e superstizioni svelate", edizioni Sandit libri, spiega che c'è chi sostiene che l'usanza di addobbare l'abete risalga addirittura all'Antico Egitto. O meglio non si trattava di un vero e proprio albero, ma di una piccola piramide di legno sormontata dal disco solare. chiarisce l'esperta.

Il primo vero albero di Natale fu però addobbato nel 1605, da un parroco di Strasburgo. Alcune testimonianze parlano però di un semplice ramo ornato di mele e dolci che l'uomo usava mettere a tavola durante le feste.

Perché si usa l'abete?

Fabiola Marchet spiega che:

I popoli antichi adoravano gli abeti ed è per questo che erano presenti in molte usanze e riti (pagani). I Druidi, notando che rimanevano sempre verdi anche durante la stagione invernale, li consideravano un simbolo di lunga vita e iniziarono così a onorarli nella festa del solstizio d'inverno. I Vichinghi, invece, credevano che avessero poteri magici perché non perdevano mai le foglie, nemmeno col rigido freddo del Nord Europa.

Per molto, moltissimo tempo, quindi, la Chiesa ha avversato l'abete, ma oggi le cose sono cambiate, in particolar modo da quando Giovanni Paolo II ha introdotto la tradizione di allestire un grande albero di Natale a San Pietro.

Come fare le decorazioni di carta per l'albero di Natale. Video

Revisionato da Francesca Capriati

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