filastrocca

Filastrocca della Formica

Di Sara Sirtori
formica
23 giugno 2020
Con la "Filastrocca della Formica", Mimmo Mòllica rinnova la morale di Esopo, secondo cui chi è cattivo di natura, anche se severamente punito, non cambia abitudini. Così il contadino, trasformato in formica da Zeus perché continuava a rubare l'altrui raccolto, non contento del frutto del suo lavoro.

 

Chi è cattivo di natura, non cambia mai

 

Un tempo la formica era un contadino che, non contento del frutto del suo lavoro, guardava con invidia i campi dei vicini, continuando a rubare il loro raccolto. Zeus, capo degli Dei, sdegnato di tanta avidità, volle punirlo trasformandolo in formica.
Malgrado il severo castigo − però − la formica non mutò le sue abitudini, continuando a rovistare i campi per portarne via il raccolto, frutto del lavoro altrui, e accumularlo per sé.

La favola mostra che chi è cattivo di natura, anche se gravemente punito, non muta costumi.

 

Filastrocca della Formica

 

 

di Mimmo Mòllica

 

Un tempo era un uomo la formica,

un contadino nato là in campagna 

che, non amando molto la fatica, 

si lamentava sempre, era una lagna,

che la sua terra non dava abbastanza,

mentre ai vicini dava in abbondanza.

 

Guardava con invidia il suo vicino

perché i suoi campi producevan molto,

ma la formica riempiva il suo cestino

prendendo dai vicini altrui raccolto,

tanto che niente rimaneva a loro

di molto duro ed onesto lavoro.

 

Ma Zeus un giorno, capo degli dei,

sdegnato da quello scansa fatica, 

pensò «una punizione gli darei»

e con un soffio lo trasformò in formica.

 

Ma quel castigo non sembrò bastare,

non smise di rubar l'altrui raccolto,

sempre era in cerca di cibo da rubare,

da metter nella tana, ben sepolto.

 

La favola vuol dire che è grottesco

che il melo possa diventare un pero,

che il faggio possa diventare un pesco,

che il bianco per magia diventi nero;

 

che il baronetto diventi mezzadro,

che l'imbroglione diventi sincero, 

che lo sgraziato diventi leggiadro,

che il falso possa diventare vero.

 

Esopo vuole dir che a questo mondo

chi nasce quadro non può morire tondo.