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Come spiegare la tradizione di San Nicola ai bambini

di Elena Cioppi - 06.12.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come spiegare e raccontare la tradizione di San Nicola ai bambini? Il 6 dicembre si celebra tradizionalmente la giornata di un santo molto amato in Italia.

Tradizione di San Nicola, come raccontarla ai bambini? Il 6 dicembre si celebra la festa di San Nicola: un giorno molto caro agli abitanti della città di Bari, di cui è patrono, ma anche una figura quasi mitica che anima l'inizio del periodo festivo dei bambini di molti paesi del nord Europa. Un po' come il foklore legato alla tradizione di Sant'Ambrogio a Milano, anche San Nicola è importante: è una figura associata tradizionalmente a quella di Babbo Natale: nei secoli, una storia di stampo cristiano si è mescolata col folklore. Ci sono molte leggende che ruotano intorno alla figura di San Nicola e, anche se i documenti storici raccontano la vita di un uomo che fu vescovo di Myra nell'antica Turchia, non abbiamo la certezza che si tratti di un personaggio realmente esistito. 

Quello che è evidente è che la figura di San Nicola, anche nelle sue versioni nord europee, è un gran calderone di leggende, miti, miracoli cristiani: nei secoli la sua immagine è cambiata fino alla sovrapposizione con quella di Babbo Natale. Il frutto di questa figura arriva da molti racconti orali, tramandati nei secoli. Ed è proprio in questo aspetto che è facile ritrovare il fascino di San Nicola e il motivo per il quale tante persone, oltre ai bambini, lo venerano e lo amano.

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Tradizione di San Nicola, tra mito e leggenda

A differenza della figura a cui è spesso associato, San Nicola par sia esistito veramente: gli storici lo fanno coincidere con quella di una figura, poi vescovo di Myra in Licia (Turchia), che include nei suoi tratti quelli di molti santi, da San Francesco a San Martino. Alcune leggende sulla sua vita lo hanno trasformato in una persona buona e portatore di doni: da cui si è creata negli anni erroneamente la similitudine con Babbo Natale. In alcuni paesi come Olanda, Germania e anche in Italia lo scambio di regali è spesso anticipato al 6 dicembre, giorno di San Nicola. Solo nel 1822 l'aspetto di San Nicola si è tramutato in quello che conosciamo e amiamo tutti del classico Babbo Natale. 

Storie su San Nicola da raccontare ai bambini

San Nicola e le tre fanciulle

Una delle storie più amate su San Nicola racconta di quando il vescovo, impietosito dalla vicenda di tre sorelle costrette a prostituirsi dal loro stesso padre, cominciò a lanciare verso la loro finestra sacchi pieni d'oro per aiutarle. Nell'iconografia i sacchi sono poi diventate palline dorate e preziose. Il sacco, i doni e la bontà hanno contribuito ad associare naturalmente la figura di San Nicola a quella di Babbo Natale.

San Nicola e i tre innocenti

La storia dei tre ragazzini salvati da una morte atroce da San Nicola appassionerà i bambini che amano i racconti di paura. La storia racconta di tre ragazzi arrivati alla porta di una locanda, trucidati dai padroni e messi sotto salamoia per poter servire la loro carne agli avventori. Tra di loro c'era anche San Nicola che, con i suoi poteri e subodorate le ombre dietro i due proprietari si era recato in dispensa, facendo uscire dai barattoli i ragazzi vivi e vegeti. Da questa storia è nata la tradizione di San Nicola "amico dei bambini" o degli "innocenti", come venivano spesso chiamati in epoca medievale.

Il mito di Sinterklaas

Nella tradizione olandese, Sinterklaas era una sorta di divinità capace di volare sopra i tetti con i suoi poteri magici, distribuendo doni e dolciumi. Patrono di Amsterdam, questa figura è stata poi importata in America, con il nome di Santa Claus: succedeva nel 1822, quando per la prima volta Santa Claus è stato raffigurato come un uomo panciuto, con una casacca rossa e la barba lunga.

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