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San Giuseppe: la tradizione spiegata ai bambini

di Niccolò De Rosa - 18.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Prima di diventare il giorno della Festa del Papà, il 19 marzo si celebrava San Giuseppe, padre di Gesù. Ecco la storia di questa tradizione

La tradizione di San Giuseppe

In Italia la Festa del papà viene festeggiata ogni 19 marzo. Eppure, fino all'istituzione della giornata dedicata alla figura paterna (avvenuta il secolo scorso), nel nostro Paese questa data era il giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù e personaggio portante all'interno della tradizione cristiana. Anche oggi infatti in molti paesi e città italiane le celebrazioni del 19 marzo s'intrecciano con il culto di questo Santo molto particolare.

In questo articolo

San Giuseppe e Festa del papà: perché il 19 marzo?

Il fatto che il giorno del calendario dedicato a San Giuseppe e quello designato per la Festa del papà coincidano non è affatto un caso.

Chi era Giuseppe?

Giuseppe era il padre di Gesù, o meglio, il padre putativo di Gesù, visto che secondo la Fede cristiana Gesù era Figlio di Dio. Ciò significa che il falegname Giuseppe, sposo di Maria, fece da papà a Gesù Cristo per tutta la durata della propria vita terrena (probabilente morì prima della Crocifissione, in quanto i Vangeli smettono di citarlo); un compito non facile visto il divino destino del piccolo.

Gesù infatti era un ragazzo speciale, ma pur sempre un ragazzo, che necessitava di una guida e di un mentore nel corso della prooria crescita. Per questo Giuseppe - che, bisogna ricordarlo, accettò di sposare la Vergine Maria pur sapendo che avrebbe allevato un figlio non biologicamente suo - finì per incarnare tutte le doti di amore, umiltà, devozione e comprensione che un padre dovrebbe avere.

Dunque non deve stupire che quando si dovette scegliere una data per festeggiare tutti i papà, in Italia (e in molti Paesi a tradizione cattolica) si optò per il 19 marzo, giorno già dedicato a San Giuseppe, il papà di tutti i papà.

Il culto di San Giuseppe

Alla fine del 1870 Papa Pio IX proclamò San Giuseppe Patrono Universale della Chiesa nonché protettore dei padri di famiglia. Tuttava il culto del Santo era già molto radicato, soprattutto in Italia. Già nell'XI secolo infatti i monaci benedettini ne introdussero la venerazione in quanto simbolo d'umiltà e dedizione, seguiti a ruota da altri ordini monacali che nei secoli contribuirono a rendere la figura di San Giuseppe amatissima - soprattutto tra il popolo-  tanto che intorno al 1479 Papa Sisto IV decise d'inserire nel calendario un giorno dedicato proprio al padre di Gesù.

La scelta del 19 marzo viene fatta risalire ad alcune storie che daterebbero la morte di Giuseppe proprio in questo giorno, ma le fonti canoniche non hanno mai confermato tale versione.

La festa di San Giuseppe in Italia

In Italia sono tanti i luoghi dove la Festa di San Giuseppe rimane un evento molto sentito dall'intera comunità. Da Nord a Sud infatti questo giorno s'intreccia anche con l'imminente arrivo della primavera e viene salutato con grandi fuochi - i falò di San Giuseppe - che simboleggiano, tra le altre cose, il trionfo della luce e della natura sull'oscurità dell'inverno.

I falò di San Giuseppe

I grandi fuochi dedicati al papà di Gesù rappresentano una tradizione che attraversa tutto il Paese.

In alcune cittadine della provincia di Latina, ad esempio, è usanza accendere falò e distibuire ai presenti delle cuccetelle, del pane benedetto farcito che spesso viene accompagnato da vino e dolci locali, mentre a San Marzano di San Giuseppe (Taranto) si accendo quello che è probabilmente il falò di San Giuseppe più grande d'Italia, visto che si danno alle fiamme decine di carri pieni di fascine di ulivo (riferimento alla vicina festività pasquale). Lungo tutto lo Stivale però il 19 marzo è l'occasione per le varie comunità di festeggiare intorno ad un bel fuoco.

Le tavolate di San Giuseppe

Una particolarità siciliana sono invece le Tavolate di San Giuseppe, ossia lunghe tavole imbandite riccamente e piene di ogni leccornia che vengono preparate dalle famiglie e messe a disposizione della collettività. Durantenla Festa infatti, le case di molti paesini rimangono sempre aperte, dando la possibilità a chiunque di entrare... E mangiare un boccone!

Questa usanza ripercorre la tradizione cristiana di celebrare la Sacra Famiglia occupandosi dei più bisognosi.

Le ricette della Festa di San Giuseppe

Ovviamente San Giuseppe si festeggia anche in cucine. Il dolce tipico di questa giornata è naturalmente la zeppola di San Giuseppe, una frittella di pasta choux arricchita da crema e amarene. Questo dolcetto è probabilmente una rivistazione delle frittelle che Giuseppe, in fuga dal re Erode, dovette mettersi a vendere per portare a casa qualche soldo.

Ogni regione però ha le sue varianti: nel Centro Italia il 19 marzo si mangiano anche delle frittelle di riso, così come in Sicilia, dove sono gettonatissime le "Sfincie di San Giuseppe".

Podcast: filastrocca per la festa del papà

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