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Festival e filastrocca della parola

di Mimmo Mollica - 25.06.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
La «Filastrocca della parola» di Mimmo Mòllica è dedicata alle parole e al loro significato profondo, ma non solo, pure a quelle che pronunciamo spontaneamente, abitualmente, distrattamente. Alle parole che esprimono il nostro stato d'animo, il nostro umore, il nostro amore. La forza delle parole.

Il «Festival della Parola» di Chiavari si svolge dal 1 giugno al 30 novembre 2021, promosso dal Comune di Chiavari e dall'Associazione Le Muse Novae. Si articola in 4 giornate con lo scopo di scandagliare il concetto di «parola» attraverso incontri, spettacoli, mostre, presentazioni di libri, etc. Uno degli obiettivi del «Festival della Parola» è quello di coinvolgere i cittadini partendo dai giovani, rendendoli protagonisti e coinvolgendo le scuole. Il motto dell'edizione 2021 sarà #arivederlestelle21, un richiamo esplicito ai 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta Dante Alighieri. Il programma sarà "spalmato" nel periodo che va dal 1 giugno al 30 novembre 2021 con eventi "in presenza" ed eventi in "webinar" (on line), nel rispetto delle normative anti-Covid19.

Tra i personaggi coinvolti: l'attore Massimo Popolizio; il giornalista Gian Antonio Stella; il giornalista e conduttore tv Massimo Bernardini; la scrittrice Cinzia Leone; il conduttore Massimo Cotto; la cantante Nada; l'artista Moni Ovadia. Un omaggio sarà dedicato ad Emanuele Luzzati, illustratore e scenografo, nell'anniversario dei 100 anni dalla nascita. Tra i progetti un cortometraggio in esclusiva del regista Duccio Forzano in cui verrà raccontato il passaggio del Sommo poeta nel Tigullio, a Chiavari e "la fiumana bella", citato nel XIX Cantico del Purgatorio.

Ascolta il podcast con la filastrocca

«Filastrocca della parola» di Mimmo Mòllica

C'è chi semina parole

come fiori nelle aiuole

e le innaffia ogni mattina

con rugiada cristallina.

Così senti un bel momento

una voce dire al vento:

"Son sbocciate altre parole,

son sbocciate, chi ne vuole?".

Son parole colorate,

altre piene, altre abbreviate,

e provengono dal cuore,

come pace, bene, amore.

Son parole stracontente

da tenere nella mente,

da fermar nella memoria,

da restare nella storia.

Le parole universali

come uccelli hanno le ali,

son capaci di volare

su montagne, terra e mare.

La magia delle parole

non è solo nelle scuole,

la conosce lo scrittore,

la capisce anche il lettore,

ce ne sono esilaranti,

amorevoli, toccanti.

Le prescrive anche il dottore

per le lettere d'amore,

la parola che più piace

è bellissima ed è «pace».

Mimmo Mòllica  

Le parole sono frecce, proiettili, uccelli leggendari all'inseguimento degli dei, le parole sono pesci preistorici che scoprono un segreto terrificante nel profondo degli abissi, sono reti sufficientemente grandi da catturare il mondo e abbracciare i cieli. Ma a volte le parole non sono niente, sono stracci usati dove il freddo penetra, sono fortezze in disuso che la morte e la sventura varcano con facilità. (Jón Kalman Stefánsson)

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