Nostrofiglio Summer Camp

Attività musicale per bambini: il "museo dei suoni"

Di Sara De Giorgi
bimba-ascolta-conchiglia
30 giugno 2020
Si può realizzare un museo dei suoni in miniatura? Sì, ed è facilissimo e molto stimolante. Un'attività musicale davvero particolare soprattutto per bimbi da 0 a 6 anni è il "museo sonoro", suggerito dalla professoressa Antonella Costantini, musicista, esperta di didattica della musica e membro del coordinamento nazionale di "Nati per la musica".

Ci sono tantissimi giochi da fare soprattutto nella stagione estiva. Tra questi spiccano quelli "musicali", che sono in grado di stimolare la capacità di percezione, di produzione e di ascolto dei suoni e del silenzio nei più piccoli. 

Abbiamo chiesto alla professoressa Antonella Costantini, musicista, esperta di didattica della musica e membro del coordinamento nazionale di "Nati per la musica", di indicarci un'attività "musicale" originale da fare con i bambini. Si tratta del "museo dei suoni".

Il programma di "Nati per la musica" sostiene da ormai 15 anni su territorio nazionale le famiglie nel corretto apprendimento e uso del linguaggio musicale e riguarda il periodo dalla gravidanza fino ai 6 anni di vita.

L'attività presentata fa parte del SUMMER CAMP online di nostrofiglio.it del martedì. 

 

Attività musicale: il "museo dei suoni"

 

«Il museo dei suoni è un simpatico modo per fissare nella memoria l'esperienza sonora maturata in casa e all'esterno. Si può fare quest'attività durante l'estate, ma non solo: è possibile mettere in piedi il museo sonoro anche nel corso di tutte le altre stagioni», spiega Antonella Costantini.

 

COSA SERVE:

  • foglie,
  • sassi,
  • sabbia, 
  • conchiglie,
  • rami, 
  • tutto ciò che, se è toccato o sfregato, produce un suono.

 

COME SI FA:

«Per realizzare il museo dei suoni occorre creare o procurarsi - in casa o in giardino - una piccola struttura di legno, magari con mensole, che servirà a raccogliere i ricordi sonori.

Dopo una passeggiata sulla spiaggia si potrà esibire, ad esempio, una raccolta di conchiglie sulle mensole, oppure anche un vasetto nel quale è stata inserita sabbia, qualche sasso levigato raccolto vicino al fiume, alcune foglie trovate durante la passeggiata al parco, ghiande, rami, praticamente tutto ciò che, se toccato o sfregato, produce suoni diversi.

 

Questa mostra può cambiare in relazione alla stagionalità. Per questo ci sarà sempre la possibilità di presentare una nuova mostra e quindi di andare a fare un giro nel museo dei suoni. Ciò rende i bimbi estremamente fieri: quando vengono nonni, parenti, amici in visita, si può fare insieme la visita a questo museo. La peculiarità di questa struttura è che il bimbo si sente libero di esplorare con i suoi tempi le sonorità e di fissare nella memoria i momenti condivisi in famiglia», conclude Antonella Costantini.