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Filastrocca del Pipistrello e la Faina

di Sara Sirtori - 08.06.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Con questa filastrocca Mimmo Mòllica riscrive la favola del «Pipistrello e le Donnole» di Esòpo al tempo del Coronavirus. Sembra, infatti, che proprio i pipistrelli siano i responsabili della trasmissione all'uomo del Covid-19, anche se si ipotizza che non sia avvenuta direttamente dal pipistrello all'uomo, ma attraverso un altro animale che ha agito da trampolino di lancio. Sono soltanto favole?

Il pipistrello e i suoi espedienti

Mimmo Mòllica riscrive la favola del «Pipistrello e le Donnole» di Esòpo al tempo del Coronavirus e la trasforma in «Filastrocca del Pipistrello e la Faina» . Il grande scrittore greco Esòpo (VI secolo a.C.) immagina il pipistrello un animale tanto 'ingegnoso' da potersi salvare la vita, capace di ricorrere ad espedienti e adattarsi alle circostanze.

Filastrocca del Pipistrello e la Faina

Un Pipistrello un dì a terra caduto

venne addentato da un'avida Faina.

La pregò tanto, chiedendole un aiuto:

«Risparmia la mia vita stamattina». 

Disse: «Odio tutti gli uccelli, – la Faina –

come potrei perciò lasciarti in vita?».

«Ma io son solo un topo di cantina»,

così lo lasciò andare ed è sparita.

Ma qualche tempo dopo il Pipistrello

di nuovo cadde e quella lo addentò,

fu nuovamente lo stesso ritornello, 

di aver salva la vita supplicò.

Disse: «Io odio tutti i topi», la Faina.

«Ma io sono un volatile, un uccello»,

rispose prontamente il pipistrello.

E gli salvò la vita la manfrina.

Morale della favola: bisogna

trovare a volte anche un pretesto,

un espediente che non è menzogna,

lo stratagemma contro il dì funesto.

Certi espedienti salvano la vita,

certe menzogne semplificano un po',

vale soltanto fino alla smentita,

a volte vale ed altre volte no.

Ma se una scusa ti salva dalla fossa,  

se devi dirla, dilla bella grossa! 

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