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Primo maggio, come spiegarlo ai bambini

di Sveva Galassi - 30.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il primo maggio ricorre la Festa dei Lavoratori. La storia del primo maggio e libri, lavoretti e filastrocche per spiegare questa data ai bambini

Primo maggio e bambini

Il primo maggio si festeggiano i lavoratori di tutto il mondo. Questa festa così importante, che celebra le persone che ogni giorno svolgono i mestieri più diversi, ha un origine ben precisa. Ecco la storia del primo maggio e alcuni libri, lavoretti e filastrocche per spiegare e celebrare questa data con i bambini.

In questo articolo

Primo maggio, l'origine della festa

La Festa dei Lavoratori del primo maggio affonda le sue radici nell'Ottocento. Il 20 luglio 1889 il congresso della Seconda Internazionale sceglie la data del primo maggio per ricordare una grande manifestazione operaia che si era tenuta a Chicago proprio il 1° maggio del 1886.

Durante lo sciopero di Chicago, nel 1886, la polizia aveva sparato sui manifestanti: gli anarchici locali avevano reagito, organizzando a loro volta un'altra manifestazione. Il 4 maggio fu lanciata una bomba che provocò la morte di sei poliziotti e, a quel punto, la polizia sparò nuovamente sui manifestanti. Ad oggi ancora non è noto il numero delle vittime e chi ha lanciato la bomba. Il 20 agosto 1887 sette uomini furono condannati a morte per essere anarchici.

In Italia la Festa dei Lavoratori è stata ratificata nel 1891, dunque due anni dopo. Il primo maggio è ricordato sempre nello stesso giorno in Italia, in Russia, in Cina, in Messico, in Brasile, a Cuba, in Turchia e in altri stati Europei. Negli U.S.A. il "Labor Day" è ricordato il primo lunedì del mese di  settembre.

Primo maggio, libri da leggere

Siete in cerca di alcuni libri che spieghino il significato della Festa dei Lavoratori da far leggere ai vostri bambini? Vi suggeriamo i seguenti testi.

  1. Evviva i mestieri, di A. Traini, Casa editrice Editoriale Scienza. Che cosa fanno i giardinieri? E gli elettricisti? Come si diventa veterinario oppure astronauta? Perché i palombari scendono nelle profondità marine e cosa cerca l'archeologo? Il libro affronta un argomento classico che incuriosisce e affascina i bambini. Ogni mestiere viene presentato su una doppia pagina in maniera allegra e documentata, con testi sintetici e illustrazioni ricche di dettagli. Da 5 anni in su.
  2. Il libro dei mestieri, di R. Scarry, Casa editrice Mondadori. Come lavorano i pompieri e come i minatori? Con questo libro i bambino potranno divertirsi a scoprire e curiosare dietro al mondo che ci circonda insieme ai personaggi di Richard Scarry. Ogni disegno racconta con allegria e fantasia inesauribili tante attività e mestieri diversi. Dai 3 anni in su.
  3. Da grande farò, di A. Spini, Casa editrice Editoriale Scienza. Ariel, undici anni, prima media, ama la lettura, la scienza, la musica e il mondo di fantasia. Spesso si sofferma a chiedersi "che cosa farò da grande?". Vorrebbe inventare un lavoro che non ha mai fatto nessuno, ma ogni volta che le viene un'idea scopre con delusione che quel lavoro esiste già. Finché una sera, a cena, lancia una proposta: intervistare degli adulti che fanno un lavoro appassionante, scoprire che cosa volevano fare da bambini e qual è stato il loro percorso. Da 9 anni in su.

Primo maggio, lavoretti

Se cercate alcuni lavoretti da fare con i bambini per il primo maggio, ve ne suggeriamo alcuni molto divertenti e colorati, che faranno riflettere i più piccoli sul significato del lavoro. 

