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Come spiegare la Vigilia di Natale ai bambini

di Elena Cioppi - 24.12.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Vigilia di Natale, significato e tradizioni del 24 dicembre: perché è importante spiegare il valore di questa notte ai bambini e come fare.

La Vigilia di Natale è forse uno dei momenti più magici dell'attesa, iniziata il primo dicembre con lo scoccare del periodo dell'Avvento, del giorno di Natale. E anche se è vero che i bambini non vedono l'ora di svegliarsi la mattina del 25 dicembre per scartare i regali, spiegare il vero valore della Vigilia interseca la storia del Natale con la tradizione cristiana, regalando un punto di vista nuovo per far sì che la festa abbia davvero un impatto sulla famiglia. Ci sono tanti modi per celebrare la Vigilia di Natale: significato e tradizioni da riscoprire sono un bel modo per onorarla nel modo giusto.

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Vigilia di Natale, significato della notte del 24 dicembre

Il significato della notte che precede il Natale, tradizionalmente festeggiato il 25 dicembre, sta tutto nell'attesa. Il Natale cristiano viene cadenzato solitamente da quattro celebrazioni liturgiche, in cui rientra anche quella della notte di Natale.C'è infatti la messa vespertina della vigilia, quella ad noctem (cioè la messa che si celebra prima di mezzanotte), la messa in aurora e la messa in die (nel giorno di Natale). La liturgia della messa di mezzanotte riprende il concetto di attesa col racconto della nascita di Gesù a Betlemme da Maria, insieme a Giuseppe, ma anche quello di accoglienza del figlio di Dio nel mondo, un evento che si ripete immutato ogni anno.

Le tradizioni della Vigilia di Natale

Molte famiglie, per abitudine e tradizione, si riuniscono la sera della Vigilia di Natale per il cenone. In fatto di dignità gastronomica e varietà (e anche abbondanza!) questa cena non ha nulla da invidiare a quella del pranzo di Natale. Intorno alla mezzanotte i bambini poi inseriscono la figura di Gesù Bambino nel presepe, uno dei simboli cristiani del Natale più amati. Sia in Italia che nel mondo intero però la notte della Vigilia si trascorre in modo diverso: molte hanno come punto fermo l'andare alla messa di mezzanotte tutti insieme, altre famiglie, come quelle della Provenza in Francia, organizzano un menù magro in vista dei bagordi del giorno dopo.

Molti bambini la Vigilia di Natale lasciano latte e biscotti per Babbo Natale e le sue renne. Di solito sono i genitori a sgranocchiarli per mantenere intatta la magia della festa e far credere ai bambini piccoli che Santa Claus è davvero passato di lì. In alcuni paesi d'Italia c'è anche la tradizione delle strenne natalizie, spesso suonate dagli zampognari con lo strumento tipico del Natale. Sono un insieme di canti che anticamente venivano intonati per le strade del paese e porta a porta, per rallegrare la cena delle famiglie contadine.

Vigilia di Natale, cosa si mangia?

I menù tipici di Natale della tradizione italiana spaziano in un vasto e goloso ricettario che affonda nella tradizione contadina e che spesso è sopravvissuto alla prova dei decenni nelle famiglie che portano avanti le tradizioni gastronomiche. Anche se tanti cercano di adeguare questi menù ai gusti dei bambini, ci sono delle pietanze fisse che molte famiglie italiane portano in tavola ogni anno.

Tra le tradizioni più gettonate c'è quella di mangiare il pesce - in differenti versioni - la sera della Vigilia di Natale. Ma tra le ricette più amate ci sono anche tantissimi piatti regionali, un vero cult nelle sere di festa:

  • Tortellini  e capelli d'angelo in brodo
  • Spaghetti con le vongole
  • Tartine al salmone
  • Frittura mista
  • Baccalà mantecato
  • Faraona o carne ripiena

Non possono macare il panettone e il pandoro, spesso farcito con una golosa crema al mascarpone.

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