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La festa di San Martino spiegata ai più piccoli, tra storia e leggenda

di Elena Cioppi - 10.11.2020 - Scrivici

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La tradizione di San Martino spiegata ai bambini, tra miti e leggende che raccontano la vita del santo dei pellegrini e del suo magico mantello.

L'11 novembre di ogni anno si celebra San Martino di Tours, vescovo cristiano vissuto nel IV secolo dopo Cristo attorno al quale ruotano storie e leggende a cui sia adulti che bambini sono affezionati. La tradizione di San Martino è piena di racconti e miti in arrivo dalla vita contadina: gli agricoltori sfruttavano spesso questo giorno di novembre per aprire le botti e assaggiare il vino novello. Ma non solo: l'estate di San Martino si rifà all'autunno particolarmente mite e caldo che si presenta, puntuale come ogni anno, nel bel mezzo della stagione che precede l'inverno. 

Intorno al mantello di San Martino, simbolo della sua incredibile forza, gentilezza e saggezza, ruotano molte leggende: la vita di questo santo che si è meritato un ruolo da vero protagonista nell'omonima poesia di Giosuè Carducci è un vero cardine anche della letteratura italiana. Per la sua incredibile propensione al viaggio San Martino è anche il patrono dei pellegrini. In molte regioni d'Italia San Martino è una vera occasione di festa, da trascorrere con i bimbi affascinati da questa figura mitica. Ecco la sua storia e le tradizioni più belle da raccontare l'11 novembre per celebrare l'estate di San Martino.

In questo articolo

La tradizione di San Martino spiegata ai più piccoli

La tradizione di San Martino affonda le sue radici nel IV secolo dopo Cristo e riporta in vita un personaggio storico realmente esistito, il Vescovo Martino di Tours. Nato intorno al 315 nell'attuale Pannonia (in Ungheria) e morto l'8 novembre del 397 d.C a Candes-Saint-Martin, l'11 novembre ricorre il giorno della sua sepoltura. Il nome Martino riporta indietro alle sue origini: figlio di un soldato che gli ha dato il nome del dio della guerra (Marte), il giovane Martino è cresciuto tra le spade e le battaglie dell'esercito romano. Per 20 anni la sua vita ha ruotato intorno a questo: poi, come tradizione vuole, un giorno Martino ha incontrato un mendicante sulla via di Amiens, in Francia, dove prestava servizio. Il mendicante, coperto di stracci, combatteva per il freddo nel gelido inverno francese. Martino, come ricorda il culto cristiano, non solo gli ha dato il suo mantello ma da quel momento (e dopo un sogno rivelatore) ha anche cambiato vita, abbracciando la religione cristiana e diventandone un attivo testimone. Diventato vescovo di Tour nel 371 d.C, ha fatto la differenza per poveri e fedeli in tutti gli anni in cui si è fatto portavoce dei valori cristiani, anche con miracoli che gli sono valsi la santità. In molte città italiane la festa di San Martino è molto sentita e le storie sulla sua vita che corrono sul filo di mito e leggenda sono tramandate da secoli.

In quali regioni italiane si festeggia San Martino?

Oltre a essere il santo patrono di Riccione San Martino è una festa molto sentita in Sicilia, Abruzzo e Veneto, in cui viene anche preparato il tipico dolce di San Martino a forma di cavaliere e cavallo con la pasta frolla. Anche in Salento la tradizione è molto viva e in generale in tutti quei paesi in cui la tradizione contadina legata all'attività vitivinicola è molto forte. Il giorno di San Martino infatti tradizionalmente è destinato all'apertura delle botti del vino nuovo e vengono organizzate sagre ed eventi gastronomici di degustazione.

Leggende su San Martino

La storia del mantello di San Martino

La leggenda vuole che Martino, già da anni soldato dell'Impero Romano, fosse inviato in Gallia (la vecchia Francia) con i suoi compagni. Durante una ronda notturna scoprì un mendicante sulla strada per Amiens, coperto di stracci e tremante per il freddo. Il mito vuole che, presa la sua spada da cavaliere, dividesse in due il suo mantello per darne un lembo al povero. Martino si ritrovò in una locanda, quella stessa notte, deriso dai suoi compagni per il mantello a metà. E, sempre quella notte, vide in sogno Gesù: una visione che cambiò letteralmente la sua vita, facendogli abbandonare la vita militare per abbracciare quella religiosa. Questa storia si interseca con un'altra leggenda, quella dell'estate di San Martino: sempre il mito dice che nel momento in cui Martino divise il mantello il freddo inverno fece posto a un autunno mite e un sole caldo. Ed è per questo che si dice che quello di San Martino, l'11 novembre, sia uno dei giorni più caldi dell'autunno.

Le lanterne di San Martino

Legata ai funerali del santo c'è un'altra leggenda, quella delle luci. Si dice che i fedeli accompagnarono la salma con luci e lanterne: da allora, soprattutto nei paesi del nord Europa, i bambini aspettano la notte di San Martino con una luce alla finestra, per ricordare il santo.

Le oche di San Martino

Un'altra leggenda popolare su San Martino racconta di quando, girovagando per le campagne francesi per evangelizzare i contadini e aiutarli, Martino si guadagnò talmente tanto la fiducia del popolo da essere eletto per acclamazione vescovo di Tour. Ma Martino era molto discreto e non era sicuro di potercela fare: dubbioso, si nascose in una fattoria per decidere il da farsi. Ma con l'aiuto di oche starnazzanti, i contadini trovarono Martino che fu eletto vescovo letteralmente a furor di popolo. E grazie ai pennuti, ovviamente.

La filastrocca di San Martino letta ad alta voce

Come far conoscere ai bambini la tradizione di San Martino in modo semplice e a portata di bimbo? Può venerci in aiuto questa filastrocca, scritta da Mimmo Mollica.

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