  1. Lavoretto: disegna il papà e la mamma al lavoro. Una idea di disegno che si può proporre in questa giornata al proprio bambino? Chiedergli di disegnare il papà e la mamma al lavoro. A seconda dell'età, ogni bimbo si sarà fatto un'idea diversa del mestiere del proprio genitore: c'è chi lo immagina al lavoro come pompiere e chi invece... alle prese con il ping pong (solo perché una volta il papà ha raccontato di aver fatto una partita a ping pong con i colleghi...).
  2. Il collage dei diversi lavori. Materiale necessario: riviste varie, forbici, colla, cartoncino, pennarello. Questo gioco sarà davvero creativo. Prendete tutte le riviste che avete in giro per casa, sfogliatele e ritagliate tutti i personaggi che fanno un lavoro. Ora prendete un cartoncino e incollate le figure che avete trovato. Di fianco, con un pennarello, scrivete il tipo di lavoro che fanno le diverse persone e specificate i rumori diversi che producono gli attrezzi che usano (per esempio il martello o il fischietto, ma anche l'ambulanza).

Primo maggio, filastrocche

"Filastrocca del Primo Maggio" (Mimmo Mòllica)

Il primo maggio chiese un bel bambino

a un uomo ch'era in piazza, un contadino, 

perché segnava rosso il calendario, 

se era festa oppure anniversario.

Il contadino, con le braccia alzate,

mostrò quelle sue mani assai sciupate:

"Sono le mie compagne di lavoro,

valgono tanto – disse – più dell'oro.

E se tu vuoi sapere che ricorrenza è questa 

guarda bene le mani, oggi è la loro festa".

Quel ragazzetto con gli occhi felici

corse a chiamare compagnetti e amici

gridando allegro di felicità:

"È festa delle mani, lo ha detto quello là".

Si levò lesto un volo di gabbiani,

si udì un festante, allegro battimani,

volarono aquiloni ed aeroplani,

salendo in alto, sempre più lontani.

E poi giunsero i nonni con gli anziani, 

il fabbro, il pasticciere e gli artigiani, 

sindaco, consiglieri e sacrestani,

il maestro e il direttore coi guardiani, 

bimbi d'ogni colore ed italiani 

portando cioccolata e marzapani, 

roba da ingolosire anche ai marziani;

arance, mandarini e melograni 

raccolti dai bambini con le mani, 

poi contadini e giovani paesani 

con marmellate, frutti, miele e pani, 

per la gioia di prete e parrocchiani. 

Il giornalaio assieme ai quotidiani

donò quaderni, penne e libri strani,

e la fioraia rose e tulipani,

perfino al capo dei vigili urbani.

Ed un milione e centomila mani

di popoli vicini e anche lontani

spuntaron da satelliti e pianeti,

si unirono con quelle dei poeti,

e senza più confini né barriere

fecero sventolare le bandiere.

Con gran rispetto 

per l'anatomia e il dottore, 

non solo dentro il petto 

abbiamo un cuore, 

il cuore degli umani 

è pure nelle mani.

E da quel dì lontano

si dice in italiano

«parlar col cuore in mano».

Mimmo Mòllica ©

 

"L'omino della gru" (Gianni Rodari)

Filastrocca di sotto in su

per l'omino della gru.

Sotto terra va il minatore

dov'è buio a tutte l'ore;

lo spazzino va nel tombino,

sulla terra sta il contadino,

in cima ai pali l'elettricista

gode già una bella vista,

il muratore va sui tetti

e vede tutti piccoletti...

ma più in alto, lassù lassù,

c'è l'omino della gru:

cielo a sinistra e cielo a destra

e non gli gira mai la testa.

"Gli odori dei mestieri" (Gianni Rodari)

lo so gli odori dei mestieri:

di noce moscata sanno i droghieri,

sa d'olio la tuta dell'operaio,

di farina sa il fornaio,

sanno di terra i contadini,

di vernice gli imbianchini,

sul camice bianco del dottore

di medicine c'è un buon odore.

I fannulloni, strano però,

non sanno di nulla e puzzano un po'.

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