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La «Filastrocca del pane fresco»

di Sara Sirtori - 07.09.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La «Filastrocca del pane fresco» di Mimmo Mòllica celebra questo antichissimo alimento, tra i più diffusi e consumati in Italia e nel mondo, e nell'epoca del Coronavirus contribuisce a rispondere alla domanda: "Il pane fresco può essere contaminato dal nuovo coronavirus e trasmettere l'infezione a chi lo mangia"?

Il pane fresco: improbabile la trasmissione del virus

Il pane fresco può essere contaminato dal nuovo Coronavirus e trasmettere l'infezione a chi lo mangia? Nei periodi di emergenza come quello attuale, bufale e disinformazione sono piuttosto diffuse, specie sul web e sui social, e riconoscerle non è sempre facile. Meglio affidarsi - allora - agli Uffici competenti del ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità. Ed ecco la risposta proveniente dalle fonti istituzionali ufficiali e certificate di cui sopra, basate su evidenze scientifiche, normative e su documentazioni nazionali e internazionali.

"Attualmente non vi sono informazioni sulla sopravvivenza del nuovo coronavirus sulla superficie degli alimenti, ma la possibilità di trasmissione del virus attraverso il pane fresco, o altri tipi di alimenti, è poco probabile, visto che la trasmissione avviene principalmente attraverso le goccioline che contengono secrezioni respiratorie (droplets) o per contatto. Chiaramente chi manipola il pane, e gli alimenti in generale, deve rispettare le regole igienico sanitarie: lavarsi le mani accuratamente con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi prima di toccare gli alimenti, usare un fazzoletto usa e getta per coprire bocca e naso in caso di tosse e starnuti e lavarsi le mani subito dopo".

La «Filastrocca del pane fresco»

Io sono il pane

di forme strane,

son fatto a mano

di semola e grano.

Nasco in campagna

e di buon mattino

dalla montagna

vado al mulino

per diventare bianca farina,

sempre del grano figlia genuina.

Ben lievitato entro nel forno

e quando fuori è appena giorno

sono fragrante dal panettiere

che impasta e inforna tutte le sere

e quando è l'alba sono già pronto.

Quanto ho impiegato? Puoi farti il conto.

Son di farina con acqua e sale,

poco costoso, ma non banale,

perché lavoro ce ne vuol molto:

prima la semina, dopo il raccolto.

Sono prezioso

assai più dell'oro

frutto operoso

di gran lavoro.

Son come l'acqua delle fontane:

puro e prezioso, io sono il pane.

Voi fate i buoni, siate contenti,

io sono il pane per i vostri denti.

Mimmo Mòllica ©  

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