Nostrofiglio Summer Camp

Attività musicale per bambini: il "concerto acquatico"

Di Sara De Giorgi
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9 giugno 2020
Un'attività musicale davvero particolare per bimbi da 0 a 3 anni. Si tratta dell'attività sonora del “concerto acquatico", suggerita dalla professoressa Antonella Costantini, musicista, esperta di didattica della musica e membro del coordinamento nazionale di "Nati per la musica".

Tra le numerose attività che possono essere svolte con i bambini durante l'estate, ci sono quelle "musicali", in grado di stimolare la capacità di percezione, di produzione e di ascolto dei suoni e del silenzio nei più piccoli. 

Abbiamo chiesto alla professoressa Antonella Costantini, musicista, esperta di didattica della musica e membro del coordinamento nazionale di "Nati per la musica", di indicarci un'attività "musicale" originale da fare con i bambini. Si tratta del "concerto acquatico".

Il programma di "Nati per la musica" sostiene da ormai 15 anni su territorio nazionale le famiglie nel corretto apprendimento e uso del linguaggio musicale e riguarda il periodo dalla gravidanza fino ai 6 anni di vita.

L'attività presentata fa parte del SUMMER CAMP online di nostrofiglio.it del martedì. 

 

Suoni e silenzio, perché sono importanti per i bambini

 

Fascia d'età

I benefici maggiori dell'apprendimento di suoni e musica si hanno nel periodo da 0 a 3 anni.

«Nel mondo musicale ci sono molte metodologie didattiche e, negli ultimi anni, c'è stato un fiorire di quelle strettamente legate alla fascia 0-3. L'intento di "Nati per la musica" è offrire una serie di possibilità affinché il genitore possa aiutare il bambino a trovare qualcosa di molto piacevole, stimolando il suo entusiasmo». 

I benefici

Il rumore, come il suono, è indispensabile sia nella vita degli animali sia in quella dell'uomo. Il bambino nei primi anni di vita acquisisce un linguaggio e struttura le sue percezioni proprio in base a ciò che ascolta.

«E l'udito ha un ruolo veramente importante nella nostra vita. Se riscopriamo l'udito in quanto senso, ci rendiamo conto che tutto ha un suono, che sia fragoroso o minuscolo. Tutti gli ambienti, all'interno e all'esterno, hanno peculiarità sonore diverse. Questa è una grande consapevolezza per le famiglie.

Dunque, prima di tutto, consiglio alle famiglie di valutare la peculiarità di valutare l'ambiente in cui i bambini si trovano, poi di annotare alcuni particolari. Ad esempio, se si vive vicino a una chiesa e si sente la campana che segna le varie ore, è possibile far diventare quest'ultimo un grande spunto per la percezione sonora dei piccoli. Qualsiasi elemento potrebbe arrichire il gioco del riconoscimento dei suoni. Anche il silenzio, inteso come una somma di tanti piccoli suoni, è importante. Educare il bambino anche al silenzio vuol dire educare alle varie manifestazioni dell'altra persona e imparare a non avere paura del silenzio.

Suggerisco, infine, di individuare all'interno della casa luoghi dove c'è più silenzio: dopo il gioco i bambini dovrebbero sempre avere la possibilità di rilassarsi in uno spazio silenzioso».

 

Attività musicale: il concerto acquatico

 

In questo gioco si adopera l'acqua e si spazia in un mondo sonoro, in cui si immergono le mani nelle bacinelle, nei lavandini, nelle vasche, nelle piccole piscine e si tuffano dentro oggetti quotidiani come spugne, cannucce, cucchiai, ecc. Più ricca è la varietà di oggetti più ricca sarà la varietà di suoni. 

 

COSA SERVE:

acqua in bacinelle o vaschette, oppure acqua in lavandini o piccole piscine; oggetti quotidiani come spugne, cannucce, cucchiai, bottoni, tappi, bicchieri, ecc.

 

COME SI FA:

i più piccini, con le mani, mescoleranno, accarezzeranno, faranno gocciolare e sposteranno l'acqua a loro piacimento. «Si dovrà lasciare libero il bambino di esplorare l'acqua. Spesso i genitori confondono il bambino piccolo che, per esempio, muove disordinatamente le pentole e fa rumore con esse, con una fonte di disturbo e gli si dice di stare fermo. Invece, è opportuno che il bambino abbia la libertà di compiere gesti istintivi alla ricerca del suono, anche perché il piccolo ha bisogno, nella ripetizione del gesto, di fissare quelle che sono le peculiarità sonore di un oggetto.

Durante il gioco, i genitori possono registrare tali "concerti acquatici" dei loro bambini. Quelli che comprendono, per esempio, gocciolio o fruscio dell'acqua, possono essere fatti riascoltare ai piccoli in momenti rilassanti o durante la routine, per esempio, prima della nanna. Invece, le registrazioni più "scatenate" possono essere utilizzate per il movimento o per drammatizzazioni di danze», chiarisce la professoressa Costantini.