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Filastrocca dell'ora legale

di Sara Sirtori - 27.03.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo tornerà l'ora legale e le lancette degli orologi dovranno essere spostate di un'ora avanti: si dormirà un'ora in meno. Mimmo Mòllica sfodera la sua ironia con la «Filastrocca dell'ora legale», dedicata ai dormiglioni, anche per sdrammatizzare il difficile momento che stiamo attraversando.

L’ora legale al tempo del Coronavirus

Lancette avanti: si dorme un'ora in meno

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo torna l'ora legale e le lancette degli orologi dovranno essere spostate di un'ora avanti, dalle ore 02:00 alle ore 03:00. Dormiremo così un'ora in meno: un'ora di sonno perso, ma pure un'alba più luminosa, ora che è già primavera e le giornate sono più lunghe. 

L'ora legale in questo anno 2020 arriva mentre il Pianeta è attanagliato dal Coronavirus che sta tenendo in apprensione ognuno di noi, costringendoci a #restareincasa.

Per i dormiglioni è l'occasione buona per dormire e Mimmo Mòllica dedica proprio a loro la «Filastrocca dell'ora legale»: un tentativo di sdrammatizzare il difficile momento che stiamo vivendo.

Filastrocca dell'ora legale

Ma chi mai lo ha inventato

questo orario di Stato,

quest'ora legale

nell'età digitale?

La vogliamo finire?

Noi vogliamo dormire

non soltanto per modo di dire,

ma dormire di sasso,

come un gatto od un tasso,

dormire di gusto

il sonno del giusto,

tra quattro guanciali

dei sonni bestiali.

Se io fossi un fachiro

dormirei come un ghiro,

poi senza rimorso

dormirei come un orso.

Il sonno cantato

non l'hanno inventato,

ed è un gran peccato,

è davvero sbagliato!

Il sonno da desto,

non c'è neanche questo,

perciò io protesto

con un bel manifesto,

così non mi desto

e nemmeno mi vesto,

ma a letto io resto.

No, anzi rimango

così non compiango

chi cade dal sonno

chi si è appena svegliato

ma si è riaddormentato; 

o chi è al primo sonno, 

e chi fa tutto un sonno,

così non importuno

e non sveglio nessuno: 

sarebbe scioccante

per chi ha il sonno pesante.

Diceva mio nonno

"non perderci il sonno".

Nonnino adorato,

io dormo beato,

non sprecare più il fiato,

mi son coricato.

L'orario legale

lo so, può far male

potrebbe abbrutire

chi ama dormire.

Stare nel sonno immerso

non è tempo perso,

lo fanno anche i bebè

dall'età di Noè, 

sono tanti gli esempi

dalla notte dei tempi.

Così stando composto,

ben tranquillo al mio posto,

le lancette le sposto,

come fan tanti e tanti, 

di un'oretta in avanti.

Spengo l'ora solare

e ritorno a russare.

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