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Filastrocca della tartaruga e la lepre

di Sara Sirtori - 16.06.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Con la "Filastrocca della tartaruga e la lepre", Mimmo Mòllica ripropone la favola e la morale di Esopo. La lepre seppure molto più veloce della tartaruga perde la gara addormentandosi lungo il percorso. Sottovalutare l'avversario non è mai buona norma, così come confidare sulle qualità naturali non coltivate.

Tartaruga e lepre: chi è più veloce?

La tartaruga e la lepre si osteggiano per stabilire chi dei due sia più veloce, finché non decidono di fare una gara. Fissano il giorno, il percorso, il punto di partenza e di arrivo. Quindi prendono il via. La lepre, risaputamente più veloce, non si preoccupa più di tanto, corre per un po', ma poi si sdraia sul ciglio della strada e si addormenta. La tartaruga, invece, consapevole della propria lentezza, non smette di correre e perciò supera la lepre addormentata e vince la gara.


Morale della favola: spesso con tenacia, perseveranza e applicazione si ottiene di più che con le qualità naturali non coltivate. Non bisogna mai sottovalutare gli altri con la presunzione di essere migliori.

Filastrocca della tartaruga e la lepre

di Mimmo Mòllica


La Lepre e Tartaruga fan cagnara
per stabilir dei due chi è più veloce,
decidono perciò di fare a gara,
fissando il giorno e l'ora ad alta voce.


Così i due contendenti danno il via,
la lepre è più veloce e non rallenta,
già sembra un razzo ma con apatia,
stanca lungo la strada si addormenta.


La tartaruga, invece, assai più lenta
non si ferma un istante, è più agguerrita,
supera anche la lepre sonnolenta
e vince immantinente la partita.


Morale:
La favola dimostra che assai spesso, con volontà e perseveranza viva, si ottiene molto più di chi è in possesso di buone qualità che non coltiva.

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