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Come spiegare la tradizione di San Nicola ai bambini

di Nostrofiglio Redazione - 15.11.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come spiegare e raccontare la tradizione di San Nicola ai bambini? Il 6 dicembre si celebra tradizionalmente la giornata di un santo molto amato in Italia.

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San Nicola

Tradizione di San Nicola, come raccontarla ai bambini? Il 6 dicembre si celebra la festa di San Nicola: un giorno molto caro agli abitanti della città di Bari, di cui è patrono, ma anche una figura quasi mitica che anima l'inizio del periodo festivo dei bambini di molti paesi del nord Europa. Un po' come il foklore legato alla tradizione di Sant'Ambrogio a Milano, anche San Nicola è importante: è una figura associata tradizionalmente a quella di Babbo Natale: nei secoli, una storia di stampo cristiano si è mescolata col folklore. Ci sono molte leggende che ruotano intorno alla figura di San Nicola e, anche se i documenti storici raccontano la vita di un uomo che fu vescovo di Myra nell'antica Turchia, non abbiamo la certezza che si tratti di un personaggio realmente esistito. 

Quello che è evidente è che la figura di San Nicola, anche nelle sue versioni nord europee, è un gran calderone di leggende, miti, miracoli cristiani: nei secoli la sua immagine è cambiata fino alla sovrapposizione con quella di Babbo Natale. Il frutto di questa figura arriva da molti racconti orali, tramandati nei secoli. Ed è proprio in questo aspetto che è facile ritrovare il fascino di San Nicola e il motivo per il quale tante persone, oltre ai bambini, lo venerano e lo amano.

A differenza della figura a cui è spesso associato, San Nicola par sia esistito veramente: gli storici lo fanno coincidere con quella di una figura, poi vescovo di Myra in Licia (Turchia), che include nei suoi tratti quelli di molti santi, da San Francesco a San Martino. Alcune leggende sulla sua vita lo hanno trasformato in una persona buona e portatore di doni: da cui si è creata negli anni erroneamente la similitudine con Babbo Natale. In alcuni paesi come Olanda, Germania e anche in Italia lo scambio di regali è spesso anticipato al 6 dicembre, giorno di San Nicola.

Solo nel 1822 l'aspetto di San Nicola si è tramutato in quello che conosciamo e amiamo tutti del classico Babbo Natale. 

Vita e culto

Nicola visse tra il III e il IV secolo d.C. Nato a Pàtara di Licia, un distretto romano dell'odierna Turchia, non si sa molto della sua infanzia. Trasferitosi a Myra, venne ordinato sacerdote e successivamente eletto vescovo in seguito alla morte del vescovo metropolita. Sotto Diocleziano subì le persecuzioni condotte contro i cristiani, ma l'editto di Milano di Costantino gli restituì la libertà di professare il proprio Credo. La tradizione lo vuole essere uno dei più tenaci nemici dell'eresia, in particolare dell'Arianesimo, che non concorda con il Cattolicesimo sulla "parità di divinità" tra Padre e Figlio nella Trinità. La vita di Nicola finì il 6 dicembre del 343 (ma non è sicuro), giorno che in seguito venne adottato per le celebrazioni del santo. 

Come spesso accade, l'agiografia della vita del Santo intreccia storicità e mito. All'imponente caratura spirituale e politica (ottenne dall'Imperatore un abbassamento delle tasse in seguito alla carestia) si associano infatti episodi meno provati ma che hanno alimentato una tradizione secolare adottata sia dai cattolici che dagli ortodossi. San Nicola è passato alla storia come un uomo d'immensa bontà, sempre pronto ad aiutare i poveri e sfortunati. Anche per questo uno dei momenti più famosi e ripresi dalla tradizione riguarda l'aiuto miracoloso che offrì a tre sorelle cadute in disgrazie.

Storie su San Nicola da raccontare ai bambini

San Nicola e le tre fanciulle

Una delle storie più amate su San Nicola racconta di quando il vescovo, impietosito dalla vicenda di tre sorelle costrette a prostituirsi dal loro stesso padre, cominciò a lanciare verso la loro finestra sacchi pieni d'oro per aiutarle. Nell'iconografia i sacchi sono poi diventate palline dorate e preziose.

