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«Estate di San Martino», la filastrocca di Mimmo Mòllica

di Mimmo Mollica - 08.11.2023 - Scrivici

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«Estate di San Martino» di Mimmo Mòllica ricorda i giorni miti di novembre quando, dopo il primo freddo, si spilla il vino novello e le giornate sembrano di primavera

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«Estate di San Martino», la filastrocca di Mimmo Mòllica

«Estate di San Martino» di Mimmo Mòllica ricorda i giorni miti di novembre quando, dopo il primo freddo, si spilla il vino novello e le giornate sembrano di primavera: è la festa del soldato Martino che donò metà del suo mantello a un poverello infreddolito. Il cielo si fece sereno e il sole brillò. Gesù gli apparve in sogno e Martino decise di lasciare l'esercito per dedicarsi alla vita monastica.

«Estate di San Martino»

Il fattore già l'uva pigiava,

un bambino vicino giocava,

sulla brace le prime castagne;

nel silenzio di quelle campagne

crepitavano le foglie morte

e le giornate eran sempre più corte.

Ora il vino era già nelle botti,

mentre un volo di gai passerotti

già si udiva col frullare d'ali,

tra risate, tra canti e boccali,   

tutto intorno l'odore del mosto

ed il sole là in alto, al suo posto.

Ogni mosto si è già fatto vino,

è l'Estate di San Martino

che ricorda di quel poverello

cui Martino donò il suo mantello:

a novembre col tempo che fa,

anche lui freddo più non avrà.

Ed il sole regala il suo raggio,

è novembre però sembra maggio,

San Martino, l'inverno è in cammino

e a Natale manca solo un pochino.

Mimmo Mòllica

San Martino era un soldato

L'11 novembre è la Festa di San Martino, per tradizione si spilla il vino novello e le giornate sembrano di primavera: è l'Estate di san Martino, il cielo è sereno e la temperatura più mite.

La Festa di San Martino è una ricorrenza piuttosto sentita in Italia, tanto da ispirare perfino i poeti. Martino di Tours fu un vescovo cristiano vissuto nel IV secolo d.C. Nato in quella che oggi è l'Ungheria (allora Pannonia), Martino era un soldato divenuto membro dell'esercito Romano.

Martino e il mendicante

Secondo la tradizione Martino, in una fredda giornata di novembre, vide un mendicante che tremava per il freddo e mosso da pietà tagliò in due il suo bel mantello militare, donandone metà al poverello. Era l'11 novembre. Subito spuntò un sole caldo e il clima divenne quasi estivo, la temperatura si fece mite.

A Martino apparve Gesù

Quella stessa notte a Martino apparve in sogno Gesù: in seguito Martino decise di lasciare l'esercito per dedicarsi alla vita monastica, divenendo fervente servo di Dio.

Ed ora l'11 novembre si festeggia San Martino: si fa festa nelle campagne, secondo la tradizione contadina si spillano le botti per i primi assaggi del vino novello, perché "a San Martino ogni mosto diventa vino". Si preparano le caldarroste, dolciumi vari e piatti della tradizione gastronomica e culinaria in molte regioni d'Italia.

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