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«Filastrocca della donna e della mimosa»

di Mimmo Mollica - 26.02.2021 - Scrivici

mimosa
Fonte: Shutterstock
La «Filastrocca della donna e della mimosa» è una filastrocca creata dallo scrittore Mimmo Mòllica per l'8 marzo, festa della donna. Buona lettura!

La «Filastrocca della donna e della mimosa» è una filastrocca scritta da Mimmo Mòllica in occasione dell'8 marzo, «Giornata internazionale dei diritti della donna», festa della donna.

L'autore ha affermato: «Al centro della ricorrenza sono le conquiste sociali e politiche ottenute dalle donne, ma pure le discriminazioni e le violenze subite, di cui in molte parti del mondo le donne sono tuttora oggetto. È una Festa importante per le motivazioni che vi sono alla base e il raggiungimento della effettiva parità di genere è l'obiettivo. La mimosa è il simbolo italiano di questa Giornata».

Perché l'8 marzo? L'8 marzo 1945, l'Unione delle Donne, in Italia, volle celebrare la prima giornata della donna. Finita la guerra, poi, l'8 marzo 1946 questa festa fu celebrata in tutta l'Italia e la mimosa fece la sua prima comparsa come simbolo.

Spiega Mòllica: «L'idea fu di tre donne: Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei. Durante un corteo femminista venne distribuita la mimosa appena fiorita e si temette che il gesto simbolico potesse "turbare l'ordine pubblico". Perfino la presenza delle donne in corteo venne considerata "occupazione abusiva di suolo pubblico". Ma le donne non sono abusive. Così come abusivi non sono i loro diritti. 

Nel 1959 tre senatrici della Repubblica presentarono una proposta di legge per l'istituzione ufficiale della Giornata della donna una festa nazionale, ma l'iniziativa cadde nel vuoto».

In molte città italiane alla mimosa e all'8 Marzo sono stati dedicati e intitolati strade e giardini. La mimosa è simbolo della primavera e della Giornata Internazionale della Donna. 

L'autore spiega: «i suoi vivaci fiori gialli mettono allegria, attenuano i colori grigi dell'inverno, sono simbolo di forza, gentilezza e femminilità, ed aprono le porte alla stagione delle nuove fioriture e del raccolto».

Ascolta il podcast con la filastrocca

«Filastrocca della donna e della mimosa»

A maggio fioriscono le rose,

a marzo è un'esplosione di mimose,

grappoli in fiore di palline gialle

come coloratissime farfalle.

Quel grappolo di giallo paglierino

apre la strada al pesco e al biancospino,

smorza il grigiore triste dell'inverno,

rimette a posto il sole il Padreterno.

Così ogni fiore ha il suo significato

un 'codice' a colori ch'è sbocciato

mostrando al mondo intero «petalosa»

che cosa simboleggia la mimosa.

E l'otto marzo perché se ne fa dono

ad ogni donna, e a chi donne non sono?

Perché son donne forti e generose,

fertili e belle come le mimose,

la Festa delle Donne è l'occasione

per dire no alla discriminazione.

Più che parlare delle «quote rosa»

ti parlo di una donna ormai famosa,

pedagogista e poi parlamentare

che un dì le donne volle festeggiare.

Fu la signora Teresa Mattei

che l'otto marzo del quarantasei

da quella pianta forte e generosa

prese un rametto giallo di mimosa

e lo donò alle donne e ragazzine,

a donne come voi, care bambine.

Quella Giornata poi tanto speciale

divenne della Donna festa abituale:

mamma, sorella, zia, cugina e nonna,

simbolo della Festa della Donna.

Quel fiore giallo è simbolo di luce,

colore che rallegra e che seduce,

ispira forza e buona volontà,

la fantasia e la creatività.

E mette buonumore ed energia,

vitalità, buonsenso ed ironia,

perché ogni donna è unica e speciale,

è proprio una figura universale.

La «Festa della donna» è la Giornata

in cui ogni donna viene festeggiata,

giornata dell'orgoglio femminile,

perché un Paese non è mai civile

se non c'è l'uguaglianza sostanziale:

«Giornata della Donna», festa internazionale.

È la Giornata della gialla mimosa

che porta in sé un'eredità preziosa,

e la mimosa è come una bandiera

che sventola nel cielo a primavera

è un ramoscello che sa di memoria,

un ramoscello entrato nella la storia.

Questa Giornata tutta al femminile

è un'occasione di lotta civile

e all'8 marzo, miei cari bambini,

sono stati intitolati strade e giardini.

Mimmo Mòllica ©

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