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«Filastrocca della rondine»

di Mimmo Mollica - 16.04.2021 - Scrivici

rondine
Fonte: Shutterstock
La «Filastrocca della rondine» è scritta da Mimmo Mòllica per la Giornata Mondiale della Terra, che sarà celebrata, come ogni anno, il 22 aprile.

La «Filastrocca della rondine» è realizzata da Mimmo Mòllica per la Giornata Mondiale della Terra, che si festeggerà il 22 aprile.

E, ricorda lo scrittore, sempre il 22 Aprile, nell'ambito delle celebrazioni della «Giornata Mondiale della Terra» (51° Earth Day), si svolgerà il «Festival dell'Educazione alla Sostenibilità» 2021, particolarmente dedicato agli alunni delle scuole dell'infanzia e primarie: storie di scuole e di bambini, filastrocche e canzoni per la Terra, scienziati che racconteranno di animali e piante. 

Afferma Mimmo Mòllica: «I bambini salveranno il mondo? Vogliamo augurarcelo, poiché noi adulti siamo spesso artefici di comportamenti che danneggiano la natura anziché sostenerla. Le sorti delle api e delle rondini, ad esempio, sono due campanelli d'allarme molto 'chiassosi'. Minacciate come sono, queste due specie che da sole basterebbero a ricordarci i miracoli della natura e della primavera

"Vivere nel fango" vuol dire bassezza? No, se pensiamo agli uccelli, alle rondinelle che con il fango, la paglia e l'acqua costruiscono i loro nidi, nei quali nasceranno e cresceranno i loro piccolini. Ci sono delle anime che si rotolano nel fango, come animali, mentre altre anime che volano, come gli uccelli, nell'aria si purificano e si puliscono. Lo sanno bene le rondini che migranti tornano ogni anno ad annunciare la primavera, il risveglio della natura e dell'uomo sulla Terra».

«Filastrocca della rondine»

«Filastrocca della rondine»

Una rondine non fa primavera

e però fino a ieri non c'era,

sarà forse per sbaglio volata

all'inizio di questa giornata,

ma da dove sarà mai arrivata?

− «Son venuta da molto lontano,

vengo dal continente africano,

torno da quella terra lontana

dopo un viaggio d'una settimana,

giungo qua dopo tanto migrare

sorvolando la terra ed il mare».

«Sono il simbolo di primavera,

della bella stagione io son messaggera,

son tornata a costruire il mio nido,

nel tuo tetto accogliente confido».

− «Sì, costruiscilo sotto il mio tetto,

rondinella ogni anno ti aspetto,

sarai sempre la mia cara vicina,

ti vedrò volar via ogni mattina

e tornare con nel becco un  rametto, 

un filo di paglia, una piuma, un insetto,

sentirò pigolare i tuoi piccioncini

aspettando per cibo mosche e moscerini».

E così, rondinella, a guardarti rimango

mentre rifai il tuo nido con la paglia ed il fango,

non ti sporca mai l'anima quel fango stesso, 

mentre chi sta al potere se la sporca assai spesso.

Mimmo Mòllica ©

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