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Giorni della merla: la storia

di Luisa Perego - 22.01.2024 - Scrivici

merla
Fonte: shutterstock
29, 30 e 31 gennaio: sono i giorni della merla, considerati i giorni più freddi dell'anno. Ma come mai proprio gli ultimi tre giorni? La storia

In questo articolo

I giorni della merla

29, 30 e 31 gennaio: sono da tradizione considerati i giorni più freddi dell'anno. I giorni della merla. Ma come mai proprio gli ultimi tre giorni di gennaio sono i giorni della merla? La risposta risiede nella tradizione popolare, una leggenda da raccontare ai bambini per spiegare l'inverno. Tuffiamoci nella tradizione popolare con la leggenda della merla bianca e del mese di Gennaio.

Il podcast con la storia dei giorni della merla

La storia dei giorni della merla e di Gennaio

Come raccontare la storia dei giorni della merla ai bambini? Ecco la storia.

La storia della merla da leggere bambini

C'era una volta una merla bianca dalle piume folte, soffici e candide. Dovete sapere infatti che una volta, tutti i merli erano bianchi e non neri.

L'inverno era stato duro quell'anno e, dopo qualche giorno di Sole splendente e caldino, la merla venne sopresa all'improvviso dal gelo invernale. Batteva il becco dal freddo, poverina! E tutto quel piumaggio folto non bastava a proteggerla.

Tutta colpa di Gennaio. Questo mese pazzerello, essendo il primo dell'anno (non vuole mai essere ultimo a nessuno!) si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido per cercare cibo e ricoprire la terra di freddo e di gelo. Che gran dispettoso e povera merla! La merla bianca quindi decise di non farsi più prendere alla sprovvista e di fare provviste per tutto il mese, ritirandosi poi nel suo nido.

Venne il 28 gennaio e così la merla, credendo di aver ingannato Gennaio, uscì e iniziò a cinguettare per prenderlo in giro.

Non l'avessa mai fatto! L'offesa arrecata fu tale che Gennaio, il primo mese dell'anno, superbo e capriccioso, chiese tre giorni in prestito al timido e corto Febbraio e li utilizzò per scatenare bufere di neve, vento gelido e pioggia.

La povera merla decise di ripararsi nel camino e quando, tre giorni dopo, uscì dal suo nascondiglio si ritrovò le piume tutte nere.

Essendo l'ultima sopravvissuta della sua specie, dopo di lei, tutti i suoi discendenti sono nati neri.

Ecco perché anche oggi i merli sono neri.

I detti popolari sui giorni della Merla

Ci sono diversi detti popolari sui giorni della Merla. Tra questi:

  • quando canta il merlo, siamo fuori dell'inverno 
  • se i giorni della merla sono caldi, la primavera tarderà ad arrivare
  • se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà bella; se sono caldi, la primavera arriverà in ritardo
  • se i giorni della Merla vuoi ben passare, pane, polenta, maiale e fuoco del camino per scaldarti

Detti sulla Candelora e l'inverno

La Candelora arriva poco dopo i giorni della Merla e si festeggia il 2 febbraio, anche perché, in base al calandario astronomico, questo è il giorno che fa finire l'inverno e che inaugura la primavera. Secondo la tradizione, se il 2 febbraio c'è un bel tempo, bisogna aspettare ancora alcune settimane perché la stagione invernale termini e abbia inizio la primavera. Invece se il 2 febbraio il tempo è brutto e piove o c'è vento, significa che la primavera è veramente alle porte.

  • "Quando vien la Candelora de l'inverno semo fora; ma se piove o tira il vento de l'inverno semo dentro."

I giorni della merla: filastrocche

Filastrocca: La Merla Bianca

C'era una volta, una merla bianca come il sale,

Piume candide, soffici, un vero spettacolo reale.

Ma il gelo d'inverno le portò gran freddo,

Gennaio malizioso le giocò un brutto scherzo.

Nel nido si ritirò, saggia e furba,

Fece provviste, sfuggì alla zuffa.

Ma il 28 gennaio, pensando d'aver vinto,

Uscì dal nido, e il freddo l'ebbe sconfitto.

Gennaio, orgoglioso, chiese aiuto a Febbraio,

Tre giorni in prestito per un bel disegno di ghiaccio.

La merla cinguettò, ma pagò un prezzo caro,

Le piume bianche divennero nere, un cambiamento raro.

E da quel giorno, le merle nere sono qui,

Una leggenda d'inverno, da raccontare ai bimbi.

Che imparino la lezione della merla smemorata,

A sfidare il freddo con cautela e astuzia, la morale è imparata.

Filastrocca: Il Ballo della Merla

Ballava la merla bianca, un'incredibile festa,

Con piume d'argento, era una vista di festa.

Ma Gennaio cattivo voleva un divertimento,

Gelido vento e neve, un vero tormento.

La merla saggia si rifugiò nel suo nido,

Proviste fece, in un angolo fiorito.

Ma il 28 gennaio pensò fosse sicura,

Uscì a cinguettare, senza paura.

Gennaio chiese aiuto a Febbraio, il corto,

Tre giorni di ghiaccio, uno spettacolo forte.

La merla nera ballò nel gelo e nella neve,

Le piume candide divennero come la pece.

Ora i merli sono neri, ma la lezione è chiara,

Contro la natura, meglio non fare sfoggio di chiara.

Balliamo insieme, con astuzia e prudenza,

Perché Gennaio e Febbraio possono giocare con pazienza.

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