Il sacco, i doni e la bontà hanno contribuito ad associare naturalmente la figura di San Nicola a quella di Babbo Natale.

San Nicola e i tre innocenti

La storia dei tre ragazzini salvati da una morte atroce da San Nicola appassionerà i bambini che amano i racconti di paura. La storia racconta di tre ragazzi arrivati alla porta di una locanda, trucidati dai padroni e messi sotto salamoia per poter servire la loro carne agli avventori. Tra di loro c'era anche San Nicola che, con i suoi poteri e subodorate le ombre dietro i due proprietari si era recato in dispensa, facendo uscire dai barattoli i ragazzi vivi e vegeti. Da questa storia è nata la tradizione di San Nicola "amico dei bambini" o degli "innocenti", come venivano spesso chiamati in epoca medievale.

Il mito di Sinterklaas

Nella tradizione olandese, Sinterklaas era una sorta di divinità capace di volare sopra i tetti con i suoi poteri magici, distribuendo doni e dolciumi. Patrono di Amsterdam, questa figura è stata poi importata in America, con il nome di Santa Claus: succedeva nel 1822, quando per la prima volta Santa Claus è stato raffigurato come un uomo panciuto, con una casacca rossa e la barba lunga.

San Nicola è celebrato come un uomo gentile che aiutava i poveri. Una leggenda narra come abbia aiutato tre sorelle offrendo loro una dote per evitare la miseria. In un'altra storia, donò tre mele a bambini affamati, trasformate magicamente in mele d'oro. San Nicola è ricordato come amico dei poveri e dei bambini, motivo per cui il 6 dicembre, in molte città italiane, oltre ai regali, si regalano mele mature e colorate ai bambini.

Ecco un elenco di lavoretti creativi che i bambini possono realizzare per celebrare San Nicola:

  • Calze di San Nicola. I bambini possono decorare calze di stoffa con colori, glitter e stoffe colorate, creando delle calze festive ispirate alla tradizione di lasciare le calze fuori per San Nicola.
  • Segnaposto personalizzati. Realizzare segnaposto a forma di stivale o cappello di San Nicola, da utilizzare durante una festa o un pranzo speciale.
  • Collane di caramelle o biscotti. Realizzare collane di caramelle o biscotti a forma di stivali di San Nicola, perfette per essere indossate o appese come decorazioni.
  • Teatrino delle ombre di San Nicola. I bambini possono creare o ritagliare sagome di San Nicola e altri personaggi leggendari per realizzare un teatrino delle ombre.
  • Stivali di San Nicola in carta. Utilizzare carta colorata per creare degli stivali di San Nicola, decorandoli con colori, pennarelli o ritagli di carta.
  • Cappelli di carta di San Nicola. I bambini possono realizzare cappelli di carta a forma di mitra, ispirati a quelli indossati da San Nicola nelle tradizionali rappresentazioni.

Ricordate di adattare le attività all'età dei bambini e di incoraggiarli a esprimere liberamente la propria creatività.

Il nome Krampus potrebbe derivare da termini come 'krampn' (ossia 'morto' o 'putrefatto') o dal tedesco 'kramp' (che significa 'artiglio'). Questo demone, mezza capra e mezzo demonio, vaga con abiti lugubri e maschere terrificanti, fruste e catene, cercando bambini "cattivi" da punire. Di antica origine pre-cristiana, la tradizione del Krampus è presente in diverse regioni dell'ex Impero Austro-ungarico, tra cui Baviera, Ungheria e alcune zone italiane. La sua connessione con San Nicola ha radici nell'antichità, risalendo al periodo pre-cristiano e legato al solstizio d'inverno.

Il giorno effettivo dei Krampus è il 5 dicembre, vigilia di San Nicola, ma in Alto Adige le spettacolari sfilate partono già a fine novembre e molti paesi lo organizzano in giorni diversi, così da dare la possibilità agli spettatori di vedere più sfilate nel corso della stessa settimana. Se desiderate assistere alla più antica e famosa sfilata di Krampus della regione, dovete recarvi a Dobbiaco, in Alta Pusteria, 

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