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La «Filastrocca dell’errore» di Mimmo Mòllica

di Mimmo Mollica - 05.09.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
La «Filastrocca dell'errore» di Mimmo Mòllica: ricomincia la scuola, errori lessicali e strafalcioni sono in agguato.

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La «Filastrocca dell’errore»

La «Filastrocca dell'errore» di Mimmo Mòllica: ricomincia la scuola, errori lessicali e strafalcioni sono in agguato. Ma pure le cantonate, gli sbagli che non ci farà piacere ammettere o non ci perdoneremo facilmente.  L'errore come elemento universale, i nostri e quelli degli altri: «Entrate e sbagliatevi tutti», ma non perseverate, altrimenti è diabolico.

«Filastrocca dell’errore»

Filastrocca dell'errore,

con la «q» scrivevo cuore,

con la «c» poi squarciagola,

con la «q» scrivevo scuola.

Ma non ero uno sbadato,

non studiavo, ero svogliato.

È accaduto a più persone,

ma ho imparato la lezione.

Un errore, caro amico,

non è il tuo peggior nemico,

perfezione è cosa rara,

ma studiando poi si impara.

Filastrocca dell'errore,

di uno sbaglio non si muore,

forse pure il professore

ha commesso qualche errore.

Mimmo Mòllica

Entrate e sbagliatevi tutti

Ricomincia la scuola, la routine scolastica dopo le vacanze estive, i compiti e le interrogazioni… Attenzione agli errori… Al perfezionista si contrappone il ragazzo distratto o svogliato. Le interrogazioni mettono l'ansia.

Errori, inesattezze, strafalcioni è il tema che ha spinto Clelia Sedda a promuovere la «Giornata dell'errore», che si svolge a Bologna dal 2014. Non solo errori lessicali e strafalcioni, ma pure cantonate, gli sbagli che non ci farà piacere ammettere o non ci perdoneremo facilmente.  L'errore come elemento universale: i nostri e quelli degli altri, a scuola come nella vita.

 

Se mi sbaglio si corregga

La «giornata delle cantonate», si potrebbe intitolare: errare o aspirare alla perfezione attraverso l'imperfezione. Per ideare la «Giornata dell'errore», Clelia Sedda ha tratto ispirazione dai suoi studenti: «Qual è il tuo più grande errore?».

"Se mi sbaglio si corregga", direbbe Nino Frassica, che con gli strafalcioni lessicali ha fatto fortuna, divertendo gli italiani.

Purché lo sbaglio serva per imparare, perché "sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico".

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