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«Filastrocca della nonna»

di Sara Sirtori - 23.09.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Le «Filastrocche del nonno e della nonna» di Mimmo Mòllica sono il nostro omaggio agli «angeli custodi» di casa, per celebrare la «Festa nazionale dei nonni» che ricorre il 2 ottobre, e sottolineare l'importanza del ruolo da loro svolto all'interno delle famiglie e della società. "I nonni grandi affetti: / chi li ha se li tenga stretti".

La «Festa dei Nonni» e degli Angeli Custodi

La scelta del 2 ottobre per celebrare la «Festa dei Nonni» non è casuale, nello stesso giorno – infatti – si celebrano i Santi Angeli Custodi e ricorre la «Giornata Internazionale della nonviolenza». La «Festa nazionale dei nonni» intende celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni. In occasione della festa, le scuole pubbliche e private possono promuovere iniziative volte a discutere ed approfondire le tematiche relative alle crescenti funzioni assunte dai nonni nella famiglia e nella società.

E' istituito inoltre il «Premio nazionale del nonno e della nonna d'Italia», in favore dei nonni che nel corso dell'anno si siano distinti per aver compiuto azioni particolarmente meritorie sul piano sociale. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell'istruzione è nominata una Commissione competente a valutare le dieci azioni socialmente più meritevoli per l'anno in corso, sulla base delle informazioni acquisite da qualsiasi fonte. Il Presidente della Repubblica conferisce il «premio» ai primi dieci nonni in graduatoria.

«Filastrocca della nonna»

Nonna ti voglio bene

di dirtelo mi viene,

tu passato e futuro,

tu porto mio  sicuro,

tu prima tra i miei amici,

tu sei le mie radici,

quella che mi  consiglia,

storia della mia famiglia,

chi mi ama e mi amerà,

tu la mia identità.

Tu la mia dolce guida,

quella in cui si confida,

tu sempre mio sostegno,

tu sei pazienza e impegno.

Io son per te la rosa,

io prima d'ogni cosa,

tu la mia zona franca,

sei tu il mio conto in banca.

Tu nonna e un po' insegnante,

tu la mia governate,

segreto del mio diario,

tu mio vocabolario,

se una delusione brucia

tu mi ridai forza e fiducia.

Non si diventa vecchi

se gli anni son parecchi,

non si diventa grande

senza mille domande.

Tu m'hai insegnato

parole affettuose,

tu mi hai aiutato

ad aggiustar le cose,

tu m'hai insegnato a scrivere,

la mia gioia di vivere,

tu sei per me allegria,

saggezza e compagnia.

Con la tua dolce guida

ho vinto la mia sfida,

sei colei che mi sostiene,

nonna ti voglio bene.

Mimmo Mòllica ©

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